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Durante il Photoshow di Milano abbiamo avuto l'occasione di
incontrare, grazie alla Sig.ra Carla Novi di Polyphoto,
il Sig. Renato Rappaini, Responsabile per l'Italia dell'area
Leica.
Gli abbiamo rivolto alcune domande sui nuovi cannocchiali
(LEICA APO-TELEVID 82er e LEICA APO-TELEVID 65er) e
su come vede il digiscoping l'azienda tedesca, famosa per la
raffinata qualità dei suoi prodotti.
Gentilmente ci ha dedicato tutto il tempo necessario
all'approfondimento delle nostre domande. Ne è uscita una
intervista assai ampia ed interessante. Faremo, in questa
sede, una sintesi dei punti più salienti. Altri punti li
segnaleremo nella prova che faremo dei cannocchiali.
D: Come vede Leica il digiscoping?
R: Leica è un azienda che da anni (104 anni) produce
strumenti che coprono tutto il campo dell'ottica dai
microscopi alle macchine fotografiche. E' una delle poche
aziende produttrici di cannocchiali che ha anche una
considerevole esperienza nella produzione di macchine
fotografiche. Questo le conferisce un vantaggio che altre
aziende non hanno e si trovano quindi a spingere una cultura
senza avere una soluzione. Si devono appoggiare ad altre
aziende che cambiano in continuazione. Devono costruire
accessori universali molto più costosi.
Leica presenterà un adattatore espressamente studiato per la
Dlux 4 (caratteristiche ottime per il digiscoping) che
costerà al pubblico 80€ circa. Sarà un adapter in metallo
che collega direttamente macchina e oculare in maniera molto
stabile.
D: Questo adapter nuovo è composto da due parti?
R: No. In un unico pezzo in metallo che si adatta
direttamente all'oculare. Chi vuole un adapter più
sofisticato ha la possibilità dell'adapter 3.
D: Il costo dei nuovi Leica è stato considerato molto
alto.
R: La produzione di un cannocchiale al top di gamma richiede
ricerca, investimenti e materiali che inevitabilmente fanno
lievitare il prezzo verso l'alto. Altre aziende (Nikon)
hanno presentato, in questi giorni, una nuova gamma di
cannocchiali di alta qualità che costano più dei Leica.
Questo dimostra una cosa molto semplice, indipendentemente
che sia made in Japan o made in Germany, nel momento in cui
si vuol fare un prodotto al top di gamma, il prodotto costa
uguale. Non è possibile avere un prodotto che costa la metà
e sia al top. Questa azienda ha esperienze fotografiche ma
si rivolge ad un cliente consumer mentre Laica,
esasperandola, mira sempre al top di qualità possibile nelle
condizioni più estreme. Non solo i materiali usati per la
costruzione dello scafo (magnesio) e la sua copertura ma
anche la scelta e lo speciale trattamento delle lenti (fatto
a mano) e la completa tropicalizzazione del cannocchiale e
dell'oculare fanno
la differenza.
Guardiamo l'oculare stesso (zoom 25-50x WWW ASPH) , Leica è
l'unica a costruire e rendere disponibile sul mercato, ad
oggi, un oculare così , Non solo è comodo per fare
osservazioni di birdwatching, perché ha il 30% in più di
campo visivo a 1000m, ma è ottimo anche per le applicazioni
fotografiche non avendo problemi di vignettatura o di
aberrazioni geometriche.
Ad oggi stiamo consegnando i quattro modelli con lo zoom
25-50x ma abbiamo chiesto alla Leica di avere anche un più
tradizionale ed economico 20-60, ma, in realtà, chi vede nel
25-50x non può più farne a meno. Per l'uso nel digiscoping
non c'è paragone .... ma questo poi me lo dirà lei quando
farà il test.
D: Per chi, avendo un vecchio Leica Televid con un
corredo di oculari, vuole passare ai nuovi, è possibile usare
le vecchie lenti?
R: No. Ed il motivo, tecnico, è molto semplice. Il nuovo Televid
82 è circa il 30% più piccolo del vecchio 77, di
conseguenza, tutti gli assi ottici sono stati spostati così
come i prismi (argentati con argento puro). Viene quindi a
mancare l'asse di compatibilità di messa a fuoco. Aggiungo
che i nuovi oculari
hanno un blocco con un fermo a pulsante.
D: Come vede il futuro nel mercato dei cannocchiali?
R: Positivo ... pur considerando la crisi economica che
stiamo vivendo e ai problemi dovuti al ritardo della consegna dei nuovi
cannocchiali (causa che ha spostato momentaneamente le
vendite verso Zeiss e Swarovski) .
Per il digiscoping sarà
disponibile un pacchetto con cannocchiale, adapter e
macchina Dlux-4. Il tutto potrà essere acquistato con un
finanziamento a tasso agevolato fino a 48 mesi.
D: Quali sono stati i motivi del ritardo dei nuovi
Televid?
R: Sostanzialmente due. Il primo dovuto al perfezionamento
del sistema di messa a fuoco.
Il secondo organizzativo dovuto allo spostamento importante,
non solo di numero ma di "teste" dalla Swarovski a Leica,
tra cui anche il nuovo capo di divisione della Sport Optics
(il dott. Gerald Dobler ex capo progettista e marketing
Swarovski) arrivato in Leica a dicembre.
D: Come vede il digiscoping nel mercato italiano?
R: Personalmente è un mercato che vorrei conoscere ed
approfondire meglio. In questo momento non riesco a
valutarlo come investimento a medio o lungo termine. Questo
in Italia ... se vado a sentire i miei colleghi inglesi
(Leica è leader in questo mercato) o francesi .. beh!
è un mercato importante in termini di marketing per il brand.
In Italia non è molto diffuso un poco per mancanza di
conoscenza del digiscoping dovuta alla mancanza di un
editoria seria ed oggettiva.
D: Ci può anticipare qualche altra novità di casa Leica?
R: Oltre alle novità nel campo della fotografia e
dell''ottica sportiva abbiamo presentato all'IWA, a
Norimberga, un rivoluzionario oggetto che rappresenta una
vera innovazione tecnologica nel mondo dell'ottica. Leica ha
brevettato una tecnologia di comunicazione via luce che
permette di trasferire dati ad una velocità di quasi un
megabit al secondo fino ad una distanza di 2Km e mezzo tra
due binocoli che si "guardano".
In poche parole .. la possibilità di parlare e trasferire
dati tra binocoli e quindi, un domani, poter trasferire
anche immagini che possono essere registrate dal computer
collegato al binocolo. Non essendoci una frequenza non può
essere intercettato e questo spiega la sua applicazione
militare, ... per ora.
Nel caos di uno stand gremito di visitatori abbiamo concluso
la nostra intervista strappando una promessa che, a
brevissimo, pubblicheremo il test di questi nuovi Televid
abbinandoli anche alla
Dlux-4.
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