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     Le nostre interviste:  27-03-09  -  Leica.  

Durante il Photoshow di Milano abbiamo avuto l'occasione di incontrare, grazie alla Sig.ra Carla Novi di Polyphoto,  il Sig. Renato Rappaini, Responsabile per l'Italia dell'area Leica.
Gli abbiamo rivolto alcune domande sui nuovi cannocchiali (LEICA APO-TELEVID 82er e LEICA APO-TELEVID 65er) e su come vede il digiscoping l'azienda tedesca, famosa per la raffinata qualità dei suoi prodotti.
Gentilmente ci ha dedicato tutto il tempo necessario all'approfondimento delle nostre domande. Ne è uscita una intervista assai ampia ed interessante. Faremo, in questa sede, una sintesi dei punti più salienti. Altri punti li segnaleremo nella prova che faremo dei cannocchiali.

D: Come vede Leica il digiscoping?
R: Leica è un azienda che da anni (104 anni) produce strumenti che coprono tutto il campo dell'ottica dai microscopi alle macchine fotografiche. E' una delle poche aziende produttrici di cannocchiali che ha anche una considerevole esperienza nella produzione di macchine fotografiche. Questo le conferisce un vantaggio che altre aziende non hanno e si trovano quindi a spingere una cultura senza avere una soluzione. Si devono appoggiare ad altre aziende che cambiano in continuazione. Devono costruire accessori universali molto più costosi.
Leica presenterà un adattatore espressamente studiato per la Dlux 4 (caratteristiche ottime per il digiscoping) che costerà al pubblico 80€ circa. Sarà un adapter in metallo che collega direttamente macchina e oculare in maniera molto stabile.

D: Questo adapter nuovo è composto da due parti?
R: No. In un unico pezzo in metallo che si adatta direttamente all'oculare. Chi vuole un adapter più sofisticato ha la possibilità dell'adapter 3.

D: Il costo dei nuovi Leica è stato considerato molto alto.
R: La produzione di un cannocchiale al top di gamma richiede ricerca, investimenti e materiali che inevitabilmente fanno lievitare il prezzo verso l'alto. Altre aziende (Nikon) hanno presentato, in questi giorni, una nuova gamma di cannocchiali di alta qualità che costano più dei Leica. Questo dimostra una cosa molto semplice, indipendentemente che sia made in Japan o made in Germany, nel momento in cui si vuol fare un prodotto al top di gamma, il prodotto costa uguale. Non è possibile avere un prodotto che costa la metà e sia al top. Questa azienda ha esperienze fotografiche ma si rivolge ad un cliente consumer mentre Laica, esasperandola, mira sempre al top di qualità possibile nelle condizioni più estreme. Non solo i materiali usati per la costruzione dello scafo (magnesio) e la sua copertura ma anche la scelta e lo speciale trattamento delle lenti (fatto a mano) e la completa tropicalizzazione del cannocchiale e dell'oculare fanno la differenza.
Guardiamo l'oculare stesso (zoom 25-50x WWW ASPH) , Leica è l'unica a costruire e rendere disponibile sul mercato, ad oggi, un oculare così , Non solo è comodo per fare osservazioni di birdwatching, perché ha il 30% in più di campo visivo a 1000m, ma è ottimo anche per le applicazioni fotografiche non avendo problemi di vignettatura o di aberrazioni geometriche.
Ad oggi stiamo consegnando i quattro modelli con lo zoom 25-50x ma abbiamo chiesto alla Leica di avere anche un più tradizionale ed economico 20-60, ma, in realtà, chi vede nel 25-50x non può più farne a meno. Per l'uso nel digiscoping non c'è paragone .... ma questo poi me lo dirà lei quando farà il test.

D: Per chi, avendo un vecchio Leica Televid con un corredo di oculari, vuole passare ai nuovi, è possibile usare le vecchie lenti?
R: No. Ed il motivo, tecnico, è molto semplice. Il nuovo Televid 82 è circa il 30% più piccolo del vecchio 77, di conseguenza, tutti gli assi ottici sono stati spostati così come i prismi (argentati con argento puro). Viene quindi a mancare l'asse di compatibilità di messa a fuoco. Aggiungo che i nuovi oculari hanno un blocco con un fermo a pulsante.

D: Come vede il futuro nel mercato dei cannocchiali?
R: Positivo ... pur considerando la crisi economica che stiamo vivendo e ai problemi dovuti al ritardo della consegna dei nuovi cannocchiali (causa che ha spostato momentaneamente le vendite verso Zeiss e Swarovski) .
Per il digiscoping sarà disponibile un pacchetto con cannocchiale, adapter e macchina Dlux-4. Il tutto potrà essere acquistato con un finanziamento a tasso agevolato fino a 48 mesi.

D: Quali sono stati i motivi del ritardo dei nuovi Televid?
R: Sostanzialmente due. Il primo dovuto al perfezionamento del sistema di messa a fuoco.
Il secondo organizzativo dovuto allo spostamento importante, non solo di numero ma di "teste" dalla Swarovski a Leica, tra cui anche il nuovo capo di divisione della Sport Optics (il dott. Gerald Dobler ex capo progettista e marketing Swarovski) arrivato in Leica a dicembre.

D: Come vede il digiscoping nel mercato italiano?
R: Personalmente è un mercato che vorrei conoscere ed approfondire meglio. In questo momento non riesco a valutarlo come investimento a medio o lungo termine. Questo in Italia ... se vado a sentire i miei colleghi inglesi (Leica è leader in questo mercato) o francesi .. beh!  è un mercato importante in termini di marketing per il brand.
In Italia non è molto diffuso un poco per mancanza di conoscenza del digiscoping dovuta alla mancanza di un editoria seria ed oggettiva.

D: Ci può anticipare qualche altra novità di casa Leica?
R: Oltre alle novità nel campo della fotografia e dell''ottica sportiva abbiamo presentato all'IWA, a Norimberga, un rivoluzionario oggetto che rappresenta una vera innovazione tecnologica nel mondo dell'ottica. Leica ha brevettato una tecnologia di comunicazione via luce che permette di trasferire dati ad una velocità di quasi un megabit al secondo fino ad una distanza di 2Km e mezzo tra due binocoli che si "guardano".
In poche parole .. la possibilità di parlare e trasferire dati tra binocoli e quindi, un domani, poter trasferire anche immagini che possono essere registrate dal computer collegato al binocolo. Non essendoci una frequenza non può essere intercettato e questo spiega la sua applicazione militare, ... per ora.

Nel caos di uno stand gremito di visitatori abbiamo concluso la nostra intervista strappando una promessa che, a brevissimo, pubblicheremo il test di questi nuovi Televid abbinandoli anche alla Dlux-4.

 

 
Il nuovo cannocchiale con la Leica D-Lux 4 e il suo adattatore. Cliccando sull'immagine si vede tutto il nuovo set per il digiscoping ideato e prodotto da Leica.
Il nuovo cannocchiale con la Leica D-Lux 4
 
Il nuovo cannocchiale è compatto e razionale .
Il nuovo cannocchiale con la Leica D-Lux 4 sul campo
 
Il nuovo economico adapter ideato per la D-Lux 4 alla quale si collega in maniera veloce, salda e funzionale.
Il nuovo economico adapter ideato per la D-Lux 4
 
La Leica propone anche due stativi LEICA TRI MA 1 e LEICA TRI CA 1 sono in gran parte identici, ma differiscono per il materiale usato. Il MA 1 è costruito in magnesio e il CA 1 in carbonio. Il CA 1 raggiunge un altezza superiore di 15cm 
TRI MA 1 TRI CA 1
Materiale: Magnesio Materiale: Carbonio
Altezza:
160
Altezza:
175
Altezza max:
168,5
Altezza max:
183,5
Altezza min:
37cm
Altezza min:
38cm
Dimensioni:
69cm
Dimensioni:
70cm
Peso:
1,92Kg
Peso:
2,1Kg
 
 
Leica propone anche una testa compatta e leggera a basso profilo con movimenti fluidi. Ha un attacco rapido al quale possono essere applicate anche le barre bilanciatrici scorrevoli.
A noi sembra molto simile al Gitzo.G2180.
Leica DH 1. una testa fluida adatta al digiscoping
 
Leica DH1
Rotazione: 360°
Movimenti: da +90° a -90°
Altezza : 8,5Cm
Massima capacità di carico:
4Kg.
Peso: 570g
 
 

 

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