Premessa:
Agosto 2007.
Tutto quello che mi accingo a presentare è dovuto alla mia
esperienza attuale. Immagini e soluzioni sono ricavate da
consultazioni di siti internet e ricerche presso i negozi
della mia regione. Il digiscoping si avvale sia di soluzioni
con oggetti di produzione industriale come di soluzioni
dettate dalla esperienza e ingegno resi pubblici dai singoli
digiscoper. Consultando i vari forum sull'argomento
(esistono moltissimi forum in lingua inglese, spagnolo,
tedesco norvegese e olandese) si entra in un mondo di grandi
collaborazioni e sforzi per trovare soluzioni in tutti i
campi. Consultando anche i siti giapponesi, ricchi di
immagini, si possono dedurre molte idee e realizzazioni di
"oggetti fatti in casa" che denotano quanto sia affascinante
e diffuso il nostro hobby. In oriente il digiscoping (nei
motori di ricerca cercate la parola "digisco") è molto
diffuso e la collaborazione fra digiscoper è assai assidua.
In Spagna si trovano negozi specializzati e c'é uno dei
migliori siti in assoluto per la qualità delle immagini.
Dato per scontato che la pratica e i tentativi sul campo
sono il modo migliore per trovare l’armonia ideale fra
macchina fotografica, cannocchiale, soggetto nel suo
ambiente e voi, è necessario considerare anche alcune
caratteristiche meccaniche della macchina fotografica e del
cannocchiale.
A) - Molte macchine compatte hanno obiettivi che variano la loro lunghezza
durante l’uso e presentano non poche difficoltà nel corretto
abbinamento e progettazione dell'adattatore da interporre
tra la macchina e l’oculare del cannocchiale.
Questo
è il motivo principale che ha portato molti appassionati di
tutto il mondo a preferire le Nikon Coolpix 990-995-4500 che
hanno un obiettivo di un diametro piccolo (28mm.) e
incassato nel corpo macchina. Il meccanismo di zoom poi è
completamente interno al corpo macchina. Queste
caratteristiche aiutano al posizionamento della macchina, con
semplici adattatori,
molto vicino alla ottica dell'oculare così da ottimizzare la
correzione di molti difetti tra cui il più vistoso è quello
della vignettatura.
Altre hanno il monitor LCD fisso al corpo macchina che male si presta a fotografie
con angolazioni o punti di ripresa estremi. Anche in
questo caso la serie delle Coolpix sopra citate avendo il
corpo sdoppiato e girevole ben si adattano a tutte le
posizioni di ripresa. (Ricordo che è necessario mirare e
controllare l'immagine solo ed esclusivamente con il monitor
LCD a meno che non si disponga di una reflex).
Molte hanno obiettivi che per la qualità delle lenti o
struttura ottica male si abbinano agli oculari dei
cannocchiali che, quasi sempre, hanno un diametro dell'ottica
piccolo e un Eye relief variabile a seconda del fattore di
zoom. Questo è un problema che in parte si risolve con
oculari a focale fissa e possibilmente grand'angolari. Quasi
tutte le aziende più importanti di cannocchiali li vendono
abbinati ad uno zoom ma quasi tutte hanno in catalogo
oculari di focale fissa e anche grand'angolari. Ci
sono poi alcune aziende che producono oculari di focale fissa
di ottima qualità che presentano raccordi per adattarli ai
cannocchiali più diffusi. In ogni caso è sempre meglio
scegliere oculari con un fattore di ingrandimento non
superiore a 35X.
Il fattori di zoom ottico X3
delle macchine digitali è l’ideale per avere immagini senza
vignettatura e un buon ingrandimento con cannocchiali di 70
o 80
mm. forniti con oculari 20-35x. Zoom
maggiore non serve se non a mettere in crisi noi e la
qualità di immagine. Zoom minore danno risultati con
vignettatura nella maggior parte degli oculari in commercio
(esistono oculari grand'angolo che in parte compensano il
difetto).
Usare lo zoom digitale della macchina porta sempre a
risultati di qualità scadente.
Grande problema poi è la presenza di aberrazione cromatica
(http://digilander.libero.it/photallica/testcromatica.htm)
con ottiche anche di buona qualità. Esempio è la Coolpix
5000, ottima macchina con un CCD da 5 Ml. di pixel e
dimensioni
2/3 "
(8.80 x 6.60 mm) ma con la malaugurata predisposizione
alla presenza di dominante viola ai bordi (Purple-fringing).
Se poi la qualità delle lenti del cannocchiale non è ED, HD,
APO con lenti al fluorite, allora il risultato può essere
inaccettabile in assoluto.
Per me è inspiegabile, forse un fisico ottico potrebbe
spiegarmelo, che con alcune macchine anche di buona
qualità costruttiva sia ottica che meccanica possa risultare
un vero
terno al lotto mettere a fuoco correttamente.
Quindi risulta molto importante provare e scegliere il
miglior abbinamento tra obiettivo della macchina fotografica
e oculare del cannocchiale. Non è detto che la migliore
macchina in commercio abbinata con il miglior cannocchiale dia
dei risultati soddisfacenti.
B) - Per quanto riguarda la scelta del cannocchiale dobbiamo
tener conto di moltissimi fattori tra cui, in questa pagina,
ricordo solo quelli più importanti.
La scelta della qualità delle lenti e del loro progetto
è determinante. Lenti cromaticamente non corrette o di
scarsa qualità se possono essere buone per
l'osservazione diventano assolutamente
inaccettabili per il digiscoper.
Le lenti alla fluorite, se di buona qualità, garantiscono
nella maggior parte dei casi una perfetta resa cromatica con
risoluzione e definizione perfette.
In generale è preferibile un cannocchiale con lenti del
diametro da 77 a 100 in quanto aiutano a compensare la
perdita di brillantezza anche se gli ultimi cannocchiali da
60 mm. come quelli della Zeiss, della Leica, della Swarovski, della
Nikon, della Vixen, .... danno risultati molto buoni e sono
decisamente più maneggevoli. Alcuni produttori sono riusciti
a costruire eccellenti cannocchiali molto compatti da 50mm.
che hanno dato risultati entusiasmanti.
La scelta tra oculare diritto o angolato è soggettiva ma se
desideriamo fare riprese veloci o, per quanto ci è
possibile, a mano libera forse quello diritto aiuta
di più nella ricerca del puntamento. In cambio quello angolato aiuta a
sopportare meglio il peso della macchina fotografica e,
potendo tenere la macchina più bassa sul cavalletto, ne
aumenta la stabilità.
C) - Per fotografare
con il metodo afocale è consigliato l'uso di un adattatore
per collegare in maniera fissa e otticamente corretta la
macchina fotografica all'oculare. Anche se i primi
digiscoper si arrangiavano tenendo le due parti unite senza
alcun accorgimento, oggi si consiglia l'uso di accessori sia
auto costruiti che prodotti da molte case di cannocchiali.
Ricordo tra i più ingegnosi ma anche costosi quelli della
Zeiss, Leica, Swarovski e Opticron. Ci sono alcuni
tornitori specializzati in costruzioni ottiche, come il Sig.
Mario Meco della SISMEC di Firenze (055-611411), che riescono a fare
adattatori otticamente precisi e adatti meccanicamente al
vostro oculare. Grazie alla fantasia dei digiscoper e alla
maestria di questi tornitori sono stati prodotti adattatori
conosciuti in tutto il mondo. Ricordo l'adattatore spagnolo
fatto da Miguel Rouco con il contributo di molti
appassionati che oggi è il più diffuso e copiato.
D) - L'autoscatto,
che sia meccanico o elettronico, è molto raccomandato. Senza
questo accessorio si hanno foto mosse. Molti si costruiscono
in maniera artigianale con barrette di ferro (ma ne ho visto
uno tutto realizzato in legno) dei supporti per poter
collegare gli autoscatti flessibili a macchine sprovviste di
filettatura. Nonostante la Nikon fornisca come accessorio
optional un autoscatto elettronico (il tristemente famoso
MC-EU1) quasi tutti usano quello meccanico per la sua
maggiore affidabilità e precisione.
In commercio, per chi ha poca manualità, si trovano diverse
soluzioni. Esistono anche degli accessori esterni come
il DigiSnap che danno un automatismo anche a sequenza ma,
per quello che ho scoperto in rete, sembra non diano la
possibilità di lavorare con con le priorità di diaframma o
tempi.
E) - Il cavalletto e
la sua testa (fluida o 3D) sono un altro accessorio di
grande importanza e con una gamma di scelta commerciale
amplissima anche se alla fine dei conti sono 4 le marche che
si contendono il primato delle più usate (Manfrotto, Gitzo,
Velbon e Slik). Importante è che si mimetizzino bene, che si
possa lavorare fino ad altezza d'occhio con la massima
stabilità e precisione. L'uso della colonna centrale è
sconsigliato perché di massima rende la nostra
apparecchiatura troppo sensibile a vibrazioni e a colpi di
vento. La testa fluida tipica delle attrezzature per il
video è sicuramente quella che ci permette di avere maggior
precisione nella ricerca del soggetto. Ci sono costruttori
specializzati in prodotti per l'uso con potenti
teleobiettivi e telescopi che danno la possibilità di
scegliere teste soffisticatissime. (kirkphoto
e
Wimberley oppure
digisco).
Ma se siete appassionati del fai-da-te non perdete questo link.
F) - Tutti i
digiscoper possono raccontare di essere rimasti almeno una
volta senza capacità della batteria. Magari quando, dopo ore
di appostamento, finalmente il soggetto si era posto
nell'inquadratura nell'atteggiamento desiderato. Alcuni si
portano 4-5 batterie di scorta. Molti
costruttori di macchine digitali forniscono come optional
impugnature con la possibilità di alimentare con maggiore
autonomia. Tutte soluzioni buone ma, per chi ha un po' di
manualità e ingegno le soluzioni possono essere altre più
potenti e con una maggiore autonomia. Parlo degli
accumulatori usati spesso nel mondo del modellismo grazie ai
quali si può arrivare a una capacità di 1900 e anche 3000
mAh.
Appassionato fai-da-te non perdete questo
link.