Test
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Bushnell ELITE 80 ED 20-60X
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Il modello che fa parte della nostra prova è della serie Elite che rappresenta il top di gamma. Si tratta del Elite 80 mm. ED 20-60x Vanguard. Si distingue dal modello inferiore per l'uso di lenti ED (Extra-Low Dispersion) che devono garantire, per la loro accurata costruzione, una correzione quasi perfetta alle aberrazioni cromatiche e per i prismi in vetro BaK-4. La Bushnell fornisce questo cannocchiale con un sistema brevettato, il Rainguard® coating che il costruttore assicura essere unico per la sua resa contro le forme di appannamento infatti agisce sulla particelle d'acqua ( piovana, nebbia o neve) rendendole più piccole e quindi diffondendo meno la luce.
Piacevole è il primo impatto con il cannocchiale della Bushnell.
Le dimensioni compatte , il materiale che ricopre il tutto il cannocchiale compreso il paraluce, il peso e il design fanno capire che l'oggetto, costruito in Giappone, è stato studiato e progettato con cura. Viene venduto con un oculare 20-60x con innesto a baionetta e una custodia in tessuto leggero per il trasporto. Possibile l' acquisto separato di due oculari, un 20x grandangolare e un 30x entrambi con il passo a baionetta per un inserimento veloce. Nel catalogo della Bushnell troviamo anche un adattatore con passo a T per il collegamento diretto a fotocamere reflex (diventa un 1000mm f13).
Abbiamo avuto la possibilità di provare la versione con oculare angolato a 45°, viene commercializzata anche la versione diritta, acquistato via internet direttamente negli Stati Uniti. Le prove sono state eseguite con una Nikon Coolpix 4500 montata con un adattatore commerciale della William Optics.
Nell'uso, la messa a fuoco, si è rivelata fluida, molto veloce e precisa. Ai lati della parte che contiene i prismi vi sono i riferimenti per puntare il cannocchiale. Sono presenti su molti modelli ma il loro uso viene quasi sempre dimenticato per la poca praticità. Il paraluce incorporato è in plastica e si estrae senza alcun gioco in maniera fluida. La sua lunghezza di circa 65 mm. offre una buona protezione ai raggi. Il tappo anteriore è a vite e, per estrarlo, bisogna girare molte volte il che rallenta molto la messa in uso.
La base su cui avvitare il nostro strumento ad un cavalletto con un passo a vite da 1/4" che presenta anche i fori di aggancio al fermo di stabilità di direzione. La base presenta il numero di serie ed è parte di un anello con vite di fermo per poter girare il cannocchiale e posizionarlo con una angolazione sul suo asse ottico,
L'Elite 80 risulta all'uso con una testa fluida molto ben bilanciato.
L'oculare 20-60X è di costruzione abbastanza robusta e con un meccanismo di zoomata non del tutto fluido. Si ha la sensazione di attriti meccanici. I fattori di zoom sono stampati sul telaio direttamente sulla superficie senza protezione. La cosa potrebbe far pensare ad una facile usura nel tempo. Il tipo di innesto a baionetta è decisamente molto più pratico e veloce del passo a vite ma, nel nostro caso non presenta un blocco di sicurezza.
Nelle nostre prove ha dimostrato di essere molto luminoso e buono per il birdwatching. Il paraluce dell'oculare è fisso ma la visione è buona ad ogni fattore di zoom.
| Alcune immagini. Quelle con l'asterisco sono ingrandibili. | |
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Bushnell ELITE 80 ED nella versione diritta. |
Bushnell ELITE 80 ED con un adapter universale |
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| L'oculare Bushnell 30X. | L'oculare Bushnell 20-60X. |
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| Il 22x LER | Il tubo ottico per anelli T2 |
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Le
prove sono state eseguite in esterno
durante una giornata estiva con il
materiale posto ad una distanza di
23,5 m. in zona parzialmente
ombreggiata. Il cannocchiale aveva
il suo oculare 20-60x originale al
quale era stata collegata, con un
adattatore universale, una Nikon
Coolpix 4500 tarata con una
sensibilità di 100 ISO, lo zoom 3x,
la messa a fuoco sull'infinito e
quindi controllata dal cannocchiale.
La scelta di questa ambientazione
rappresenta un set di lavoro ideale
per il digiscoper sia per la
distanza che per la luce. Qualcuno
potrebbe contestare l'instabilità
della luce e i fattori esterni (turbolenze,
...) ma a noi interessa soprattutto
la prova sul campo e non certo in
studio. Per maggiori dettagli vedi
la tabella accanto.
| Alcune immagini. Quelle con l'asterisco sono ingrandibili. | |
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Bushnell ELITE 80 ED nella versione diritta. |
Bushnell ELITE 80 ED con un adapter universale |
| L'oculare Bushnell 30X. | |
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Il cannocchiale è molto facile da
montare in maniera bilanciata e, per
la sua leggerezza, altrettanto
facile da puntare. L'immagine è
chiara e luminosa tanto da farci
pensare di aver guadagnato qualche
stop.
La messa a fuoco è molto
breve, veloce e fluida con un
movimento della manopola preciso. Il
fatto che sia molto breve è
sicuramente molto pratico per il
birdwatcher ma non per il digiscoper
che cerca il punto ottimale con
maggiore precisione. Dopo un breve
periodo di assuefazione siamo
riusciti ad avere foto abbastanza
precise anche perché eravamo
abituati ad altri cannocchiali che
presentano lo stesso limite.
L'oculare ottimo per il birdwatching
si è comportato abbastanza bene con
il digiscoping. La presenza di un
evidente fringing sia per il viola
che per il giallo ci fa pensare sia
solo colpa del oculare e non del
cannocchiale che, con le sue lenti
ED, non dovrebbe presentare questo
difetto. A conferma delle nostre
supposizioni dobbiamo riscontrare
che con la macchina posta a un
fattore di zoom 3X c'é
presenza di vignettatura che
scompare quasi completamente a 4X.
Non si sono notate deformazioni
rilevanti ai bordi dell'immagine.
Quanto sopra è con l'oculare a 20X,
se aumentiamo già a 30X la
vignettatura risulta molto evidente.
Ottima la profondità di campo.
Purtroppo non ci era arrivato il
raccordo ottico a T per poter
collegare una reflex e questo ci è
dispiaciuto molto perché avrebbe
potuto confermare molte nostre
teorie sulla bontà del gruppo ottico
del cannocchiale. La foto scattata
sulla lunga distanza non è molto
nitida perdendo stranamente
contrasto e definizione.
In ultima analisi non ci sentiamo di sconsigliare il Bushnell per il digiscoping a patto di acquistarlo con un oculare a focale fissa.
Le immagini a corredo del servizio danno un idea di quanto abbiamo riscontrato.
P.S. Abbiamo avuto modo di provare
sul campo per un ulteriore periodo
con le Coolpix 990, 4500 e 5000.
Siamo rimarti favorevolmente
impressionati della resa con la 5000
(macchina che ha problemi con molti
cannocchiali anche di livello
superiore).
Presenta una discreta
maneggevolezza e una buona
risoluzione anche se il fringing
viola e blu rimane in misura
eccessiva per un cannocchiale ED.
Pensiamo con maggiore insistenza sia
dovuto soprattutto al oculare che
non ci sembra all'altezza del
cannocchiale. Usando solo per
l'osservazione e non zoomando troppo
è luminoso, definito e maneggevole.











