Il
treppiede e la testa breve guida
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LA TESTA
Come abbiamo visto nella pagina
precedente i treppiedi hanno avuto una certa
evoluzione nel tempo ma questa è niente se
guardiamo cosa è successo nel mondo delle
teste.
Qui i materiali ma soprattutto le
idee e le nuove tecnologie hanno fatto
veramente la differenza.
Le più diffuse
in assoluto sono le classiche teste a 3 o 2
movimenti e le teste a sfera. A queste si
sono aggiunte quelle gimbal (o a bilanciere)
a singolo o doppio braccio.
Nei movimenti,
al classico blocco a "morsa", si è diffusa
la produzione di teste, abbastanza
economiche, con meccanismo a cremagliera e
quello idraulico.
Quasi tutte le teste
oggi hanno un sistema con piastre per
l'innesto veloce ma ogni azienda produttrice
ha il suo standard, o più di uno, creando
non poca confusione. Alcuni anni fa si cercò
di creare uno standard che fu adottato da
quelle aziende che producono strumenti molto
sofisticati per macchine di grande formato.
Il formato Arca Swiss purtroppo non è ancora
diffuso come dovrebbe. La quantità di
accessori è aumentata a dismisura e questo
lo possiamo notare sfogliando un qualunque
catalogo dove, solo questi accessori,
coprono circa 1/4 delle pagine. Questo non è
un male, anzi, ma ci fa capire quanto ancora
sia difficile la scelta corretta della testa
ideale.
Quando un digiscoper si trova a
dover affrontare il momento della scelta di
una testa da porre alla sommità del suo
cavalletto ha già scartato i modelli a 3
movimenti e le teste a sfera. Il motivo è
dettato dalla particolarità del nostro
sistema che, per la lunga focale (abbiamo
bisogno di un movimento molto fluido e
micrometrico) e per il peso (non possiamo
correre il rischio di perdere l'equilibrio
durante la ricerca), risultano poco
versatili. Tra le teste a sfera vanno
menzionate quelle con la sfera di grosse
dimensioni. La loro costruzione è sempre
molto accurata e possono reggere pesi dai
20Kg.fino a 70Kg. Nel nostro caso è
preferibile usarle con la testa tutta
inclinata lateralmente. Diventano delle
piccole Sidekick con i due movimenti (verticale
ed orizzontale) molto ben frizionati e
fluidi. Sono teste costose ma efficenti e di
poco ingombro. Tra quelle più conosciute
citiamo le Monoball della Arca Swiss, le
Novoflex, alcune Benro, le Foba e le Linhof.
A loro sfavore è il rapporto volume-peso. La
Manfrotto conta solo da pochi anni delle
teste a sfera che possono essere paragonate
con le migliori (Manfrotto 468 MG RC4), tra
queste dobbiamo citare una testa
originalissima con caratteristiche di
versatilità di grande interesse per il
nostro sistema, la Manfrotto MH055M8-Q5.
Al top della scelta si pongono l'Acratech,
Arca Swiss, Foba, Really Right Stuff e la
originale ma introvabie Burzynski,
Da alcuni anni si sono affacciati sul
mercato nuovi produttori che hanno proposto
varie soluzioni basate sull'effetto a
bilanciere. Con la diffusione di queste
teste (gimbal), nate per l'uso con i
telescopi e poi per la fotografia con grandi
e lunghi teleobiettivi, il digiscoper ha
avuto una possibilità in più di avere
velocità, stabilità e precisione nell'uso
del cannocchiale. Rispetto a una
tradizionale testa a due movimenti ha una
maggiore stabilità ed è di gran lunga più
veloce nella ricerca e puntamento. La
velocità è dovuta anche al fatto che non è
più necessario fermare il movimento perché,
una volta bilanciato bene il cannocchiale,
il lavoro della frizione è minimo se non
addirittura assente. In effetti il punto di
equilibrio del cannocchiale combacia con
quello del movimento della testa. Con una
testa come questa diventa possibile anche
per un digiscoper seguire il soggetto anche
in movimento e fermare immagini più
dinamiche. Altra caratteristica non
del tutto trascurabile è che può essere
usata anche da mancini senza alcun intralcio
visto che possiamo scegliere di posizionare
a desta o a sinistra il braccio con i
comandi.
Vista la loro semplicità
costruttiva non hanno bisogno di molta
manutenzione e sono robustissime.
L'unica
pecca è il loro prezzo che, per ora, supera
abbondantemente il doppio di una testa a due
movimenti per arrivare anche a 700€ circa.
Un signore giapponese di grande inventiva e
manualità si è costruito da solo, con pezzi
facilmente reperibili da un ferramenta la
sua
gimbal
a braccio doppio e singolo ed ha pure
lasciato in rete il
progetto.
Provate a fare altrettanto!!
La più
famosa (e costosa) è la
Winberley
che commercializza un prodotto a doppio
braccio a L (WH200) e uno a singolo
(Sidekick). Con il modello Sidekick è
necessario possedere una buona testa a sfera
con una piastra compatibile Arca Swiss. A
questo marchio sono succeduti altri con
altrettanti prodotti validi. (Benro,
CB Gimbal,
Digisco,
Fancier,
Jobu Design,
Mongoose
e le italiane
Manfrotto
e
Fotoseiki).
Nelle immagini che seguono potete vedere i
principali benefici di queste teste.






















