Test - Carl Zeiss Foto oculare DC4

 

lo ZEISS DIASCOPE 85T* FL VICTORY che abbiamo testato. Qui con il 40X

L'idea è semplice e geniale ... unire in un unico elemento l'oculare e la fotocamera.
La Zeiss ha impegnato molte delle sue risorse per risolvere i problemi tecnici e ottici così da produrre un oggetto otticamente all'altezza del suo nome. Alla Photokina 2006 venne presentato il DC4, il primo oculare da 30-40 ingrandimenti che integra una fotocamera digitale con un LCD da 2" il tutto gestito da un semplice telecomando a raggi infrarossi grazie al quale, oltre allo scatto e la visione,  possiamo anche impostare in maniera molto semplice i settaggi della fotocamera.
Un sistema di digiscoping integrato senza bisogno di adattatori e accessori di sorta.
Si guarda nell'oculare, si mette a fuoco e, con il telecomando, si scatta. Simultaneamente.

Il nuovo importatore e distributore italiano di Zeiss, la ditta Bignami S.p.a. di ORA (BZ), ci ha fornito un DC4 con un cannocchiale per la prova.

Siamo subito rimasti sorpresi per le dimensioni della confezione. Non ci aspettavamo un oggetto compatto ma nemmeno così grande come la confezione ci faceva immaginare.
Ed ecco la sorpresa. All'interno troviamo una borsa realizzata in robusta cordura per trasportare tutti gli elementi, l'oculare, il telecomando, una scheda di memoria SD (secure digital) da 128Mb, tutti i cavi di connessione al Pc e al televisore, le batterie ricaricabili (
AA 2400 mAh), il caricabatterie con prese per 4 tra gli standard oggi conosciuti e anche per il collegamento all'accendisigari della macchina oltre ai manuali e al software (ACDSee 8.1 Foto Manager) per la gestione dello scarico e manipolazione delle immagini. Veramente un ricco e ben strutturato corredo.
L'oculare, tutto rivestito e impermeabilizzato in gomma nera, ha un design assai compatto e molto ergonomico. Spicca il monitor LCD subito sopra la lente di visione dell'oculare e sul lato sinistro un coperchio svitabile e impermeabilizzato grazie al quale si possono raggiungere le varie prese e la scheda di memoria. Sul lato destro c'è l'interruttore di accensione e spegnimento e il sensore del telecomando a raggi infrarossi.
Sulla parte superiore, proprio sopra il monitor, c'è una etichetta con riportata la scritta DXO. Conosciamo la DXO Labs perché offre prodotti e soluzioni per garantire l'eccellenza nelle immagini digitali con prodotti software come il DXO Optics Pro 5.3 e il Plug in per Photoshop DXO FilmPack. Infatti la Zeiss si è rivolta alla DXO per lo sviluppo del software interno all'oculare al fine di raggiungere una buona flessibilità e facilità d'uso senza perdere la qualità delle lenti Zeiss. Grazie a DXO Image Signal Processing  è stato sviluppato un facile e dettagliato Tiff, un automatico ed efficiente bilanciamento dei bianchi rilevati su più zone dell'immagine, un sistema di esposizione e ottimizzazione della gamma dinamica e  un controllo della nitidezza. Tutto questo sia in automatico che in manuale.

Con un rapido gesto inseriamo l'oculare nella baionetta dello Zeiss Diascope 85T* FL e notiamo subito come il design sia stato sviluppato proprio intorno al cannocchiale per poter avere un oggetto finale ben coordinato. Il tutto risulta pure ben bilanciato sulla testa del cavalletto. L'oculare DC4 diventa un 30x con lo Zeiss Diascope 65 FL e 40x con l'85 FL. La lunghezza focale corrisponde a un teleobiettivo di 1.120 mm (Diascope 65 FL) e 1.460 mm (Diascope 85 FL).
A questo punto accendiamo la macchina e andiamo subito a impostare i nostri settaggi. Tutto si fa dal telecomando controllando nel monitor LCD con semplici e rapidi comandi. Consiglio di usare la qualità Tiff per avere dei risultati di qualità. Infatti il CCD è un 4MlPixel e il formato non è molto grande quindi con i Jpg compressi non possiamo avere dei risultati se non di documentazione. Il Tiff invece è più che soddisfacente ma richiede maggior tempo di elaborazione.
Ecco alcuni dei possibili controlli di immagine con i rispettivi valori:

Formato del file (Tiff) Non compresso
Formati compressi (Jpeg: high - medium - low)
ISO   Auto
ISO 50 - 100 - 200 - 400 - 800
Bilanciamento del bianco Auto
Presets: Day Light, Haze, Shadow, Sunset/Sunrise
Fedeltà del colore Natural
Rafforzata (colori più vivi)
Regolazione esposizione Nessuna
EV-bias (-2, -1.7, -1.3, -1, -0.7, -0.3, 0, 0.3, 0.7, 1, 1.3, 1.7, 2)
Controllo del contrasto On
Off
Nitidezza Bassa - Media - Alta

 

Il menu di settaggio sensibilità ISO

Il menu di settaggio della qualità immagine

Il menu di settaggio della fotocamera
settaggi ISO
I riferimenti nell'oculare per la corretta collimazione del fuoco tra il CCD e i nostri occhi Vista della zona con tutti i contatti e lo slot di memoria. A sinistra parte del tappo con la guarnizione rossa. Vista di insieme montato sul Diascope 85 Fl
I riferimenti nell'oculare per la ripresa fotografica. Vista della zona con tutti i contatti e lo slot di memoria. A sinistra parte del tappo con la guarnizione rossa. Vista del lato sinistro conla zona contatti e memoria.


Ora possiamo guardare nell'oculare e regolarlo per le caratteristiche della nostra vista.
La conchiglia di gomma poggia occhio viene estratta con una leggera pressione verso di noi e si evidenzia la scala di correzione diottrica (+/- 4 dpt). Questa regolazione è importante perché faremo in modo di far coincidere la perfetta messa a fuoco per il sensore con quella dei nostri occhi. Il DC4 ci offre un aiuto con dei cerchi concentrici e dei riferimenti laterali visibili nell'oculare durante l'osservazione. L'operazione è molto semplice. Basta puntare  il cannocchiale verso un area di colore omogeneo (un muro, il cielo, ecc..), non occorre mettere a fuoco, ora giriamo la conchiglia di gomma fino a quando vedremo i riferimenti perfettamente a fuoco e separati fra loro. Fate questa operazione con molta attenzione e, una volta trovata la correzione per il vostro occhio, ricordatevi il riferimento numerico che avete raggiunto. Questo sarà valido anche per le prossime volte. Ora potete accendere il DC4 e puntare un soggetto mettendolo a fuoco. Controllate sull'LCD che l'immagine sia bella nitida (potete usare anche il controllo di zoom (7x) che avete nel telecomando). Questa è un operazione necessaria che richiederà una quindicina di minuti ma solo per la prima volta se ci ricordiamo di impostare il dato diottrico che ci siamo memorizzati.

A questo punto siamo operativi e dobbiamo solo andare sul campo armati del cannocchiale con il telecomando e un buon cavalletto.

Fatti i nostri scatti li scarichiamo ed elaboriamo nel nostro computer con il software in dotazione al DC4. Si tratta di un software molto conosciuto il ACDSee che vi aiuta a scaricare e ordinare i vostri scatti oltre che ad elaborarli con dei semplici filtri. Non ci soffermiamo sulle caratteristiche del software ma indichiamo rapidamente che sono possibili i controlli di luminosità, contrasto di luci e ombre, nitidezza con un comando semplice di maschera di contrasto e tutti i comandi base per le dimensioni e rotazioni. Possiamo salvare in diversi formati sia per il web che per la stampa.

 

Vista del lato destro con l'interruttore e il sensore del telecomando a raggi infrarossi.

Lo schema del DC4

Zeiss DC4 Ia correzione delle diottrie
Zeiss DC4 Vista del lato destro con l'interruttore e il sensore del telecomando a raggi infrarossi. Lo schema del DC4 Zeiss DC4 Ia correzione delle diottrie
Particolare della baionetta e sportello batterie Zeiss DC4 l'oculare e il monitor LCD l telecomando a raggi infrarossi
Particolare della baionetta e sportello batterie Zeiss DC4 l'oculare e il monitor LCD Il telecomando a raggi infrarossi

Abbiamo realizzato, lottando per diverse settimane contro un clima piovoso e a volte anche burrascoso, i nostri test e alcune foto di esempio.
Le poche giornate di sole erano molto limpide e con poche turbolenze. Questo è andato sicuramente a vantaggio della resa finale. Abbiamo notato che il software interno fa un gran buon lavoro sul bilanciamento del bianco e sulla resa dei tiff che sono stati quasi tutti soddisfacenti fin dal primo momento. Al contrario i Jpg mancano di definizione e il software interno va disabilitato altrimenti abbiamo immagini impastate e con poca definizione. Sicuramente sono scelte mirate a dare da subito dei risultati soddisfacenti in ogni situazione al fine di raggiungere con pochissimo sforzo delle immagini di documentazione. Se escludiamo gli automatismi interni e impostiamo i vari settaggi seguendo una logica personale è molto probabile che molte immagini non raggiungeranno il risultato desiderato ma quelle buone sono decisamente superiori. Sarà quindi l'esperienza a guidarci per avere immagini buone e gli automatismi per quelle di semplice documentazione. Nelle foto che vi presentiamo quella del picchio verde è realizzata in completo automatismo e si nota come il software abbia agito bene nella correzione delle luci e ombre ma a discapito del dettaglio delle piume. Quella della poiana, realizzata in Tiff e con settaggi di nostra scelta è decisamente superiore. Se guardiamo poi il fagiano, realizzato in Tiff ma con alcuni automatismi, vediamo come il software abbia corretto bene le luci e le ombre in una situazione abbastanza critica. La ghiandaia la abbiamo ripresa sia in Jpg che in tiff e le differenze si notano. Per entrare ancora di più nel dettaglio abbiamo inserito anche un crop (ritaglio) molto spinto dell' immagine realizzata in Tiff.
Nei test realizzati (tutti in Tiff) con i nostri riferimenti e dime  così come in quello della finestra a 600m. possiamo notare come il bilanciamento del bianco sia molto ben realizzato e come manchi qualunque aberrazione cromatica e la buona profondità di campo ci permetta di leggere molti dettagli. Per essere un sistema integrato di 4MlPixel e con un CCD piccolo la resa finale è buona.

ZEISS DIASCOPE 85T* FL VICTORY con DC4
40x
file Tiff. Ottima definizione omogenea fino ai bordi
Ottima profondità di campo e controllo colore
Immagine a poco meno di 600m. del file Tiff. - Definizione buona fino ai bordi
Ottima profondità di campo colore un poco freddo.
Ritaglio parte centrale del fotogramma rapporto 1:1
Perfetta resa del colore ottimo contrasto
Non c'è presenza di aberrazioni cromatiche
Immagine a poco meno di 600m. del file Tiff. Omogenea definizione dominante fredda
 
Alcuni scatti realizzati con il DC4 e il Diascope 85T* FL
Tiff 40X Tiff 40X
Jpg 40x Jpg 40x
Tiff 40x Tiff crop

A questo punto dobbiamo aggiungere che siamo tutti rimasti stupiti ed affascinati da come ci si lasci coinvolgere da subito nel gusto della ripresa fotografica con il DC4. Fare digiscoping senza apparecchiature voluminose, con un sistema integrato e rapido ma soprattutto con il vero piacere di "Guardare e scattare" è veramente stimolante.
Un vero peccato che il CCD sia solo da 4MlPixel perché è normale pretendere sempre di più e dalla Zeiss ci aspettiamo il massimo. Infatti sappiamo che l'evoluzione del DC4 è già allo studio e il prototipo presentato alla Photokina di questo anno sarà un ulteriore rivoluzione per chi vuole fare digiscoping e osservazione senza porsi tanti problemi tecnici e meccanici.



 

Caratteristiche

Ingrandimenti 30x ( 65T* FL)
40x ( 85T* FL)
Focale mm. 230 ( 65T* FL)
300 ( 85T* FL)
Campo visivo a 1.000m 40m. ( 65T* FL)
30m. ( 85T* FL)
Diametro pupillare 2.1 mm
Estrazione pupillare 18 mm
Impermeabile si
sensore 1/1,8 " CCD 4 MPx (diagonale ca. 9 mm)
Otturatore 1/200  > 1/8 sec
Luminosità  f/6,4
esposizione media e spot
ISO 50/100/200/
400/800
Scatto continuo 5 fotogrammi
Bil. Bianco Automatico o manuale
Memoria Secure Digital (SD)
Formati Tiff e JPG (3 modi di compressione)
Alimentazione 2.4 Volt, 2 x AA (LR06)
Connessioni USB 1.1, Video Out, AC power
Display 2.0" LCD 154.000Px
Peso 795 g.

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