|
Anche se oramai, con l'uscita della Coolpix
5100, non è più la macchina di punta tra le Nikon compatte a
noi incuriosisce per il grande interesse che ha avuto tra i
digiscoper. Infatti sia in Giappone come in Europa molti
hanno provato a usarla in abbinamento al cannocchiale e,
soprattutto in Giappone sono già stati prodotti accessori
progettati apposta per l'uso con la P5000 (crediamo che
siano compatibili anche con la 5100 viste le dimensioni
uguali). Non elencheremo le specifiche tecniche che potrete
trovare in siti come Dpreview o simili ma cercheremo di
valutare le cose che a noi interessano.
In Spagna hanno già fatto diverse prove con i
primi modelli arrivati in Europa e alcuni fotografi già la
usano. In Giappone sono stati prodotti da aziende private
accessori che, oltre a quelli specifici della Nikon per il
digiscoping, aiutano nella realizzazione di un pratico
abbinamento anche con cannocchiali di diverse marche.
L'entusiasmo per una 10 Ml di pixel compatta e robusta con
uno stabilizzatore di immagine VR, un buon LCD (2,5
pollici e 230.000 pixel) e la
possibilità di lavorare in manuale è stata comunque subito
mitigata da due grossi difetti. Entrambi i difetti
riguardano le caratteristiche "velocistiche" della macchina.
Infatti, anche se in un forum Spagnolo è stato scritto che
la Nikon avrebbe intenzione di risolvere la cosa con un
nuovo firmware, a noi sembra improbabile che questa mossa
possa intervenire su parti così prettamente meccaniche.
Certo che per noi la velocità di accensione è
importantissima, meno quell'autofocus visto che, in genere,
si lavora con la messa a fuoco all'infinito e raramente con
l'autofocus. Avevamo già avuto modo di vedere all'opera la
CP 5000 lenta e con un vistoso problema di fringing, poi la
meravigliosa CP 8400 con lenti ED ma cara, lenta, un display
da 1,8 e con poca
autonomia ....... e ora troviamo nella CP P5000 gli
stessi difetti di velocità di sempre. Altre macchine di
altre marche hanno risolto la cosa da tempo e sembra strano
che ancora oggi la Nikon non riesca nel progetto a risolvere
un limite così importante. Se consideriamo poi che da sempre
il marchio gode dei favori tra i digiscoper è altrettanto
strano che l'azienda giapponese, produttrice anche di
cannocchiali e di accessori per il digiscoping, non si
concentri a produrre strumenti moderni ma salvando ciò che
di meraviglioso cera nelle vecchie CP 990 e 4500.
Per molti fotografi risulta un limite l'escursione
dell'obbiettivo (da
36 a 126) ma per noi un fattore di zoom di 3,5 è l'ideale.
L'ottica è decisamente buona dando immagini con una
resa cromatica buona (la classica tendenza a toni caldi di
Nikon) e abbastanza nitide.
La sensibilità alla luce da ISO 64 a ISO 3200,
quest'ultima solo per le immagini di formato 2592 x
1944 o inferiore, è buona ma la sensibilità
di 800 ISO non è usabile per il vistosissimo rumore. A 200
ISO possiamo lavorare con risultati più che buoni. Il
monitor LCD è fisso, non orientabile con una superficie
antiriflesso poco efficiente ..... peccato.
Tra i limiti che dobbiamo riscontrare in oramai tutte le
compatte è la ridotta dimensione del CCD, infatti troviamo
10,37 milioni di pixel in un CCD da 1/1,8". Il rumore è
inevitabile.
La vecchia CP 5000 aveva 5 Ml di pixel in un
CCD da 2/3" e così la CP 8400 con 8 Ml. di pixel.
Nelle prove sul campo ci è sembrato, paragonandola alla Cp.
8400 e alla Cp.5000 , che le immagini abbiano un tono
decisamente molto caldo, più della Cp. 5000 che è abbastanza
equilibrata e lontanissima dal tono quasi freddo se non
addirittura neutro della Cp.8400.
Abbiamo potuto notare che, con l'oculare zoom base del
nostro cannocchiale, c'era un inizio di vignettatura che
scompariva del tutto zoomando la P5000 di un 25%.
(Con il DCL28 non c'era mai vignettatura). Ci è sembrato
comunque che l'ottica risultasse un poco buia con immagini
leggermente sature, con poco contrasto e la scelta di tempi
e diaframmi penalizzasse la Nikon nel confronto con Canon e
Fuij.
Tra gli accessori troviamo l' UR-E20 un
anello adattatore per coprire il movimento dell'obiettivo
retrattile che porta un passo di 28mm. nella parte anteriore
e quindi si adatta a tutti gli accessori che sono nati per
per la serie 99X e 4500. L'FSB-6 è l'accessorio Nikon per
collegare la macchina agli oculari Nikon usando anche
l'FSA-2 con i grandangolari. Manca un impugnatura con
alimentazione (battery grip).
Non abbiamo fatto prove approfondite di digiscoping per
mancanza di tempo ma da oggi potete vedere qualche immagine
nel sito spagnolo Fotodigiscoping.info dove due gradi
digiscoper la hanno usata abbinandola a un Kowa
Tsn821 e a un Zeiss 85 FL con il 20-60X.
|
 |
 |
Con il suo
pratico e funzionale Adapter
 |
Con un mirino
di punta collegato al passo avite per il cavalletto
 |
 |
 |
|
L'UR-E20 |
 |
| |
|