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La Benro, una società di Taiwan, è nata (1996) come
costruttrice di parti per conosciute aziende giapponesi e solo
da pochi anni (dal 2002) ha avviato la produzione e
commercializzazione di prodotti con il proprio marchio.
Sono treppiedi e teste che coprono tutto l'arco commerciale
di questi prodotti; Treppiedi in alluminio e in fibre di
carbonio, teste a sfera per attrezzature da pochi grammi
fino a gestire i banchi ottici più pesanti.
Inizialmente, i prodotti Benro, erano sviluppati e disegnati
seguendo le linee stilistiche e tecniche di una nota marca
europea ma oggi l'azienda è capace di sviluppare una ricerca
del tutto personale che la ha rapidamente imposta
all'attenzione nei più importanti ed esigenti mercati
mondiali.
Nel 2008 la Benro presenta la linea di teste GH. Sono teste
a bilanciere (gimbal) presentate in tre modelli. Una a
doppio braccio e due a singolo.
Come gli altri produttori di questo specifico tipo di teste
anche la Benro opta per due soluzioni a singolo braccio, una
con una base girevole integrata e l'altra che si innesta
direttamente nel porta piastra di una testa a sfera.
Grazie all'importatore e distributore italiano (Rinowa)
abbiamo avuto in prova due teste la GH-1 e la GH-2. Il
responsabile ha anche insistito per farci avere un
treppiede, il modello A-358 m8 in alluminio e
magnesio. Inizialmente
abbiamo accettato solo in considerazione delle immagini che
avremmo fatto per illustrare il nostro test ma la sorpresa è
stata grande durante l'uso.
Noi possediamo due cavalletti professionali, Manfrotto 028 e
Gitzo Sudex, e uno più leggero e piccolo della Gitzo,
il famoso Reporter. Pensavamo di avere già un attrezzatura
completa e solida ma alcune caratteristiche e molti
particolari ci hanno convinto che, tutto sommato, questo A-358 m8
è, da solo, un ottima sintesi di tutte le caratteristiche
che cercavamo per il digiscoping. Quello che doveva essere
un test di due teste si è trasformato in un
test anche del
treppiede. Per l'occasione ci siamo procurati anche un Manfrotto 055 e un 190 in fibre di carbonio.
GH-1 e la
GH-2
Lavorare con una testa a bilanciere è un
esperienza che rimane impressa per la facilità e rapidità
dei movimenti. Con queste teste, dopo averle settate
correttamente per posizionare il nostro cannocchiale con la
fotocamera al loro centro di gravità naturale, vengono
ridotti tutti gli sforzi meccanici e non abbiamo più la
necessità di fermare la posizione per procedere allo scatto.
Seguire un soggetto in movimento e fotografarlo diventa
molto più semplice, veloce e intuitivo. Siamo sempre liberi
di cercare la inquadratura migliore anche con soggetti in
movimento.
Se guardate su Youtube ci sono diversi filmati che
esemplificano tutte le caratteristiche che abbiamo descritto
nella pagina
scelta del treppiede e la testa.
La descrizione delle due teste è molto
semplice perché la struttura nelle sue linee base è
elementare. Sono i materiali e le giuste scelte costruttive
che fanno la differenza. La Benro ha optato per un tubo di
35mm per la GH-2 e di 30mm per la GH-1 entrambi in lega di
duralluminio anodizzato nero opaco. La verniciatura nera offre
un ottima presa e non ha superfici riflettenti tranne che
nei piccoli anelli cromati che distanziano le manopole dal
corpo. Il peso, di
poco inferiore al 1,4Kg per la GH-2 e di circa 700gr per la
GH-1, è un ottimo compromesso tra tutte le teste gimbal in
commercio.
Noi abbiamo provato le teste con dei cannocchiali angolati
che richiedono una maggiore attenzione nella loro giusta
posizione ed equilibratura.
Con uno diritto la cosa è assai
più semplice e la resa è perfetta a tutte le inclinazioni.
Se lavoriamo con un angolato dobbiamo usare un poco di
frizione attiva per non avere effetti di forza
gravitazionale alle inclinazioni più estreme. Possiamo dire
che i comandi di entrambe le teste sono molto sensibili e
ben calibrati con una preferenza per la GH-2 che svolge il
suo lavoro in maniera estremamente fluida anche con la
frizione attiva.
Nella GH-2 il secondo braccio e la base mobile su cui
fermeremo il nostro cannocchiale sono realizzati in lega di
alluminio a sezione rettangolare non piena. Sono molto
leggeri e presentano la rotaia, su cui scorre la base
angolata, di buone dimensioni, senza riferimenti per
stabilire i vari valori di correzione in altezza.
La piastra base è compatibile con lo standard Arca Swiss e,
nella GH-2 è di generose dimensioni. La Benro ha in catalogo
quattro piastre d'aggancio rapido (serie PL) in alluminio
anodizzato resistente alle abrasioni. La PL-100 (fornita con
la GH-2) la PL-85 (fornita con la GH-1) la PL-70 e la PL-60
dove, per tutte, il numero corrisponde alla loro lunghezza
in millimetri. Hanno il fermo anteriore anti torsione e una
serie di 3 fori per poter fermare obiettivi speciali o
accessori come il braccio porta flash. Per noi sono utili
nel trovare soluzioni adatte al montaggio dei mirini a led
rosso. Tutte le piastre d'aggancio rapido, per la
calibrazione del bilanciamento, hanno un fermo di sicurezza a fine
corsa e vengono fornite con una vite cromata con passo da
1⁄4" e un robusto convertitore per il passo di 3/8".
Con entrambe le teste non abbiamo mai
avuto problemi di micro mosso e dobbiamo considerare che
solo alcune volte abbiamo bloccato la posizione con la
manopola. Tanta è l'abitudine di lavorare a frizione libera
che ci dimentichiamo della sua manopola.
Nell'uso è decisamente più pratica la
GH-2 anche se più pesante e ingombrante. La sua facilità e
velocità di puntamento è sorprendente, sembra un
prolungamento delle nostre mani. La praticità di avere le
due manopole della frizione sullo stesso lato rende tutto
molto più veloce e intuitivo.
Per l'uso di questa testa è necessario un cavalletto molto
stabile e capace di sopportare un peso superiore a 7kg.
La GH-1 necessita, se usiamo un cannocchiale angolato, che
ci sia la possibilità di ruotare di 45° la base di
aggancio alla testa.
Con la GH-1 ci siamo trovati a doverci ricordare, ogni volta
che spostavamo il nostro sistema, di fermare la frizione
altrimenti il cannocchiale pendeva fino a battere sulla base
(usavamo un cannocchiale angolato).
Con entrambe le teste l'angolo di mira verticale è veramente
molto ampio.
Nell'uso dalla automobile o da piccolo capanno è la GH-1 che
risulta più pratica e veloce.
Essendo due teste che trovano il massimo della loro
efficienza quando sono in bolla ci stupiamo che non ce ne
sia una ma, guardando le concorrenti, nessuna testa gimbal,
tranne la CB, la incorpora. Strano!
Parlando con amici e leggendo alcuni forum di fotografia ci
è capitato di sentire più di una volta commenti che davano
le teste Benro come oggetti prodotti da una nota azienda
indiana che vende su Ebay e rimarchiati. La cosa è
assolutamente errata e a conferma vi invitiamo a confrontare
le nostre immagini con quelle su Ebay. Noterete che il
progetto è completamente diverso e diverse sono le misure.
Se di somiglianza si deve parlare (solo estetica) è proprio
con la costosissima Wimberley.
Un vero peccato dover restituire le due teste perché ci
eravamo abituati al loro uso.
Non possiamo consigliare la scelta di una al posto
dell'altra. Entrambe hanno caratteristiche alle quali non
possiamo più fare a meno.
In sintesi possiamo dire che;
Se avete un cannocchiale diritto la scelta può andare su
entrambe le teste senza alcuna differenza sostanziale.
Se lo avete angolato allora sicuramente la migliore
performance la avete con la GH-2.
Se il problema è quello del peso della vostra attrezzatura
la GH-1 ne ha uno inferiore a una testa fluida tradizionale
che offra le stesse garanzie di qualità. A questo di deve
aggiungere l'ingombro inferiore visto che con entrambe le
teste non è necessaria la lunga asta di guida.
Data la loro costruzione, composte da pochi elementi e tutti
di ottima fusione, ci porta a considerarle anche molto più
robuste, semplici e meno soggette a manutenzione di quelle
fluide a due movimenti.
Aggiungiamo una nostra tabella con i dati
più rilevanti di alcune teste gimbal in commercio. Potrete
arrivare alle vostre conclusioni e scelte dettate dalle
vostre esigenze. Abbiamo lasciato i link ai siti delle case
produttrici e i prezzi sono tra quelli più bassi che noi
abbiamo trovato in rete. Dovete aggiungere al prezzo le
spese di spedizione e, se fuori dalla Comunità Europea,
anche la dogana.
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