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    INTRODUZIONE AL DIGISCOPING (Terza  parte)  
 
 Moltissimo è stato scritto sui settaggi del menu della macchina fotografica e moltissimo verrà ancora scritto. Lo sviluppo tecnico e software delle macchine è in continua e rapida evoluzione e sempre più viene distinta la produzione tra quelle professionali e quelle amatoriali. I prezzi delle macchine reflex sono calati vertiginosamente e oggi con la stessa cifra di una vecchia macchina compatta di qualità di 3-4 anni fa si può avere un corredo SRL di marca. Questo è uno dei motivi che spingono sempre di più i digiscoper nella ricerca di soluzioni con corredi reflex. Per ora ci soffermeremo ad analizzare quelli con macchine compatte e affronteremo in un altra pagina quelli con macchine reflex.

 Prima di tutto è importante chiarire che bisogna lavorare in maniera manuale o semi manuale in quanto in maniera automatica spesso si hanno risultati con errori nella esposizione e anche nella messa a fuoco. Non è necessario controllare la profondità di campo con l'uso dei diaframmi  perché la costruzione ottica che si viene a creare abbinando cannocchiale-oculare-macchina fotografica non ti permette di trarre vantaggi di nota variando i diaframmi. E' molto più efficiente invece controllare la velocità dell'otturatore e la corretta area di esposizione al fine di evitare fotografie con del mosso e del fringing. Quindi è importante scegliere di lavorare con la priorità di tempi e variare in caso la sensibilità ISO.

 Nella scelta se operare in priorità di tempi o diaframmi è sicuramente consigliabile lavorare con la priorità di tempi per tanti motivi e non ultimo perché si può operare in post-produzione con programmi come Photoshop, Corel Photopaint, Paintshop pro, ecc.. , per correggere immagini che possono sembrare scure ma permettono di ritrovare molti più particolari.

 Importante è anche settare l'area di messa a fuoco in modo spot o a selezione di area e comunque mai in modo automatico o su tutta l'area (tranne in casi particolarissimi). Altra cosa importante e di grande discussione tra appassionati di digiscoping è se usare il modo macro (simbolo il fiore) o infinito (simbolo la montagnola).
Credo che per questa ultima questione molto è da considerare il modello di macchina fotografica e anche la posizione del soggetto da fotografare. La qualità dell'automatismo di messa a fuoco ma soprattutto la velocità di reazione della macchina fotografica fanno la differenza. Se poi il soggetto è coperto anche parzialmente o ha davanti anche un rametto sottile è assai probabile che la macchina settata nella posizione macro non dia dei risultati soddisfacenti se non addirittura completamente fuori fuoco. Personalmente preferisco la posizione infinito perché la macchina è più veloce (non dovendo cercare la messa a fuoco) e controllo personalmente dal cannocchiale cosa voglio riprendere. In questo ultimo caso si rende necessario (soprattutto per chi come me incomincia ad avere problemi di vista) l'uso di una lente per la visione del mirino LCD e molta pratica sul campo.

*) ATTENZIONE: Se si usa un cappuccio con lente di ingrandimento per la visione dell'LCD non lasciate mai la macchina con la lente libera se il sole vi è alle spalle perché rischiereste di bruciare o danneggiare il monitor LCD della macchina. Il perché chiedetelo ad Archimede! Io, purtroppo, ho danneggiato così il monitor della mia Nikon 990 che fa foto meravigliose ma purtroppo presenta delle vistosissime macchie solo sull' LCD.

La tabella con i vari settaggi che presento è quella che uso nella maggior parte delle situazioni, è chiaro che piccole variazioni sono possibili a seconda della situazione ambientale.

 

MENU MACCHINA  SCELTA
Quality  Fine 
Size  Full 
ISO  100
Flash  Off 
ZOOM - Digital Tele  OFF 
Zoom - Start Pos  LAST 
Zoom - Fixed Aperture  Off 
White Balance  A Auto 
Metering  Centre Spot/Matrix 
Shooting Mode  Single 
BSS  OFF 
Image Adjustment  Normal 
Saturation Control  Normal/Auto 
Lens  Normal 
Exposure - AE Lock  OFF 
Exposure - EXP +/-  OFF/0 
Exposure - Mode  Aperture 
Focus - AF Area Mode  Manual 
Focus - Auto-Focus Mode  SINGLE AF 
Focus - Focus Conf  ON 
Image Sharpening  Auto 
Auto Bracketing  OFF 
Noise reduction  OFF 

 

Bilanciamento del bianco:  Se in maniera Auto i risultati sono quasi sempre buoni dobbiamo considerare che le poche volte che si vengono a creare dei problemi di dominanti sono facilmente correggibili con i programmi di foto editing citati prima.

Personalmente setto la macchina su auto come di default ma cambio quasi sempre su luce diurna visto che i soggetti che fotografo sono sempre all’aperto e sempre in pieno sole. Unica variante è quando il cielo è nuvoloso.

Area di esposizione : Come abbiamo già detto dimentichiamo del tutto li sistema Matrix e optiamo sempre per il metodo Spot se poi lo combiniamo con il metodo di messa a fuoco “Spot AF area”  i risultati sono quasi sempre soddisfacenti nella lettura delle aree chiare e scure dell’immagine.

Scatti singoli o continui : la scelta è dettata da due fattori:

il primo è che, se scegliamo la sequenza, con molte macchine compatte bisogna dopo aspettare anche diverso tempo per permettere alla macchina di registrare la sequenza nella memoria il che, alle volte, ci fa perdere la possibilità di scattare quando l’animale si mette in un'altra posizione che magari è anche più caratteristica. Ma, se scegliamo la sequenza, possiamo cogliere attimi di un movimento che altrimenti non sarebbero di facile cattura. Con la sequenza poi bisogna avere una buona dose di memoria disponibile.

Se abbiamo una attrezzatura veloce e sicura possiamo scegliere lo scatto singolo con buone probabilità di scattare l’immagine che desideriamo. Come potete capire la scelta è soggettiva.

BSS : Con animali e comunque con oggetti in movimento il braketing non funziona e quindi è da disabilitare

Image Adjustment : Può dipendere dalle caratteristiche del sensore della macchina. Con le Nikon è consigliabile posizionarsi sul Normal se poi vogliamo contrastare l’immagine lo possiamo fare con un programma di foto ritocco.

Saturazione : vale come sopra. Meglio posizionarsi su Normal ma molti lasciano e sono soddisfatti su Auto.

Sharpening : Normal

Image Quality : Dipende dalle caratteristiche della macchina ma poche hanno una velocità di registrazione accettabile sui formati tiff e raw quindi meglio sempre posizionarsi su Fine. In più poche macchine danno la possibilità di usare la sequenza su immagini ad altissima definizione.

Image Size : Sulle Nikon Coolpix della serie 99x o la 4500, che sono macchine estremamente indicate al digiscoping, la risoluzione di 2272x1704 è una garanzia di un risultato adatto a tutti gli usi sia di stampa che di visione a video.

Focus Options: (3 Sub-menus) AF area mode * Auto-focus mode * Focus confirmation

Quasi la totalità dei digiscoper consiglia di lavorare nella modalità di controllo della messa a fuoco (AF area mode) in Manual combinata con  l’esposizione “Spot AF Area”.

Altrettanto vitale e comune alla maggioranza dei digiscoper è il settaggio dell’”Autofocus mode” a “Single AF”. Non è solo la soluzione più pratica ma anche quella che permette uno scatto più veloce perché non costringe la macchina a cercare in continuazione la messa a fuoco. Bisogna quindi essere sicuri di aver messo a fuoco correttamente prima dello scatto. Se fotografiamo uccelli in un canneto in una giornata di vento dobbiamo avere molta fortuna con entrambi i metodi.

Focus confirmation è una funzione che fornisce una verifica visiva della messa a fuoco, evidenziando a monitor i contorni degli oggetti che sono a fuoco. Può essere molto utile per chi riesce a vedere bene nei monitor delle fotocamere ma se usate una lente per ingrandire  può essere noiosa e per niente utile.

 

 

Altri piccoli accorgimenti per velocizzare le riprese sono:

  • Disabilitare la visione a Lcd della immagine appena scattata.
  • Allungare i tempi di autospegnimento della macchina.
  • Usare la messa a fuoco all'infinito (icona la montagna).
  • Usare un sistema di puntamento collimato con il cannocchiale.
  • Applicare tra la testa (possibilmente a meccanismo fluido) del cavalletto e il cannocchiale una piastra di bilanciamento.

 

Poter avere i comandi a lato elencati nel menu della macchina fotografica digitale che andremo a scegliere è fondamentale. Non sempre è possibile provare e "maneggiare" un apparecchio nuovo presso i negozi di fotografia quindi una buona opportunità di scelta e consultazione "virtuale" è il sito www.dpreview.com dove con molta attenzione vengono analizzati e provati tantissimi modelli di macchine fotografiche digitali sia compatte che reflex.

Un vecchio visore per diapositive è ottimo per essere trasformato togliendo la parte opalina in un visore per LCD

Esempio di come montare un mirino di puntamento laser
Mirino di puntamento a luce rossa

Teli mimetici
Teli mimetici

Mimetismo veloce con semplice telo
Capanno mimetico portatile

Un buon mimetismo è fondamentale con soggetti timorosi ed elusivi. In commercio si trovano molte soluzioni per i cacciatori ma molto si può fare anche con il fai-da-te.

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