Rigogolo o Oriolo (Oriolus Oriolus) (Linnaeus, 1766).

 

Foto e testi di Andreas Bossi ©

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Rigogolo o Oriolo (Oriolus Oriolus) - Foto di Andreas Bossi ©

   Il Rigogolo oppure Oriolo è un fantastico passeriforme della famiglia degli Oriolidae.
   Saremmo tutti portati a dire che la prima cosa che colpisce è il suo colore ma questo è solo il lato più apparente. In realtà la primissima cosa che colpisce è il suo canto e la seconda è la nostra difficoltà nel vederlo.
   Se ci accorgiamo della sua presenza non è certo per averlo avvistato ma per il suo continuo canto melodico che ci spinge a guardare verso il folto fogliame di alberi. Il suo canto più frequente è una specie di ui-u-uio che sembra averli dato il nome di Oriolo (anche se altri sostengono che derivi
dal latino classico "aureolus" d'oro). A questo canto alterna anche altri versi simili a quelli della ghiandaia e altri che finiscono sempre con  ...- uio.  
  
Se vi ha avvistato allora emette un allarme che assomiglia ad un Ch-r-r. Comunque sempre caratteristico ed inconfondibile riempie le nostre estati fino a settembre con il suo canto d'amore soprattutto nelle ore serali quando si espone un poco di più cercando le cime degli alberi da cui lancia i suoi richiami alla femmina che rimane sempre nel fitto del fogliame. Lo abbiamo sentito? .... Bene .... ora cerchiamolo. Abbiamo visto delle foto che lo ritraggono con la sua livrea giallo vivo, il becco rosso e le ali e la coda nere. In vero c'è anche un altra macchia nera che unische l'occio al becco.  
  
Sappiamo che è grande quasi come un merlo ed allora? ... cosa c'è di più facile?!!  Non ci si crede come è facilissimo per lui mimetizzarsi e nascondersi nel fitto del fogliame sia di alberi con le nuove e fresche foglie verde brillante di un noce come in quelle più scure e rade di un ciliegio.  
  
Come spesso accade bisogna abituare il nostro occhio a trovare quello che cerchiamo. Mi è successo con il martin pescatore e con altri uccelli vistosi che non riuscivo a notare pur sapendo della loro presenza. Quando poi li vedi e li osservi per un poco, allora, è tutto più facile e ti accorgi di come siano frequenti gli avvistamenti.
   Se il maschio è decisamente molto vistoso la femmina e i piccoli sono meno appariscenti con il petto ornato da striature grigie e il dorso di un giallo verde meno luminoso. La femmina si espone molto raramente e preferisce rimanere nel fitto del fogliame dove costruisce, alla biforcazione di due rami, un nido, spesso pensile, con 3-6 uova con macchie bruno-rossicce molto scure.

La femmina in primo piano e il maschio sullo sfondo in una stampa di Claude Gibney Finch-Davies (1875-1920) conservata nel "Transvaal Museum, Pretoria". Un esempio tra i tantissimi francobolli che lo ritraggono.
Clikkando sull'immagine si accede ad una pagina con altri esempi.

   Il rigogolo ha un volo che assomiglia a quello del picchio verde (Picus viridis) con lunghe ondulazioni e rapide impennate verso le cime degli alberi.
   Si nutre di lombrichi ed insetti ma integra la sua dieta anche con frutti come le ciliegie e i fichi ed è per questo motivo che fino a poco tempo fa gli veniva data la caccia. In realtà il suo consumo di frutta coltivata è assai irrilevante ed ora è rigorosamente protetto in tutta Europa. Grazie a questi provvedimenti si stà diffondendo anche se rimane un uccello piuttosto raro ed è inserito nella lista rossa IUCN delle specie minacciate.
   Il rigogolo europeo è l'unico rappresentante di una numerosa famiglia, quella dei Oriolidae, di origine africana ed asiatica. La loro area di diffusione si estende dall'Africa fino all'Australia. Nell'Asia meridionale vivono 14 specie, in Australia 4, in Africa 6 e una è diffusa in Asia settentrionale.

CURIOSITÁ

  • Il compositore e appassionato ornitologo francese Oliver Messiaen (1908-1992) nel suo Catalogue d'Oiseaux ha composto un pezzo per pianoforte (1e livre- Le loriot) dove si esprime chiaramente il movimento irrefrenabile e continuo e il verso ripetitivo del nostro Rigogolo. potete ascoltarlo su Youtube.
  • La sua bellezza lo ha portato ad essere spesso raffigurato in francobolli ed in insegne araldiche (La famiglia prussiana Bülow) e diversi comuni europei.
  • In Germania è chiamato anche "Uccello della Pentecoste" per il suo tardivo rientro nei quartieri invernali dell'Africa.
  • Se uno Sparviero (accipiter nisus) si avvicina ail nido allora il maschio di Rigogolo non esita ad attaccare ed inseguire il rapace che, di norma, è un suo predatore.
  • Pare che non migri mai in gruppo ma sempre da solo e di notte.

 


   Per fare queste immagini ho dovuto, dopo averlo sentito ed avvistato, seguirlo per un paio di giorni per poter capire quali erano i suoi posatoi abituali e studiare un immagine che non fosse come quelle che si trovano comunemente con una ripresa dal basso verso le cime degli alberi. Grazie alla sua vistosa livrea era impossibile avere delle belle immagini nelle ore centrali della giornata. La sovra esposizione mi bruciava una buona parte del suo manto e il contrasto eccessivo dava comunque immagini troppo dure.
   Avendo scelto una inquadratura che avesse come sfondo una parte della boscaglia in lontananza ero costretto a fotografarlo nelle ore tardo pomeridiane perché al mattino non avevo la luce giusta. Le possibilità di posizionarmi in alto erano due ma una era decisamente la più comoda e mi dava una più ampia visuale. Una piccola torre di 3 piani con una piccola finestra in una angusta stanzetta. Il problema era ora come posizionare il cavalletto che mi desse molta mobilità e mi consentisse di affacciare il cannocchiale per poter avere una visuale di molti gradi in orizzontale. Lo spessore delle vecchie mura non mi dava molte chances ed allora mi sono costruito una solida base in legno al centro della quale ho inserito la vite di fissaggio per la testa gimbal della Benro. Ho potuto così appoggiare il tutto al davanzale interno della finestra e lavorare molto più agilmente.
   Molti scatti e solo la scelta di quello migliore!
   L'immagine ha avuto da subito un certo successo ed è stata subito inserita nella guida degli uccelli europei edita dal sito spagnolo di digiscoping (fotodigiscoping.info).
   Spero piaccia anche a voi.

Un saluto.




Mini guide

Introduzione
● - Introduzione al digiscoping
Digiscoping con la reflex
● - Il Binocolo breve guida alla scelta.
● -
Il treppiede e la testa  breve guida
alla scelta.

● - Chiarimenti e semplici indicazioni

una mini guida
● - Tre oculari ed un cannocchiale  un mini test o un gioco?
● - Digiscoping in notturna  Le esperienze e i consigli di un nostro amico.
● - Oculari - e non solo  
Un tentativo di semplificare la scelta e la conoscenza dei dati per conoscere il miglior oculare  da abbinare alla macchina fotografica e al suo obiettivo

Dati dello scatto

Ordine Passeriformes
Famiglia Oriolidae
Scientifico Oriolus oriolus
   
   
Inglese Eurasian Golden-Oriole
Tedesco Pirol
Spagnolo Oropéndola Dorada Europea
Francese Loriot d'Europe
Giapponese  ニシコウライウグイス
Portoghese Papa-figos
Svedese Sommargylling
Fotografo Andreas Bossi
Cannocchiale Kowa TSN-883 Prominar
Oculare Kowa 20-60X Zoom
Adapter Kowa TSN-DA10
Macchina Olympus E-420 + 25mm Pancake
Tempi 1/125
Diaframma f. 2,8
ISO 100
Distanza 70 m.
Esposizione manuale spot
Cavalletto piastra auto costruita con testa Gimbal Benro GH2
Mimetismo Si
Photoshop Si - leggero Crop
Plug-in Neat image
Luogo Pruneta (Fi)
Data 26.06.2009 ore 14.39
Meteo nuvole con prime gocce e sole pomeridiano
 
Il link al sito di Amazon Oliver Messiaen Catalogue d'Oiseaux
Messiaen: Catalogue D'Oiseaux Books 1-3 / Peter Hill
Particolare e stemma completo della famiglia nobile tedesca dei
Von Bülow
del Magdeburgo
Stemma Von Bülow
Stemma della città tedesca di Göttin
nello Schleswig-Holstein.
Stemma del comune francese  Auriol nel dipartimento delle Bocche del Rodano in Provenza
Stemma del comune francese  Auriol
Lo stemma della città spagnola di Orihuela il cui nome stesso è originato dal nome spagnolo del rigogolo "Oropéndola "