Premessa doverosa: Ad oggi
25-02-2009 sono tantissime le persone e appassionati che mi
chiedono consiglio se fotografare con una compatta o una
Dslr su digiscoping oppure con una Dslr e Super-tele.
Molto spesso mi accorgo che confondono i
vantaggi di un sistema con l'altro e viceversa.
I due
sistemi vivono di una loro identità chiara e definita.
La
qualità ottica dell'uno e dell'altro è proporzionale al
potere di investimento economico e alle necessità di
documentazione di un soggetto.
A) Uso una Dslr al top, con un CCD a tutto formato.
Uso
un super-tele 1200mm con un extender 1,4x di qualità,
arrivo quindi a superare i 2000mm, posso anche permettermi
un ottimo RAW e anche un buon crop per avvicinare il soggetto senza perdere
qualità. Ho speso €7000 per la macchina e più di €75.000
(18Kg.) per il tele e €330 per l'extender e ho delle foto
stupende che posso anche stampare in formato 6mX3m.
B) Sui prezzi e caratteristiche dei sistemi
digiscoping non mi soffermo, basta consultare le nostre
pagine e altre nel web, ma pur considerando di voler
spendere, anche in maniera ingiustificata, il massimo
valutando gli oggetti per il loro prezzo e non per le loro
qualità ottiche, potrò arrivare a una spesa di €5.000
e avere delle buone foto da stampare con tranquillità fino al
formato 60X100Cm.
C) Voglio avere foto di grandissima qualità di un
martin pescatore o di un cervo in un pascolo di montagna,
con la Dslr, un super-tele e un buon capanno avrò dei risultati perfetti.
D) Devo documentare rapidamente un
diffidentissimo lupo nel suo ambiente e durante le sue cure
parentali. Ho necessità di non farmi sentire e vedere devo
quindi stare il più lontano possibile e usare una focale che
supera abbondantemente i 2.000mm. Oppure fotografare un piccolo ma e elusivo
uccello nel suo ambiente potendolo avvicinare fino a
30-60m. Ecco due casi dove il digiscoping è un ottima
scelta.
Da questi esempi si capisce perché aumentano tutti i giorni i fotografi professionisti
che hanno nel loro
corredo entrambi i sistemi e li usano alternatamente. Molte
riviste che hanno fatto della qualità d'immagine la loro
fama oggi accettano e pubblicano immagini realizzate in
digiscoping.Sia nella scelta di una
compatta come quella di una reflex, per l'uso con la tecnica
del digiscoping, è necessario e fondamentale conoscere
a fondo l'uso della macchina e avere dei buoni rudimenti di
tecnica fotografica. Non dobbiamo dimenticare che al 99%
lavoreremo in manuale sia per l'esposizione che per la messa
a fuoco.
Con
lo sviluppo delle nuove macchine fotografiche digitali e per
soddisfare le nostre curiosità affrontare il digiscoping con una reflex
SLR/Dslr è il destino di tutti noi. Prima o poi
nasce la voglia di provare in considerazione della qualità e
versatilità di questi corpi macchina e anche perché , quasi
sempre, si inizia con una compatta.
Le prime
prove sono deludenti e, dimenticando i vantaggi, ci si accorge subito dei principali
limiti di questo abbinamento.
Insistendo e con un poco di pazienza le cose cambiano molto.
Con i nuovi corpi macchina e obiettivi si possono già
compensare, almeno in parte, i primi due difetti più comuni. Questi sono il peso del corpo macchina
che, grazie a materiali speciali e nuove leghe sono
diminuiti considerevolmente ma rimangono comunque di tutto
rispetto, e il fatto di non poter
controllare sull'LCD l'inquadratura (Le nuove Nikon, Olympus, Canon ,
Panasonic e Pentax hanno
la possibilità del Live view e, alcune, anche la possibilità
di orientare lo schermo e pure di ingrandire un particolare del
soggetto durante la messa a fuoco). Controllare solo dal mirino può
essere, in situazioni con sole alle spalle, un vantaggio ma,
in particolare con corpi Canon, anche uno svantaggio perché la
luce che entra dal mirino falsa l'esposizione e crea un velo
al centro immagine (nota: in questi
casi ricordarsi di coprire l'oculare del mirino durante lo
scatto). Se non disponiamo di una reflex di alto
livello è assai probabile che il nostro mirino non abbia un
pentaprisma ottico (in vetro ottico) ma un pentaspecchio ce
è assai meno luminoso e non copre il 100% del formato. Se usiamo il sistema
afocale dobbiamo prestare
massima attenzione al collegamento tra l'ocularee
l'obiettivo per essere
sicuri di non avere infiltrazioni di luce e uno spostamento
tra le due lenti che devono essere (non attaccate) vicine e collimate
nei rispettivi assi ottici. La
messa a fuoco, con il sistema afocale, può essere molto
difficoltosa in condizioni di luce scarsa o se usiamo
l'oculare zoom a un valore superiore ai 40X perché nel
mirino l'immagine risulta essere molto buia (solo le reflex
di alto livello usano un reale prisma ottico altrimenti
l'immagine che vediamo nel mirino è frutto di riflessione
tra specchi). In molti
frangenti risulta necessario l'aiuto di un puntatore a
raggio laser (di quelli per astrofili o appassionati di Airsoft).
Montando la macchina con il sistema afocale dobbiamo
prestare molta attenzione al peso che graverà sul passo a
vite del porta filtri dell'obiettivo. Con obiettivi di
qualità e solidità meccanica come i Nikon o gli Olympus non ci sono problemi ma,
con altri marchi e ottiche più economiche, è
successo a molti di ritrovarsi con l'obiettivo danneggiato
se non si usa una
staffa di collegamento che ha anche la funzione di
ricerca del baricentro per l'equilibrio con la testa del
cavalletto. L'uso della staffa è caldamente consigliato con
qualsiasi abbinamento dove c'é una reflex. Questo anche per risolvere l'annoso problema del micro mosso.
Una soluzione molto pratica è l'uso di una testa Gimbal.
Con semplici accorgimenti si diventa presto operativi e si
scoprono così i grossi vantaggi come l'uso del più fedele
formato Raw, la velocità di scatto, la maggiore autonomia
delle batterie e il poter lavorare con
una grande scelta di sensibilità ISO senza perdita di
qualità. Infatti se con la gran parte delle compatte i 200ISO
sono un limite
invalicabile (solo la Fuji E900 mi ha dato buoni risultati
fino a 400ISO) con le Dslr gli 800ISO producono immagini molto
pulite.
La grandezza del CCD aiuta moltissimo
nella ricerca della definizione e dela resa di ogni
sfumatura di colore.
Queste le proporzioni avendo come base il tradizionale 24x36
delle Canon 1Ds Mark III e Nikon D30 con 21,1 MlPixel
arrivando alla Nikon Coolpix P6100 che con i
suoi 12MLPixel in un piccolo CCD da 1/1.72 " (7.60 x 5.70mm) è
il modello di punta tra le Coolpix.
Mentre per le compatte tipo la nikon 4500, considerando
la grandezza del ccd, l'aumento del numero di pixel del
sensore oltre i 4-8 milioni ha ragioni puramente
commerciali, il sensore delle reflex con la sua area
enormemente più grande, rapportata a quello delle compatte,
supporta bene anche 10-12 milioni di pixel.
Questo perché la distanza fra i 12 milioni di pixel nel
sensore di una reflex è molto maggiore della distanza fra i
6 milioni di pixel di una compatta, con notevoli vantaggi
sulla riduzione del "rumore" elettronico dell'immagine.
Molte compatte moderne hanno integrato, e non escludibile,
il filtro anti rumore. Questo porta ad avere immagini ancora
più impastate di quello che il sensore non darebbe in
origine.
Comunque il punto principale da prendere in considerazione
con le reflex è la qualità dell'ottica.
Più alta è la risoluzione del sensore maggiore deve essere
la risoluzione dell'ottica montata sulla reflex (il famoso
valore MTF, “Modulation Transfer Function” ). Pertanto se
con una reflex da 6 mega pixel è sufficiente anche un
obiettivo di base, come quelli forniti in kit con le macchine,
se passiamo ad una reflex da 12 mega pixel è necessario un
obiettivo con un potere di risolvenza molto maggiore se
vogliamo sfruttare a dovere il sensore è questo è possibile,
in genere, solo con gli obiettivi delle serie professionali,
molte volte più costosi della macchina stessa. La Nikon
stessa si è decisa solo ora e per ragioni palesemente
commerciali a portare a 10MlPixel i modelli intermedi delle
sue reflex. Quello che può interessare
nelle macchine con un sensore ancora di dimensioni 23.6 x
15.8 mm è la differenza del software interno e le varie soluzioni
meccaniche che ci possono aiutare nel lavoro. A conferma
della mia teoria è la grande diffusione e passione per la
Nikon D50 o la D70 che, per la loro robustezza e versatilità,
stentano a essere sostituite dai digiscoper che le
possiedono.
Interessanti sono poi le nuovissime Olympus e Pentax che, hanno caratteristiche e soluzioni interessanti per
l'uso nel digiscoping.
Entrambe vantano poi un obiettivo
estremamente compatto e robusto soprannominato pancake. La
Olympus, con il suo formato 4/3, ha costruito ex novo tutte
le ottiche progettandole già telecentriche e perfette per il
formato digitale.
Sarà presto interessante provare queste reflex
con il pancake perché i tecnici Olympus, Pentax e Panasonic, sembra, hanno
fatto un prodotto per noi.
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Questo
è un esempio di come montare una Pentax con
il 40 o il 70mm. sfruttando il DCA della Swarovski. Il DCA
può essere usato anche con oculari Zeiss, Leica o altri dello
stesso diametro. |
Se decidiamo di collegare la macchina al cannocchiale con il
sistema a "fuoco primario" per
sfruttarlo come un super-tele, quindi senza oculare e
obiettivo, dobbiamo fare attenzione che il nostro
cannocchiale abbia in dotazione il tubo ottico apposito che
sfruttando il passo a T2 permette di collegare la
macchina con un apposito raccordo a lei dedicato. In
questo modo avremmo un sistema otticamente meno potente (da
800 a 1000mm) non
potendo sfruttare i fattori di ingrandimento dell'oculare e
dell'obiettivo. In genere si tratta di un 800mm ma la Kowa
fornisce anche un tubo ottico con la possibilità di zoom il
TSN-PZ.
Quando abbiamo trovato la maniera migliore per assemblare
macchina e cannocchiale ci troviamo di fronte al dilemma dei
settaggi macchina per l'esposizione e la messa afuoco.
Lavorare tutto in manuale è la soluzione più diffusa con la
scelta della priorità tempi . In giornate estive di
gran sole è preferibile la scelta della priorità di
diaframmi così da poter usare anche dei tempi molto veloci e
cogliere anche soggetti in movimento.
Altra cosa è la messa a fuoco. Per molti è un problema sul
quale ci si accanisce senza pensare bene alle
caratteristiche del materiale che
abbiamo tra le mani. Abbiamo già detto che la scelta
dell'obiettivo deve orientarsi verso un luminoso e robusto
50mm. La macchina non deve essere in autofocus perché il
fuoco lo troviamo dal cannocchiale. Facciamo molta
attenzione a posizionare la messa a fuoco dell'obiettivo della nostra reflex
all'infinito e a non toccarlo più. Con alcuni obiettivi la ghiera
di messa a fuoco ha un poco di gioco o scorre oltre il segno
di infinito (∞)
e la cosa può risultare
compromettente.
Il problema nasce quando, puntando il nostro soggetto che
tra pochi secondi andrà via, dobbiamo velocemente cercare la
migliore messa a fuoco controllando solo nel piccolo mirino
della reflex che, con un fattore di zoom eccessivo, si è
scurito troppo e non si riesce a distinguere niente. Con le nuove reflex o con la "quasi vecchia"
Olympus E330 abbiamo il vantaggio del Live view. Con gli
obiettivi normali l'esursione meccanica della ricerca di
messa a fuoco è molto estesa ma con i pancake è
ridottissima. Questo fatto li rende assai pratici perchè
possiamo usare anche l'autofocus. In questo caso non è la
macchina che mette a fuoco tutto il nostro sistema ma, dopo
aver cercato la giusta messa a fuoco con il cannocchiale, la
macchina esegue quella fine. I risultati sono ottimi se il
nostro soggetto è libero da oggetti in primo piano.
Considerando sia la focale che abbiamo e il peso che
portiamo dobbiamo assolutamente avere un ottimo
cavalletto con una testa robusta dai movimenti
fluidi o del tipo Gimbal e un comando di
scatto a infrarossi o a filo.
In ultima analisi posso dire che il passaggio alla
Dsrl è vantaggioso quando non abbiamo problemi di peso e
decidiamo di usare il cannocchiale solo per la fotografia,
quando, optando per la qualità Raw, vogliamo anche la velocità
di esecuzione e non ci preoccupa la maggiore delicatezza
e ingombro delle Dslr. Altro piccolo difetto, dovuto all'ingombro, è la poca
maneggevolezza della attrezzatura se vogliamo fotografare da
piccoli capanni o dall'automobile. Solo Sony e Olympus
offrono la possibilità di orientare in tutte le posizioni
l'LCD.
A) Voglio una foto con dei bei colori e un buon livello di
dettagli. La mia immagine deve essere usata nel web o al
massimo una stampa 30x40. Fotografo in situazione di luce
ottimale. Uso la compatta.
B) Voglio una foto molto più dettagliata e con colori pieni
di ogni sfumatura. Le mie immagini devono essere anche
stampate su formati maggiori del 30x40. Voglio la massima
flessibilità di situazioni ambientali anche a discapito
della trasportabilità e maneggevolezza. Uso la reflex
possibilmente in maniera a fuoco diretto o anche in afocale
ma con oculari estremamente buoni e possibilmente a focale
fissa.
Da un punto di vista del tutto personale sono portato a
credere che la migliore scelta di cannocchiale con un
sistema Dslr è quello diritto e non angolare.
La reflex più leggera e compatta con un grande LCD
possibilmente orientabile.
In
questo modo si raggiungono molto più semplicemente le
soluzioni di bilanciamento, stabilità e velocità d'uso nella
ricerca del puntamento.
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