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Immagine casuale

2° MEETING DIGISCOPINGITALIA 30/04/10-2/05/10
2° MEETING DIGISCOPINGITALIA 30/04/10-2/05/10
Commenti: 0
Alessandro Ceola

24.11.2017, 23:10




   

Il mito di Andreas...
Il mito di Andreas...

            

Il mito di Andreas...
Descrizione: ... è diventata il mito un pò di tutti noi, sentendogliela sempre menzionare, e il viaggio in Extremadura, ha reso possibile l'eventualità di fotografarla.
Questa foto, mi obbliga ad un chiarimento, perchè in altri forum, foto come questa hanno sollevato non poche polemiche, io credo perchè non accompagnate da notizie complete e precise.
Il problema che fa discutere, è che in queste foto si utilizza una preda viva, esattamente dei piccioni.
Cercherò di essere il più preciso possibile:
da anni in Spagna, sono partiti alcuni progetti per la tutela della Bonelli, e in alcuni siti monitorati, viene messo in atto un programma di supporto all'alimentazione per la Bonelli, mettendogli a disposizione 2 o 3 volte la settimana, un piccione vincolato a terra, in punti che sono sempre gli stessi, cosicchè l'aquila, alla vista della persona che si occupa di questo, nel mio caso un guardiaparco del Parque di Monfrague, capisce che è disponibile cibo da catturare facilmente.
Nei periodi di nidificazione, e quando ci sono i pulli, l'apporto viene leggermente aumentato, e la preda viene lasciata in modo che possa essere asportata e consumata al nido.
Negli altri periodi, se c'è un fotografo nel capanno, la preda viene fissata in modo che debba essere per forza consumata sul posto, dando al fotografo la possibilità di fotografarla.
Pertanto, e questo è il punto che fa nascere le maggiori polemiche, bisogna sapere che la preda viene lasciata per la cattura, indipendentemente dalla presenza o meno del fotografo. Nessun animale viene immolato per l'egoismo di portare a casa degli scatti. La differenza sta nel fatto, che in presenza di fotografato, non gli si dà la possibilità di portarla via.
Per la precisione, alcune volte anche se il fotografo non è presente, si obbliga l'aquila a consumare la preda sul posto, per verificare con certezza che sia stata lei a consumarla, e non ad esempio una volpe, cosa facilmente riscontrabile dallo spiumamento.
Non si superano le 2/3 volte per non snaturare il comportamento, e obbligando la coppia a cacciare autonomamente gli altri giorni.
Non è neppure possibile obbligare sempre l'aquila a consumare sul posto la preda, è una cosa che non ama, perchè in quei momenti è potenzialmente vulnerabile. Se così non fosse, in poco tempo, ignorerebbe completamente anche la preda più facile, e il progetto abortirebbe.
I piccioni sono frutto di catture in città dove sono diventati infestanti, e vengono dati gratuitamente per questo progetto. Diversamente verrebbero eliminati con i gas.
Nonostante i progetti siano relativamente recenti, la popolazione della Bonelli, sta lentamente aumentando, a testimonianza della validità di questa iniziativa.
Naturalmente esiste un aspetto anche di carattere economico, perchè il capanno predisposto si paga, ma non si deroga mai da questi comportamenti, ossia non si riempe 7 gg su 7, per i motivi che ho menzionato.
Aver speso questi soldini ed in parte aver contribuito anche a questo progetto, lo trovo giusto, e sono contento di averli spesi, foto a parte.

Unico neo, non sono stato fortunatissimo, e questa, vi garantisco emozionante esperienza, è durata purtroppo solo 2 minuti 2, e pochi scatti validi, perchè quando avevo davanti almeno 30 minuti di questa meraviglia, una dispettosissima volpe è saltata fuori dal nulla, rubando la preda alla povera Bonelli, che non ha potuto far altro che fuggire impaurita per non ritornare più, e lasciando me come un salame, e con un amarissimo boccone!!!
Due o tre scatti sono discreti, ma quello che poteva seguire, ho potuto solo immaginarlo.

Spero di esser stato il più preciso possibile, ma se avete domande, dubbi o curiosità, vi risponderò volentieri.

Cannocchiale - Kowa TSN 883 Prominar
Oculare - Kowa 20x60 - x20
Adattatore - Falco Igino Project
Fotocamera - Leica D-Lux 4
Esposizione - Priorità diaframmi
Distanza - 27/28 Mt
Cavalletto - Gitzo GT2331
Testa - Manfrotto 501 HDV
Mimetismo - Capanno con vetro
Photoshop - Livelli - Smart Sharpen
Data - 13/06/2012 - Ore 8,51
Meteo - Sereno
Parole Chiave: Aquila, del, Bonelli, -, Hieraaetus, fasciatus, Luogo, -, Extremadura, -, Spagna
Data: 06.07.2012 18:49
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Dimensione file: 164.5 KB
Inserita da: claudio0662

IPTC Info
Data creazione: 13.06.2012

EXIF Info
Make: LEICA
Model: D-LUX 4
Exposure time: 1/125
Aperture value: F/5
ISO speed: 100
Date created: 13.06.2012 08:51:52
Focal length: 12.1mm

Autore: Commento:
cervo
Membro

Utente iscitto dal: 07.04.2010
Commenti: 310
...

Bravissimo spiegazione completa ed esaustiva!!!
Sono a tuo favore!!!
E scatto fantastico

Saluti

Fabio
06.07.2012 20:04 Offline cervo franceschi.fabio92 at gmail.com
Alessandro Ceola
Amministratore

Utente iscitto dal: 09.06.2008
Commenti: 676
il pensiero

quando pensi che ci sia un limite alle cose ecco che ti arrivano scatti come questo che spostano il limite un po' più in la. Non ci sono parole per uno scatto talmente bello che rappresenta (non rasenta) la perfezione . Circa gli eventi che hanno portato alla realizzazione dello scatto personalente non la trovo ua cosa scalndalosa. Di carnai che ne sono molti ma gli animali non sono mica in gabbia. Mi sembra che un piccione due volte a settimana sia veramnete poco. Lasciamo comunque ai puristi ornitoigi qualsiasi altra considerazione. Caro Claudio sei sempre un grandissimo! sento sento un nuovo piazzamento anche quest'anno ha ha ha
06.07.2012 21:28 Offline Alessandro Ceola aleceol at hotmail.com
carlo ravenna
Membro

Utente iscitto dal: 13.02.2011
Commenti: 544
Accanto

alla bellezza della (delle) foto, accanto alla magistrale conoscenza delle tecniche del digiscoping, si percepisce ogni volta la bravura dell'ornitologo "puro" e la precisione con cui pianifichi e realizzi di volta in volta le tue avventure alla ricerca di questo o quel soggetto, senza lasciare mai niente al caso. Un vero professionista, tanto di cappello.
07.07.2012 08:43 Offline carlo ravenna carlo.ravenna at libero.it
stefano.sec
Membro

Utente iscitto dal: 14.08.2011
Commenti: 69
istruttivo

è davvero uno scatto fantastico e la spiegazione davvero interessante, non sapevo nulla dell'argomento che mi hai fatto così conoscere. Sarebbe bello poterne leggere più spesso...questo è un altro motivo per cui continuo a seguire questo sito con molto interesse, anche se mi sento di non essere un digiscoper puro per via del fatto che scatto a fuoco diretto e non attraverso l'oculare. Aggiungo inoltre che la combinazione della tua attrezzatura mi lascia sempre a bocca aperta...bravissimo!
Stefano
07.07.2012 19:23 Offline stefano.sec http://www.hobbydigiscoping.blogspot.com
savinimages
Membro

Utente iscitto dal: 13.11.2009
Commenti: 1400
Copertina

Beh..... la copertina te la meriti tutta. La questione che hai portato nel forum.... beh ..... la trovo giusta e il perchè lo sanno sicuramente in molti. Con i gufi questo non avviene xchè loro mangiano di tutto(si sono mangiati perfino un loro frattelino-già morto-,poi li ho visti mangiarsi anche tassi,corvi imperiali e lepri), invece ci sono speci di rapaci(bonelli,ma anche la reale e similari) che si nutrono escusivamente di prede specifiche che non si trova dietro l'angolo e l'unico modo x salvar la specie è alimentarla(a discapito di altri animali). La natura è un continuo morte tua,vita mia..... su questo non possiamo farci niente, belli i gufi....ma xchè ve magnate el riccio? cosi carino,cosi simpatico e x niente aggressivo nei nostri confronti?. Diispiace tantissimo che il loro menù preferito sia il riccio.... ma dispiace solo quello che vediamo. Se vi capita di dormire all'aperto.... non riuscirete a chiudere occhi completamente x la continua lotta x la vita che sentite attorno a voi. Spero di aver spiegato il mio pensiero. Alle prossime
01.08.2012 22:39 Offline savinimages savinimages at libero.it
p_bert
Membro

Utente iscitto dal: 31.10.2008
Commenti: 121
...il mito di molti!

Specie in forte declino, ben vengano i progetti per la tutela di questa ed altre specie che rischiano di rimanere archiviate nei nostri musei cittadini. Il pensiero che vi sottende, così come tu l'hai raccontato, ci rassicura circa la professionalità e l'amore per la natura di coloro che spendono energie per tutto ciò.
Riguardo lo scatto, Claudio... non posso far altro che complimentarmi, ti seguo fin da quando hai iniziato e quel che più mi colpisce è l'umiltà e la costanza con le quali cerchi in ogni scatto di superare il limite; certamente Andreas sarà d'accordo con me nel definirti un pioniere di questa tecnica fotografica.
Grandissimo, avanti così! Un saluto, Paolo
09.09.2012 19:30 Offline p_bert pbert80 at virgilio.it http://www.youtube.com/user/galbeder80
dante dalla
Membro

Utente iscitto dal: 15.11.2010
Commenti: 932
Non posso mancare

Nella coda dei complimenti verso questo scatto superlativo, desiderato e costruito da lontano. Continui ad essere un punto di riferimento per chiunque si cimenti con questa tecnica e per la fotografia naturalistica in generale. Bravissimo
16.09.2012 09:54 Offline dante dalla ombra.1967 at alice.it



   

 

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