Scricciolo (Troglodytes troglodytes) (Linnaeus, 1758)

 

Foto e testi di Andreas Bossi ©

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Scricciolo (Troglodytes troglodytes) (Linnaeus, 1758) - Foto e testi di Andreas Bossi ©

   Lo Scricciolo è diffuso in quasi tutta l’Europa anche in alcune regioni dell’Africa, dell’Asia e dell’America settentrionale. Il suo nome scientifico ha come significato "Abitante delle caverne". In Italia è molto diffuso è un uccello stanziale e non è raro trovare siti di nidificazione in luoghi abitati o frequentati dall’uomo. Misura circa 9-10 cm, ha una corporatura compatta e arrotondata con una piccola coda tenuta spesso eretta. Sia il maschio che la femmina presentano una colorazione uniforme, senza dimorfismi sessuali. Il piumaggio sul dorso, sulle ali e sulla coda è di colore castano; le ali e i fianchi sono anche barrati. L’addome è più chiaro, presenta anch’esso dei piccoli tratti neri. Ha un lungo sopracciglio chiaro. La caratteristica che lo contraddistingue è sicuramente il suo portamento, infatti, esso, sopratutto quando si sposta a terra, presenta il petto basso e la coda alzata, posizione che gli permette di spostarsi molto velocemente. Il canto di questo uccello è molto vivace e forte (un trillo acuto e potente, molto prolungato), tanto è vero che è quasi impensabile che un uccello così piccolo riesca ad emettere dei suoni che possono essere uditi anche a molta distanza. Una caratteristica notata in questo meraviglioso passeriforme e il suo legame di famiglia molto stretto, infatti è stato notato come anche i piccoli della covata precedente aiutano la madre ad allevare gli uccellini ultimi nati.

  Mi ero appostato per fotografare, vicino a dei rovi, una Averla che avevo notato il giorno prima. Alle spalle avevo una vecchia casa colonica. Tutto intento a scorgere l'averla non mi ero reso conto che a circa 7m. da me c'era una finestra con un vetro rotto attraverso il quale faceva la spola il piccolo scricciolo intento alle cure della nidiata. Ho subito girato il cannocchiale e mi sono appostato. Ogni 4-5 minuti vedevo arrivare l'uccellino ma non lo vedevo mai uscire. Poi ho scoperto che usciva da un altra finastra rotta che era sull'altro lato della casa. Conosciuti i suoi tempi di arrivo ho fatto diversi tentativi ma era veramente velocissimo. Una volta ha avuto la bontà di mettersi in posa, orgoglioso del suo bottino, e così ho potuto scattare una foto in tutta la sua bellezza.



Mini guide

Introduzione
● - Introduzione al digiscoping
Digiscoping con la reflex
● - Il Binocolo breve guida alla scelta.
● -
Il treppiede e la testa  breve guida
alla scelta.

● - Chiarimenti e semplici indicazioni

una mini guida
● - Tre oculari ed un cannocchiale  un mini test o un gioco?
● - Digiscoping in notturna  Le esperienze e i consigli di un nostro amico.
● - Oculari - e non solo  
Un tentativo di semplificare la scelta e la conoscenza dei dati per conoscere il miglior oculare  da abbinare alla macchina fotografica e al suo obiettivo

Dati dello scatto

Inglese Winter Wren
Tedesco Zaunkönig
Spagnolo Chochín Común
Francese Troglodyte mignon
Giapponese Misosazai
Portoghese Carriça
Svedese Gärdsmyg
Cannocchiale W.O. Ibis 80 APO
Oculare W.O. DCL-28
Macchina Nikon C.P. 4500
Tempi 1/125
Diaframma f. 3,4
ISO 100
Distanza 7 m.
Esposizione spot
Cavalletto si
Mimetismo si
Photoshop si - M.Contrasto
Plug-in Neat image
Luogo Pomino (Fi)
Data 18/06/2007 13:11
Meteo Pieno sole