Test - Meopta Meostar S1 - 75 Apo

 

 

 MEOPTA MEOSTAR S1  75 APO

 

  

   Nel nostro sito abbiamo più volte parlato dei cannocchiali Meopta come oggetti dall'aspetto molto semplice ma dalle caratteristiche ottiche di grande interesse. In particolar modo ci ha sempre colpito il modello Meostar S1 75 APO perché presenta molte delle caratteristiche che un digiscoper cerca.
   E' un cannocchiale con lenti apocromatiche alla fluorite, si può avere sia diritto che angolato, ha un oculare zoom 20-60x e uno 30x grandangolare e un tubo ottico per l'uso diretto con macchine reflex tramite anello di conversione T2. Il tutto ad un prezzo estremamente amichevole e molto competitivo.

   La Meopta è un azienda fondata nel 1933 in Cecoslovacchia per la produzione di strumenti ottici nel settore dell'ottica sportiva, militare, cinematografica e fotografica. Quasi tutti i fotografi della mia generazione (fotografia analogica) hanno avuto o conosciuto questo marchio per la ottima produzione di ingranditori e di fotocamere nel formato 6X6.
   Dalla caduta del muro di Berlino molte aziende occidentali si sono subito interessate a questo marchio iniziando collaborazioni tuttora in atto.
   Nel 1988 entra nel catalogo, insieme a i conosciutissimi binocoli, un cannocchiale prismatico terrestre derivato da quelli costruiti per l'esercito del patto di Varsavia.

   L'importatore e distributore per l'Italia, la ditta Bignami S.p.a. di ORA (BZ), ci ha fatto pervenire la versione angolata con due oculari, lo zoom 20-60x e il 30x WA (grandangolare). Il tutto nelle loro confezioni senza custodie di protezione in cordura che sono però degli accessori acquistabili a parte. Soprattutto il cannocchiale ha due custodie di cui una in cordura di ottima fattura, la HA 75 adatta sia all'uso esterno che al trasporto.
   Appena tolto dalla confezione il cannocchiale sorprende sia per le dimensioni e il peso che per la sensazione generale di robustezza. Altra cosa gradevole è la verniciatura di un bel verde scuro impermeabilizzata antiscivolo che offre una presa assai sicura e un colore molto ben mimetizzabile.
Si nota subito la messa a fuoco con l'unica grande parte in movimento posizionata sulla parte centrale del barilotto. Ottimo è il dato di messa a fuoco minima a 4m.. La parte è gommata nera con riferimenti in metri e piedi e offre un ottima presa. Sistema simile a quello dei teleobiettivi per le reflex adottato anche dalla William Optics per lo Swan 83 APO, dalla Nikon per tutti i suoi modelli tranne il 50ED e dalla Swarovski per tutti i suoi modelli. La corsa è molto lunga e, dopo i primi giorni d'uso, assai fluida e sicura.
   Subito sotto la manopola c'è l'attacco al cavalletto con i passi 1⁄4" e 3/8". Questo è parte della fusione dello scafo che alloggia i prismi e non permette quindi di girare il cannocchiale intorno al suo asse ottico. Una volta montato su una testa di cavalletto il bilanciamento tende vistosamente verso la parte anteriore. Questo ci può aiutare, se applichiamo la macchina all'oculare, a trovare facilmente un buon bilanciamento con poco movimento sulla barra stabilizzatrice. Con alcune teste video senza la piastra veloce ma con una escursione della vite di fissaggio  longitudinale non è necessaria la barra stabilizzatrice (usando macchine compatte).
   Tutta la parte metallica del cannocchiale è realizzata da una lega composita di alluminio e fibra di carbonio che gli conferisce robustezza e leggerezza. Nella parte anteriore c'è un paraluce realizzato in materia plastica nera con una dima di mira abbastanza pratica. Le sue dimensioni sono più che sufficienti per una buona protezione delle lenti dai raggi laterali. Il tappo proteggi lenti è velocemente asportabile e si blocca al passo a vite porta filtri (77mm.) del corpo cannocchiale con due molle.
   Tutto l'insieme del cannocchiale ha un design molto morbido da cui spicca solo l'oculare che, se angolato, ha circa 40cm. di sporgenza. L'oculare si collega al corpo del cannocchiale con un passo a vite di 28mm. (femmina sul corpo cannocchiale). Una volta avvitato (quasi 4 giri) non ci sono sporgenze o passi a vite per accessori.
   Dobbiamo dire che il cannocchiale è facilmente trasportabile e si ripone in uno zainetto da trekking  molto comodamente. Nell'uso esterno non ci sono parti riflettenti o con colori appariscenti e, come abbiamo già notato, si mimetizza molto bene.

   Il modello in prova, Meostar S1 75 APO, è caratterizzato da lenti Meobright multi trattate alla fluorite con caratteristiche apocromatiche. Il trattamento Meobright è lo stesso già usato negli ottimi e rinomati binocoli come nei sistemi ottici di puntamento per fucili da caccia e militari.
   Tra i tre cannocchiali provati il Meopta è il più piccolo ma, con i suoi 75mm, è comunque più che sufficiente per un uso nel digiscoping, anzi permette, se su un monopiede, anche l'uso a mano libera per soggetti in movimento. DP1 30x

   Gli oculari sono realizzati in maniera molto razionale e precisa e lo zoom (H75 20-60X) ha un movimento ben frizionato e fluido. Le tacche di riferimento sono 20 - 30 - 40 - 50 - 60 senza riferimenti intermedi e senza scatti. Il gommino poggia occhio non è mobile e permette una visione anche con gli occhiali da vista senza molti problemi. Stesse osservazioni anche per il 30x. Entrambi offrono buone caratteristiche ottiche per l'uso nel digiscoping e una buona luminosità. Se usati per l'osservazione non affaticano la vista e sono molto buoni nella resa dei colori.
   Entrambi sono molto compatti e hanno un diametro piccolo (zoom 36mm. e il 30x 32mm.) ma non hanno passi a vite o accorgimenti per collegarli a degli adapter dedicati. Si rende quindi necessario l'uso di adapters universali o fatti da noi. La lente esterna dello zoom e anche del 30X è sufficientemente grande da poter collegare un gran numero di compatte oggi in commercio. Infatti entrambi hanno un diametro lente di circa 16mm.

   Tra gli accessori oltre alle custodie protettive bisogna segnalare:
   L'adattatore fotografico ottico T2 per collegare le reflex raggiungendo così una focale di 800mm

   Meopta DP1 30x - L'originale e ... curioso .. oculare per il digiscoping con adapter integrato

 



Particolari

La struttura del Meopta in un esploso con l'indicazione delle varie parti.
La struttura ottica e meccanica interna
Il Meostar S1 75 APO angolato
Il Meostar S1 75 APO angolato usato per i test
L'oculare 30x
L'oculare 30x WA montato sul Meopta MEOSTAR S1 75 APO
L'oculare zoom 20-60x
Paraluce con mira di puntamento
La messa a fuoco con la grande e precisa manopola
La pratica e razionale guaina di  protezione.

Il foto adapter per l'uso delle reflex con il tubo ottico e l'anello T2