Beccapesci (Sterna sandvicensis) (Latham, 1787)

 

Foto e testi di Gian Pietro Pittaluga ©

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Beccapesci (Sterna sandvicensis) (Latham, 1787) - Foto e testi di Gian Pietro Pittaluga ©

  

    Questa Sterna di media grandezza (apertura alare 950-1050) mi ha colpito per la sua abitudine di alimentarsi con fragorosi tuffi estremamente spettacolari.
 E' una specie quasi esclusivamente costiera con un areale riproduttivo molto frammentato (alle basse latitudini: Mediterraneo e Mar Caspio; alle alte latitudini: Mar baltico ed atlantico settentrionale).
 In Italia nidifica nelle Valli di Comacchio e nel delta del Po, qualche segnale di inizio di nidificazione anche in Sardegna. Il legame di coppia è molto forte, monogama, con cura della prole da parte di entrambi i partner.
 In migrazione e svernamento frequenta acque costiere marine o salmastre, con fondali sabbiosi, limpidi, ricchi di fauna ittica di superficie. Saltuariamente può capitare anche su fiumi e laghi dell'interno.
 In Italia è svernante regolare si stimano circa 1000 individui; maggiori concentrazioni in Sardegna (Oristano,Sinis), Toscana (laguna di Orbetello).
 Presenze più scarse in alto Adriatico, Liguria, Puglia, Calabria, Campania e Sicilia.
 In Liguria lo svernamento che si verifica lungo tutta la costa può essere stimato sugli 80 individui.

 

   Il fattore fortuna ha la sua importanza
 Era molto che non andavo sul “molo lungo” di Oneglia Imperia dove in questa stagione si possono vedere a volte gli Svassi a volte i Beccapesci (che a me entusiasmano per i loro tuffi) l'Anatra mandarina con i suoi colori spettacolari ma appena ho cominciato a guardare con attenzione ho visto qualcosa che per me era nuovissimo: la Gazza marina.
 Subito ho estratto cannocchiale compatta e con calma ho cercato di fare i miei primi scatti “veri” ma la Gazza era irrequieta sempre in movimento io avevo problemi con la messa a fuoco ma ogni tanto mi riusciva uno scatto giusto.
 Tutto questo che c'entra con la foto del Beccapesci ? C'entra eccome , infatti mentre veramente faticavo con la Gazza, con la coda dell'occhio, ho visto qualcosa che si posava sulla penna di una barca vicina una decina di metri era Lui il Beccapesci, è rimasto lì a riposare e mi ha lasciato tutto il tempo che mi è servito per eseguire una foto controllata.
 Sicuramente ho avuto fortuna ma anche il modo di fotografare in Digiscoping più lento, più silenzioso ,più rispettoso dell'animale ha contribuito al buon esito.


Mini guide

Introduzione ● - Introduzione al digiscoping
Digiscoping con la reflex
● - Il Binocolo breve guida alla scelta.
● -
Il treppiede e la testa  breve guida
alla scelta.

● - Chiarimenti e semplici indicazioni

una mini guida
● - Tre oculari ed un cannocchiale  un mini test o un gioco?
● - Digiscoping in notturna  Le esperienze e i consigli di un nostro amico.
● - Oculari - e non solo  
Un tentativo di semplificare la scelta e la conoscenza dei dati per conoscere il miglior oculare  da abbinare alla macchina fotografica e al suo obiettivo

Dati dello scatto

Ordine Charadriformes
Famiglia Sternidae
Scientifico Sterna sandvicensis
   
   
Inglese Sandwich Tern
Tedesco Brandseeschwalbe
Spagnolo Golondrina del mar
Francese

Sterne caugek

Giapponese  サンドイッチアジサシ
Portoghese Garajau-comum
Svedese Kentsk tärna
Fotografo Gian Pietro Pittaluga
Cannocchiale Zeiss 85 FL
Oculare Zeiss 20-60X Zoom
Adapter DCA
Macchina Leica d4 Lux
Tempi 1/400
Diaframma f. 5
ISO 80
Distanza  10m
Esposizione  Priorità di tempi
Cavalletto si
Mimetismo no
Photoshop Si
Plug-in  -
Luogo  Imperia
Data 18 - 11 - 2009
Meteo  Sole