Foto e testi di Andreas Bossi ©
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Il
regolo comune (Regulus
regulus)
Dell'ordine
dei Regulidi,
una famiglia di
uccelli appartenenti all'ordine dei
Passeriformi (Silviidi). Sono
uccellini minuti (9cm circa con un
peso di non più di 5-7gr.)
molto diffusi in nord Europa e
presenti anche nel centro durante la
stagione del passo. L’habitat
d’elezione è costituito da peccete
mature, abetine d’altitudine, boschi
misti di Faggio e Abete rosso e alle
quote più elevate in lariceti radi.
Nidifica a basse densità anche in
parchi ove siano presenti grandi
conifere. Si cibano
di insetti che cerca tra i rami in
un continuo e irrefrenabile
movimento. Il loro piumaggio, molto
morbido e minuto si caratterizza per
la colorazione, sottile, gialla
bordata di nero del capo e le ali
presentano delle bande bianche. Il
corpo è di colore oliva brillante
con le parti inferiori da paglierine
a verdastre. Il becco è sottile e
nero come l'occhio che ha una
mascherina poco più chiara. Il loro
richiamo è sorprendentemente udibile
anche a grandi distanze. È l'uccello
più piccolo d'Europa. Il suo nido,
sospeso, a cupola è fatto di erbe,
ragnatele e muschio riceve da 7 fino
a 10 uova (occasionalmente anche 13)
che vengono incubate dalla femmina
per 14-17 giorni.
I
piccoli vengono allevati da entrambi
i genitori per circa 16-21 giorni e
non presentano la cresta colorata.
È possibile confonderlo con :
Il Fiorrancino (Regulus ignicapilla),
il quale presenta una stria bianca
sopra e una nera attraverso l'occhio.
Ma la fortuna aiuta chi persevera e avendo MOLTO PERSEVERATO sono stato MOLTO FORTUNATO. Infatti si tratta di un insieme di situazioni assai casuali e fortunose che mi hanno consentito questo scatto come quello he c'è nella galleria di immagini del nostro forum (LINK). La differenza è che questo è stato fatto con il Kowa ad una distanza maggiore.
Mi stavo recando in giardino a prendere un poca di legna per la stufa quando noto il regolo che si muoveva irrefrenabile sopra la mia testa. Lascio tutto quello che avevo in mano e mi precipito a casa per prendere il digiscoping che aveva già montata la Olympus E-420 con la quale preparavo dei test. La giornata era piovosa e non speravo in un grande risultato ma volli insistere comunque. Ecco che mi precipito di nuovo in giardino e proprio in quel momento si apre uno spiraglio di sole dalle nere nubi. Pochi scatti alla ricerca del soggetto e della sua messa a fuoco e grande trepidazione.
La fortuna mi ha assistito.
Devo dire che ho scattato poche immagini ma grazie alla sua irrefrenabilità sono tutte diverse e interessanti.
Foto scattata con la Olympus E-420 montata direttamente con anello T2. La focale finale è di un 2000mm F/9 e il soggetto è a circa 20m. L'immagine è un leggero crop.


