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     La scelta del binocolo   (Prima parte)  
 

Questa sarà una semplice e minimale introduzione alla scelta ma soprattutto alla comprensione delle caratteristiche base di un binocolo infatti, dopo il cannocchiale, la macchina fotografica, il computer e tutti gli accessori che possono rendere la nostra attività il più pratica e semplice possibile, questo è lo strumento indispensabile che ci portiamo appresso. La scelta del binocolo spesso è sottovalutata e quasi sempre, per motivi pratici o economici, il primo strumento con cui facciamo le nostre osservazioni non è del tutto adatto al nostro uso. In considerazione del suo uso immediato e della moltitudine di modelli e caratteristiche sia tecniche che economiche è facile sottovalutare alcuni fattori. Capita così che dopo il primo binocolo sentiamo la necessità di comperarne un altro perché il primo si rivela inutile e faticoso al nostro uso o perché si rompe. Il binocolo è uno strumento ottico composto da diversi elementi ottici e meccanici che devono convivere in maniera fluida e precisa infatti è un sistema ottico formato dall’integrazione di due piccoli telescopi identici, che per funzionare al meglio devono essere perfettamente paralleli e saldamente connessi tra loro.
Quindi è uno strumento DELICATO.
Usandolo senza le dovute attenzioni si rovina e ci rende le osservazioni faticose e, soprattutto, molto dannose ai nostri occhi. Capita che lo usiamo per lunghe osservazioni, alla ricerca dei nostri soggetti più ambiti o ci serve per studiare le abitudini dell'animale così da poterlo fotografare nella posa e nel luogo che meglio si presta a rappresentarlo, allora la nostra osservazione deve essere riposante sia per le nostre braccia ma soprattutto per i nostri occhi.
Quando andiamo in un negozio di ottica per il nostro acquisto dobbiamo sperare di avere la fortuna di incontrare un venditore preparato e capace di capire le nostre esigenze sul campo, se invece andiamo in  un centro commerciale o lo comperiamo in rete dobbiamo essere preparati noi.
In linea di massima un buon binocolo da birdwatcher è adattissimo.
Ma quali caratteristiche ha un buon binocolo da birdwatcher?

Deve essere potente.
Deve essere luminoso.
Deve essere cromaticamente corretto.
Deve essere maneggevole e robusto.
Deve essere leggero.

Purtroppo non si può avere tutto e spesso una caratteristica preclude le prestazioni di un altra. Un esempio classico è la ricerca di equilibrio tra luminosità, potenza e peso.

Ma ora ipotizziamo di trovarci davanti un binocolo 10X50 che ci piace perché piacevole al tatto, leggero e ci sembra abbastanza potente per la prova che abbiamo potuto fare dal negozio (per chi ha una buona mano (ferma) queste caratteristiche sono piuttosto buone a meno che non ci si trovi ad osservare da un mezzo in movimento). La prima cosa che notiamo sono le scritte numeriche che tutti hanno. Le cifre incise su un binocolo, per esempio 10x50, significano che lo strumento ottico ha 10 ingrandimenti, cioè un oggetto osservato appare come se fosse 10 volte più vicino, e che l’obiettivo, cioè la lente più esterna, ha un diametro di 50 mm. Chiaro che il diametro della lente esterna corrisponde alla quantità di luce che entra nel sistema ottico e che quindi ne caratterizza in buona parte la luminosità. Essendo il binocolo composto da un sistema ottico composto da diverse lenti e 2 prismi vi è un ulteriore dispersione di luminosità dovuta a incontrovertibili leggi fisiche. La costruzione sia delle lenti come dei prismi con materiali di buona qualità e con strati correttivi molto sottili e collanti di estrema qualità, può portare a un a perdita piuttosto contenuta, si parla di poter garantire una capacità di trasmissione finale di circa il 96%. Su strumenti più a buon mercato la perdita è drammaticamente maggiore.

Da un punto estetico possiamo notare anche se il nostro strumento è a Prismi di porro o Prismi a tetto. A dire il vero ce ne possiamo accorgere anche dal prezzo.  I prismi hanno la funzione di raddrizzarci l'immagine . Infatti senza di loro l'immagine sarebbe capovolta e invertita.
I prismi detti a Porro (devono il loro nome all'italiano Ignazio Porro) sono strumenti tecnologicamente molto sviluppati e economici. Si riconoscono facilmente per la loro forma meno slanciata. Hanno la caratteristica di dare un immagine con un effetto di maggiore profondità.
I Prismi a tetto sono molto più slanciati e leggeri ma anche i più costosi. Il loro prezzo è in buona parte dovuto allla progettazione e costruzione molto sofisticata. Il loro schema ottico richiede precisissime tolleranze. La loro tendenza a riflessioni fuori fase delle onde luminose porterebbe a un abbassamento della risoluzione.
I binocoli di alta qualità con Prismi a tetto e correzione di fase stanno alla pari con i migliori binocoli a Prismi di Porro, mentre quelli senza rivestimento a correzione di fase saranno sempre un gradino più in basso.
Nell'uno come nell'altro caso la loro qualità non risiede solo nel vetro ma anche nei rivestimenti, nella qualità del materiale usato come specchio e nella scelta dei collanti.

Altro fattore di valutazione da considerare con cura è il valore della Pupilla di uscita   in inglese "eye-relief" (Estensione del campo visivo posteriore dell'oculare).
Se puntate un binocolo o un cannocchiale su un campo chiaro e guardate dentro l'oculare da una distanza di circa 25 cm, noterete un cerchietto luminoso. Questo cerchietto si chiama Pupilla d'uscita,
Questo valore è di grande importanza per l'osservazione di oggetti al crepuscolo e la loro nitidezza. Viene calcolata dividendo il diametro dell'obiettivo diviso per l'ingrandimento. In sostanza, è il diametro dell’immagine formata dal sistema ottico. Un binocolo 8 x 56 ha una pupilla d'uscita di 7 mm misura che corrisponde all'apertura massima della pupilla dell'occhio umano.
Una pupilla d'uscita piccola e posizionata distante dall'oculare crea quel fastidioso effetto per il quale l'immagine viene contornata da una mezzaluna scura. Ciò si verifica in maggior misura al crepuscolo, quando la pupilla del nostro occhio tende a dilatarsi. Una grande pupilla d'uscita è invece di grande aiuto anche nel caso di un osservazione effettuata da una posizione scomoda o instabile. La pupilla d'uscita ideale è quella che risulta sempre leggermente più grande della pupilla dell' osservatore. Questo valore ci rende più gradevole la visione per lunghi tempi.
In pratica l'"eye-relief" è quel valore che dichiara quale è la distanza massima tra occhio e oculare senza perdere parte del campo visivo. Se dobbiamo tenere l'occhio molto vicino alla lente dell'oculare è inevitabile un affaticamento.

Altri due fattori che non approfondirò ma che è bene considerare sono l'impermeabilità e il riempimento con azoto (riempiti con gas inerte sotto pressione, che elimina ogni traccia di umidità residua all’interno e impedisce che ne entri dall’esterno). Non li approfondisco perché le caratteristiche sono le stesse che trovate nella sezione dove presentiamo il cannocchiale. Aggiungo solo che questi sono valori importanti non solo per l'umidità ma anche per la micidiale polvere.

Alcuni piccoli accorgimenti:

1)  La pigrizia ci porta a non usare i tappi di protezione sia delle lenti che degli oculari. Male! Collegateli con un filo al binocolo in modo da averli sempre a portata di mano.
2)  Se acquistate un binocolo con oculari grand'angolare non usatelo per molto tempo in situazioni dove vi viene richiesto molto equilibrio, ai bordi di un dirupo da un ramo di una pianta ecc..., perché è inevitabile che l'uso di questi strumenti vi metterà in crisi l'orientamento e potreste cadere.
3)  Molti si sono trovati bene ma bisogna essere molto sicuri di come è stato tenuto l'oggetto per poter comperare un binocolo di seconda mano su aste come Ebay.
4)  Un Leica è garantito a vita, su problemi meccanici e ottici.

 

 

Per ogni altro approfondimento e ricerca ci sono dei siti indipendenti in Italia che hanno test e articoli di alto livello sia tecnico che pratico. Uno tra tutti, e forse il migliore, è Binomania. I suoi test sono molto approfonditi e condotti sul campo da persona appassionata ed esperta.

 

A giorni seguirà la seconda parte.


schema dei prismi

Esempio di un sofisticato binocolo con Prismi a tetto della Leica.
Binocolo  Leica Duovid

Esempio di un sofisticato binocolo con Prismi di Pechan ed Abbe-Kónig della Zeiss.
Sezione di un binocolo Zeiss
Sezione di un binocolo tascabile
Sezione di un binocolo tascabile
Esempio di come il valore Pupilla di Uscita sia importante per una persona che usa gli occhiali.
Pupilla di uscita
Uno dei top nei binocoli l'Optolyth Royal 15x63
Optolyth Royal 15x63
Un pratico e facilmente auto costruibile accessorio per collegare il binocolo a un cavalletto
Accessorio
 
Bisogna considerarlo più un giocattolo infatti la qualità delle ottiche e la dimensione del CCD danno risultati di bassissimo livello.
 

 

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