Digiscoping Italia  

Design ABGraphic    

Home Page Chi siamo Le novita di mercato I nostri articoli e impressioni Le nostre foto I link Inviaci un E-Mail
      Il capanno fisso e quello portatile.  
 
  1) - Il capanno fisso e quello portatile.

La forma del capanno classico è quella di un parallelepipedo dell'altezza di un metro e settanta e una larghezza di un metro circa. L'intelaiatura può essere in legno per quello fisso in un luogo per molto tempo o, come nelle tende da campeggio, costituita da strutture metalliche leggere con sistema di allungamento telescopico o a incastro diretto.  La copertura e le pareti possono essere con tavolacci o frasche altrimenti con tessuto mimetico o teli ombreggianti. In ogni caso è importante che il telo abbia una trama fitta al fine di  non proiettare in trasparenza, con il sole alle spalle, la nostra ombra che insospettirebbe gli animali. Altra cosa importante è che, a meno di installarlo fisso in una nostra proprietà, sia del tutto facilmente smontabile e trasportabile al fine di non lasciare traccia del nostro passaggio una volta smontato.
Se  dovessimo scegliere per un capanno leggero con copertura di stoffa è importante fissarlo bene al suolo per non vedercelo portare via dal vento o per non creare rumori inutili. L'apertura da dove uscirà il nostro cannocchiale deve essere abbastanza grande da non crearci intoppi nel movimento e permetterci di osservare e puntare con il mirino laser.
Molti usano una rete tipo zanzariera.
Rimane comunque il fatto che più la passione ci prenderà più la ricerca del modo per lavorare al meglio ed ottenere miglior risultati ci farà sbizzarrire. In commercio ci sono vari tipi di capanno portatile usati dai cacciatori che noi potremmo usare nella forma originale o intervenendo con variazioni. In genere è meglio intervenire con rami o canniccio per variare la forma cubica che non è naturale.
In rete ci sono diverse opportunità di trovare capanni da caccia leggeri e veloci nel montaggio. Tra i siti più frequentati (http://www.ameristep.com).
Non è l'unico ma sicuramente è quello che offre più scelta. Ci sono poi capanni tubolari da usare sdraiati a filo terra. Con questi si fanno foto interessanti se collocati sulle rive di stagni e fiumi fotografando i nostri soggetti a filo dell'acqua. In questi casi è consigliato usare un materassino o un lettino di quelli prendi-sole per non avere dolori dopo poco.  La cosa importante e assicurarci di creare le migliori condizioni per lavorare in maniera gradevole per il nostro corpo dato che si tratta di un lavoro che comporta lo stare fermi per molto tempo.
In tutti i casi si renderà necessario appostarsi nel capanno almeno un ora prima del momento ideale per lo scatto così da abituare tutto l'ambiente circostante. Portiamoci un buon libro (un manuale per il riconoscimento) della cioccolata  e dell'acqua e attendiamo fiduciosi (se desideriamo portarci dei panini o caramelle facciamo attenzione a scartarli in anticipo per non creare rumori inutili). Una cosa che non può mancare e una sedia comoda e resistente, di quelle richiudibili da campeggio, e, se possibile, con la spalliera così da riposare la schiena nella lunga attesa, I vestiti devono essere comodi e, se lavoriamo in condizioni di basse temperature, che abbiano un alto potenziale isolante già che più passano le ore più la perdita di calore si fa sentire.
La direzione del sole è da valutare attentamente nel localizzare il capanno. Occorre prevedere che la zona dove appariranno gli animali non sia in contrasto con la direzione dell'illuminazione solare. Sarebbe assurdo piazzare il capanno con l'apertura principale in direzione est sapendo che gli animali saranno fotografabili principalmente al mattino: ci si troverebbe contro il sole.
Non lasciamo l'apertura posteriore aperta per non proiettare la nostra ombra sul telo e anche per non insospettire gli animali alle nostre spalle che, vedendoci, avvertirebbero con il loro allarme tutto l'ambiente circostante. Cerchiamo di piazzarci con alle spalle di un tronco d'albero o un cespuglio e comunque piazziamo delle frasche secche davanti al nostro capanno.
Se usiamo una rete mimetica di quelle militari assicuriamoci di non lasciar immaginare la nostra siluette.

L'interno del capanno dovrà quindi essere il più buio possibile e il più comodo per i movimenti di puntamento e non solo.
La scelta del luogo dove piazzarci o piazzare i capanni deve cadere su una zona frequentata intensamente da animali e poco da esseri umani e dove abbiamo precedentemente individuato dei posatoi. Se siamo sicuri del posto la cosa ideale sarebbe piazzare il capanno un giorno prima e appostarci il giorno dopo al mattino presto. Altro piccolo accorgimento è quello di arrivare in due nel capanno e, dopo poco, uno solo se ne allontana. Questo rassicurerà gli animali e faciliterà il loro avvicinamento.
Una volta inquadrato e messo a fuoco il soggetto si deve evitare il più possibile che il rumore provocato dallo scatto e dello specchio (con le reflex) lo spaventi facendolo fuggire, così da rendere impossibile la ripresa di ulteriori immagini. Si può eliminare questo inconveniente ribaltando lo specchio (Oggi quasi tutte le nuove reflex hanno la possibilità di lavorare in Live View)  e, in caso di una compatta, togliere dal menu della macchina il suono. 
Per attutire ogni forma di rumore della macchina che non possiamo eliminare dai menu occorre rivestire la macchina con gli appositi ""blimp" o realizzare da sé un "sacchetto antirumore ", costituito da tela e materiale fonoassorbente (anche ovatta) con cui rivestire la macchina.
Quando il soggetto entra nel campo utile di immagine, a differenza di quanto si fa nella caccia fotografica vagante, non si deve scattare immediatamente, ma dare tempo all'animale di riadattarsi e rassicurarsi. In questo modo possiamo scattare quando vediamo l'animale nella posizione più serena o particolare scegliendo l'inquadratura che più ci piace. In un altra sezione del sito parliamo di quali sono gli elementi base per la realizzazione di una fotografia gradevole alla vista dell'osservatore.
In ogni caso mai fare movimenti repentini o nella direzione del nostro soggetto.
Un capanno fisso, o quasi, che uso per la sua velocità di posizionamento e praticità di trasporto è costituito da un ombrello mimetico di grandi dimensioni (quello dei cacciatori o pescatori) che fisso al terreno con un supporto artigianale. Tutt'intorno all'ombrello lascio cadere una rete mimetica che, dall'interno, copro in parte con un telo mimetico così da non lasciar trasparire nulla. Lascio solo un buco per far uscire il cannocchiale e il mirino laser. Quasi sempre, in questo caso, mi posiziono con alle spalle un tronco, una siepe o una roccia.
Un capanno che da molte soddisfazioni è la nostra automobile. Gli animali dimostrano di non avere tanta paura della automobile e si avvicinano facilmente ad essa. Con la rete mimetica copro la parte vetrata dall'interno e appoggio un sacchetto di tela riempito di fagioli allo sportello con il vetro abbassato. Altre volte monto il cavalletto dal lato della poltrona del passeggero.

Il sacchetto con i fagioli può essere anche costruito da noi usando un paio di pantaloncini da bambino (1-2 anni) al quale abbiamo cucito le estremità delle gambe e, dopo averlo riempito di fagioli, anche la parte del bacino. Un consiglio è quello di non usare tessuti troppo elastici (es. tutine in felpa) e se ne avete due li unite dalla parte superiore così da avere un supporto che fascia la portiera della vostra macchina.

 
  Le misure base per la costruzione di un capanno fisso in legno.
 
  nel caso Abbiate una rete mimetica o un telo mimetico potete costruirvi un piccolo capanno sfruttando rami secchi o leggeri tubi in PVC che vi siete portati appresso.
 
In questo sito tedesco troverete molti esempi di capanni della americana Ameristep e molti altri accessori per il mimetismo.
  Uso della rete mimetica di tipo militare.
  Il corpo del cannocchiale coperto da una manica di camicia militare.
  Esempio di come mimetizzare un cavalletto con una stoffa ricavata da un vecchio pantalone militare
  Alcuni esempi di antichi richiami fatti con materiali semplici.
I primi tre sono in osso e metallo; il quarto in guscio di noce; l'ultimo sullo sfondo è tratto svuotando un femore di tacchino.
Sotto altri richiami in ottone, legno e bachelite.
Richiami 1
richiami
  Questo invece è un moderno richiamo digitale.  Il Mini Colibrì TC AL50T
  I guanti. Oltre che per il freddo sono utili anche per non far notare il movimento delle mani . Qui il modello della Mont Bell con la possibilità di liberare i polpastrelli per maggiore sensibilità nella messa a fuoco

Guanti Mont Bell
   
   
   
Home page Chi siamo Le novità di mercato I nostri articoli e impressioni Le nostre foto I nostri Link preferiti Inviaci un E-Mail