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Immagine casuale

Lettera a cuore aperto
Lettera a cuore aperto
Commenti: 5
savinimages

25.09.2021, 21:05




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workshop canon con un 800mm..duplicato  
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3° meeting Digiscopingitalia 19 -20 marzo 2011 QUI COMMENTI

dove il digiscoping si ferma
dove il digiscoping si ferma

            

dove il digiscoping si ferma
Descrizione: Attualfoto Trieste con la collaborazione della canon italia ha organizzato all'isola della cona,un workshop portando con se i grossi supertele. Io ci sono andato e con rammarico dopo 1400 scatti assieme alla mia mark4 ho dovuto arrendermi al fatto che tanti soldi(tra 10.000 e 15.000 euro),non sono tanti x niente..... velocità,stabilità,praticità d'uso,staccano punti forti in favore dei "bestioni" che col digiscoping non si possono miminamente raggiungere......
Parole Chiave: canon, workshop
Data: 13.04.2011 18:15
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Inserita da: savinimages

IPTC Info
Autore: Savinimages
Informazioni sul Copyright: SAVINIMAGES

EXIF Info
Make: Canon
Model: Canon EOS-1D Mark IV
Exposure time: 1/30
Aperture value: F/4
ISO speed: 1600
Date created: 10.04.2011 17:35:13
Focal length: 50mm

Autore: Commento:
cervo
Membro

Utente iscitto dal: 07.04.2010
Commenti: 310
...

La fotografia con i tele, è più pratica e comoda, oserei dire più facile, messa a fuoco automatica, velocità di scatto, praticità e si possono fare tranquillamente foto dinamiche...peccato il loro costo!!
13.04.2011 21:56 Offline cervo franceschi.fabio92 at gmail.com
Alessandro Ceola
Amministratore

Utente iscitto dal: 09.06.2008
Commenti: 676
diverso

certamente i super tele in termini fotografici sono il massimo. Ma il digiscoping è altro! è una tecnica fotografica complementare alla tecnica tradizionale, per questo non intende sostitursi a quest'ultima, e si fonda su presupposti completamente diversi. In primis un approccio cauto e sensibile alla natura. Solo il digiscoping ti consente di stare a distanza di sicurezza e di fare contemporaneamente ottime osservazioni e ottime fotografie. Per non parlare poi dell'evidente economicità del sistema rispetto i super tele. Quindi è difficile fare un confronto diretto poichè ogni tecnica ha i suoi vantaggi. Della mia esperienza posso dirti che ho sempre due zaini con le rispettive atrezzature. L'atrezzatura digiscoping pesa la metà e mi consente di fare uscite con maggiore libertà di movimento. La potenza focale poi mi permette di ritrarre soggetti (uccelli, mammiferi) difficilimente raggiungibili con il sistema tradizionale.
Se voglio far macro o paesaggi, mi porto via la reflex e tutti gli accessori tradizionali
13.04.2011 22:42 Offline Alessandro Ceola aleceol at hotmail.com
savinimages
Membro

Utente iscitto dal: 13.11.2009
Commenti: 1632
D'accordo con voi...

....probabilmente nel capanno col swaro le foto le avrei fatte lo stesso...salvo quello dinamiche. è x lo stesso motivo,sia di discrerzione che di costi,che ho deciso l'uso del cannocchiale...,però sono ottiche eccezzionali..veramente...
13.04.2011 23:04 Offline savinimages savinimages at libero.it
claudio0662
Membro

Utente iscitto dal: 25.08.2008
Commenti: 2405
Supertele

Lo ammetto, a volte mi trovo ad invidiare bonariamente, alcuni scatti, soprattutto di soggetti in movimento e in volo, realizzati con i tele.
Qualcuno, vedi Andreas, ha avviato un cammino, che qualche piccolo risultato può portarlo, ma il gap, rimmarrà naturalmente enorme.
Condivido in pieno le osservazioni di Alessandro, aggiungendo solo che probabilmente in chi pratica digiscoping, c'è una predisposizione diversa nell'approccio alla fotografia e al modo in cui realizzarla.
Molto spesso nelle mie uscite mi rendo conto che con una reflex a portata di mano, realizzerei moltissime immagini in più, dai soggetti vicinissimi, troppo vicini per noi, i soggetti in volo, e quelli che si mostrano solo pochi istanti.
Ho provato alcune volte ad uscire solo con la reflex, ma il risultato è stato che non ho provato nessuna e dico nessuna soddisfazione, a realizzare scatti con questa tecnica.
Mi ha talmente appassionato, l'approccio, la sfida, la preparazione della foto con la tecnica del digiscoping, che non riesco più a godere di un risultato, ottenuto in altra maniera.
Per essere digiscoper probabilmente è necessario avere una diversa sensibilità, un diverso modo di sentire e vedere le cose, non sto dicendo migliore, sto dicendo diverso, ed evidentemente, assomiglia molto al vostro.
Ciao Claudio.
14.04.2011 12:16 Offline claudio0662
denis27
Membro

Utente iscitto dal: 28.05.2010
Commenti: 193
Ha ragione Claudio

concordo con quello che ha detto.Io dico solo una cosa e vero che i super tele sono una spanna in più su questo non ce dubbio ,ma provate a pensare in un futuro non tanto lontano magari un cannocchiale swaroski a caso con uno specchio dimetro 120 con un peso la metà dei super tele io dico che non ce ne per nessuno ,poi per le foto dinamiche ci arriveremo gli spagnoli ci sono già .A presto Denis VIVA IL DIGISCOPING!!!!
14.04.2011 21:58 Offline denis27 bertanzetti.denis at tiscali.it
andreasbossi
Amministratore

Utente iscitto dal: 19.06.2008
Commenti: 1792
Evoluzione e partigianismo

Argomento molto stimolante ed interessante ... soprattutto se discusso in Italia.
In altri paesi (USA, Canada e nord Europa) la cosa è già superata e .. lontani da atteggiamenti e discussioni partigiane, cercando più il risultato pratico, molti fotografi naturalisti hanno "regolarmente" nel loro corredo anche il digiscoping.
Riviste importanti come il National Geographic hanno già pubblicato immagini realizzate con il cannocchiale (addirittura articoli monografici su soggetti ripresi solo in digiscoping).
Il foto naturalismo in Italia si è diffuso moltissimo con l'avvento delle digitali. Purtroppo sono pochi quelli che hanno studiato la tecnica della fotografia e non saprebbero realizzare immagini con macchine completamente manuali.
Alcuni forum italiani sono frequentati da maniaci della novità tecnica che scrivono e parlano ma ... scattano molto poco. In cambio cambiano corredo annualmente.
Io credo .. sono convinto .. che le due cose debbano convivere e frequentarsi. Penso che uno debba passare da una tecnica all'altra esattamente come cambia gli obiettivi a seconda della situazione che affronta.
Lo svantaggio del digiscoping, oggi, è duplice ma risolvibile.
Primo - lavorare in manuale deve essere fatto da chi è convinto di fare una foto LUI .. con la sua testa e con le sue scelte .. non la macchina con i suoi automatismi ... e poi vediamo. Quindi bisogna studiare e leggere manuali ... cosa che pochissimi fanno.
Secondo - Lavoriamo solo e sempre con un iper-tele. Quindi si rendono necessari accessori (treppiedi, teste, mirini, ecc.) che limitano l'immediatezza dello scatto. Questo non è un limite per chi scatta a tema e si organizza meticolosamente. Lo è .. e molto .. per chi fa caccia fotografica vagante e scatta quello che trova.

Quando si lavorava in analogico non c'erano molti fotografi naturalisti proprio perché era una tecnica snervante, precisa, meticolosa e con grandi sprechi. Era costosa allora come lo è oggi.

Il futuro del digiscoping è vincolato proprio da atteggiamenti partigiani come quelli che sono assai popolari in Italia. Dividere ogni settore in caste specialistiche che non accettano di buon grado le novità e le piccole rivoluzioni.
Provate a chiedere ai fotografi naturalistici italiani, quelli che fanno anche dei Work shop, cosa ne pensano del digiscoping.
Uno, tra i più attivi, mi ha risposto perentoriamente che il digiscoping non sarà mai da considerare una tecnica valida.
Sono frasi destinate a diventare famose esattamente come quella che davano per impossibile il successo del digitale o quello dell'automobile.
15.04.2011 00:27 Offline andreasbossi abossi at digiscopingitalia.it http://www.digiscopingitalia.it
savinimages
Membro

Utente iscitto dal: 13.11.2009
Commenti: 1632
Andreas il saggio

i motivi di queste foto sono diversi...1:mettervi a contatto dell'isola della cona,2:far si che non ci sia solo digiscoping,ma anche fotografia "automatica" xchè fa parte delle nostre esperienze e come dice Andreas il saggio,sono 2 cose che possono e devono coesistere. 13 anni fa,quando cominciai a fotografare la natura,mi accorsi che x farlo ci volevano supertele molto spinti(anche 1000mm e +) e grazie ai cannochiali che mi sono tolto grandi soddisfazioni,ma in certe situazioni invece servono ottiche + piccole,purchè di qualità. mente aperta avanza........ alle prossime
15.04.2011 17:12 Offline savinimages savinimages at libero.it
carlo ravenna
Membro

Utente iscitto dal: 13.02.2011
Commenti: 544
Dipende...

Personalmente faccio digiscoping da un anno, quindi sono un novellino. L'idea che mi sono fatto è che dipende anche dagli animali. Secondo me, ad esempio, per fotografare all'aspetto ungulati, che spesso compaiono lontanissimi tra i monti ai confini del visibile, il digiscoping può offrire risultati superiori alla fotografia tradizionale. E' invece innegabile che non riuscire a fotografare un uccello in volo sia abbastanza frustrante, anche se mi sono trovato diverse volte a fotografare uccelli lontani tutto il giorno 70 - 80 metri dai capanni a fianco di fotografi "tradizionali" rimasti a bocca asciutta, pur armati con tele importanti. Quindi nel caso degli uccelli, più che in altre situazioni, le due tecniche possono essere complementari. Il digiscoping comunque regala delle prospettive uniche e un fascino tutto particolare. Personalmente mi piace associare chi lo pratica a un antico cacciatore armato di arco e frecce. Trattandosi comunque di una fotografia "estrema" sotto tutti i punti di vista, credo sia importante importante partire sin da subito con un equipaggiamento di valore, altrimenti è facile scoraggiarsi o trovarsi costretti a dover ricomprare un cannocchiale e abbinarlo al resto dell'attrezzatura.
17.08.2011 01:09 Offline carlo ravenna carlo.ravenna at libero.it
Giorgio62
Membro

Utente iscitto dal: 15.09.2018
Commenti: 352
Chissà se mi leggerà qualcuno...

Son passati tanti anni ma è un argomento ancora attualissimo
Il Digiscoping per me è un "modulo" interpretativo
E' solo un altra maniera di fotografare,di vivere la natura.Non ho mai fotografato un volatile in altra maniera.A me piace così.Stò con Claudio.Mi piace la ritualità della preparazione.Vero...è una sfida!Ogni volta che esco per me è come partire per un avventura.E queste a casa mia sono emozioni!!e me le godo
Io sono iscritto quà ed in un altro famosissimo sito di fotografia tradizionale.
Già si scannano tra "fotografi tradizionali",figurarsi cosa possono pensare di uno che fotografa col cannocchiale!!Ed infatti son sempre Loro che mi chiedono che focale ho.5 minuti e alzano i tacchi...chissà come mai!
Questo post non è stato scritto nel Medioevo ma oggi nel 2019 con tutto quello che c'è dovrebbero essere tutti dei fenomeni,ma non è così!!
Non riesco a fotografare un falco pescatore come ho visto ieri per la prima volta?!pazienza...l'ho fotografato con l'altra mia macchina fotografica.I miei occhi
Ci son mille modi e mille prospettive per vedere e per fare.Pregi e difetti.Ognuno è libero di fare la Sua scelta
20.04.2019 22:14 Offline Giorgio62 giorgio62.magnani at gmail.com



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