Test - Kowa Telephoto Lens/Scope 500mm PROMINAR - Parte 2/3

 

Grazie alla cortesia dell'importatore nazionale del marchio Kowa (Auriga) abbiamo avuto, per un breve periodo di prova, la possibilità di conoscere a fondo questo "cannocchiale-Teleobiettivo" che si presenta come una vera rivoluzione nel mondo delle ottiche per gli appassionati della natura.

 

 

 Breve premessa:

  La storia del marchio è assai lunga e prestigiosa ed occupa un lungo periodo di anni nella sua evoluzione ed espansione. Da sempre, il gruppo, si occupa di varie aree commerciali (tessuti, chimica, farmaceutica, strumenti medicali di precisione, ottica per la fotografia, sport e video broadcasting) ma il settore più vicino a noi, quello ottico, nasce nel 1946 dal gruppo, prima KOA Spinning Co. e prima ancora (1894) Hattori Kensabuco che si occupava soprattutto di filati e tessuti. Nel settore ottico e fotografico ha rappresentato per anni un marchio capace di eccellere per la grande qualità costruttiva ed ottica.  Chi ha vissuto la fotografia analogica ricorda, dopo il debutto del 1954 della Kalloflex 6x6, il successo delle Kowa Six e poi della Kowa 66 e super 66. Anche alcune reflex 24x36 si imposero all'attenzione per la qualità delle ottiche ed anche per le soluzioni tecniche innovative come la Kowa H (1963) che, per prima, presentò la possibilità di una gestione manuale o automatica. Per tutte si parlava da subito di una grande qualità ottica che le impose anche nel mondo della fotografia medica dove la qualità della definizione e del colore è fondamentale (vitale).
Nel 1947 nasce la divisione chimica  (Kowa Chemical Works) che molto ha aiutato la sezione ottica di ricerca e sviluppo.
Già nel 1952 viene presentato il primo cannocchiale, un diritto con prisma ed oculare fisso. Il primo cannocchiale terrestre costruito in Giappone. negli anni che seguirono si aggiunse anche la linea di binocoli per la osservazione terrestre e stellare. Nel mondo dei birdwatcher anglosassoni ed americani è sempre stata un marchio con modelli di riferimento. Alcune soluzioni meccaniche hanno da sempre rappresentato un tentativo valido di ricerca per lo sviluppo ed evoluzione di questo strumento che viveva, altrimenti, uno sviluppo lento e poco innovativo. Ricordo gli scafi in vetroresina e gli oculari intercambiabili con una vasta gamma di ingrandimenti. Ma la cosa che davvero rappresenta una evoluzione impagabile soprattutto per noi digiscoper è la nascita e lo sviluppo di lenti con un altissimo grado di rifiniture e qualità dei vetri. Le ottiche DX e Prominar. Altro punto di forza è la grande quantità di accessori ed ottiche specifiche per il digiscoping e il videoscoping.

La famosa Kowa Six con ottiche e accessori Il successo con la Kowa Super 66

Il potente binocolo
Kowa Highlander 32x82mm Prominar
Fluorite
Il primo cannocchiale con lo scafo iin un unica fusione di vetroresina, lenti Prominar e un numero sorprendente di accessori per il digiscoping.
Punto di arrivo per molti digiscoper degli anni 80-90


 

   Il modello che abbiamo avuto in prova è il primo giunto in Italia ed uno dei primi al mondo. Non possiamo dare una descrizione della confezione e della manualistica ma non dubitiamo potrà essere all'altezza del marchio. Questo particolare ci ha tolto il fascino della apertura di una confezione dove i vari elementi saranno divisi e toccherà a noi montarli e scoprire così, da subito, la grande modularità e facilità di assemblaggio grazie a una serie di innesti a baionetta.
   L'immagine che segue illustra il materiale che ci è giunto (manca il generoso paraluce che vedrete in altre immagini) il tutto rappresenta, con la personale aggiunta di un oculare e della macchina, quali sono i componenti base per un sistema completo per il digiscoping e la fotografia con un teleobiettivo. Il corpo dell'ottica, la base per collegare il tutto al treppiede, il gruppo prismi e uno dei 3 tubi per convertire in un teleobiettivo.

 

   Nell'immagine è rappresentato il modulo tele con la baionetta Nikon per raggiungere la focale di 500mm F/5.6 ma possiamo scegliere anche altri due tubi ottici che ci porteranno ad avere o un luminoso  350mm F/4.0 o un 850mm F/9.6. Tranne il 500mm con il quale avremo un teleobiettivo composto da 7 elementi in 7 gruppi, gli altri hanno un gruppo ottico interno che trasformerà l'ottica in un 10 elementi in 10 gruppi per il 350mm o in un 14 elementi in 13 gruppi per l'850mm. Tutti possono essere scelti con baionetta per le reflex Nikon, Canon, Pentax o Micro 4/3. Tutti e tre non hanno contatti elettrici e, con Nikon e Canon, dovremo lavorare in modalità manuale mentre con le macchine micro 4/3 abbiamo anche la possibilità della priorità di diaframmi (noi abbiamo provato solo con una Olympus ma dovrebbe essere uguale per tutte le altre micro 4/3). Noi abbiamo usato anche una Sony Nex-5 con un anello convertitore da Nikon a Sony E-System avendo la possibilità di usare ugualmente la priorità di diaframmi. In commercio si trovano semplicissimi anelli capaci di adattare la maggior parte delle reflex.

 

Kowa Telephoto Lens/Scope 500mm PROMINAR  - I tre moduli

  F4.0/350mm (TX07) F5.6/500mm (TX10) F9,6/850mm (TX17)
Focale 350mm 500mm 850mm
Luminosità f/ 4.0 5.6 9.6
Struttura finale 10 elementi in 10 gruppi 7 elementi in 7 gruppi 14 elementi in 13 gruppi
Angolo di visione 7.0° 4.69° 2.9°
Diaframmi 4-8 5.6-11 9,6-19
Messa a fuoco min. 3m 3m 3m
Peso complessivo 2.025g. 1.970g. 2.270g.
Misure lunghezza 296mm 341mm 396mm
XD (eXtra-low-Dispersion) 1   1

   Per tutti i moduli, come per il gruppo principale, tutta l'area tra la prima e l'ultima lente è impermeabile e riempita di azoto. Fa eccezione lo spazio tra la baionetta e la prima lente del modulo.
   Come abbiamo già accennato ogni elemento del sistema si collega al modulo principale con una robusta baionetta che è dotata di un blocco di sicurezza. La baionetta è così simile a quella Nikon che abbiamo provato a collegarci un obiettivo Nikkor scoprendo che è perfetto in quasi tutto tranne che nel sistema del blocco di sicurezza.

  

Alcune immagini. Quelle con l'asterisco sono ingrandibili.
Il modulo prismi TP-88EC1
(*)
La base che accoglie il cannocchiale e collega al treppiede. (*) La robusta baionetta con il riferimento di innesto e il pulsante di sblocco sicurezza.

Kowa Telephoto Lens/Scope 500mm PROMINAR  - Il modulo prismi TP-88EC1

Kowa Telephoto Lens/Scope 500mm PROMINAR  - La base

La baionetta Kowa

Il comando a scatti dei diaframmi e i riferimenti anche della messaa fuoco. (*) La regolazione dei diaframmi è utile anche  nel digiscoping. Il nostro Nikkor SC 50mm f/1.4 collegato alla baionetta del modulo tele 500mm

Kowa Telephoto Lens/Scope 500mm PROMINAR  - Il comando a scatti dei diaframmi

Compatibilità baionetta Nikkor

Il generoso e funzionale paraluce con la vite di blocco dalla funzione anche di mirino.  (*) Versione cannocchiale completa di paraluce. Vista frontale. (*) Particolare della vite di blocco del paraluce con in evidenza l'appice che funge da mirino

Kowa Telephoto Lens/Scope 500mm PROMINAR  - Il paraluce.

Kowa Telephoto Lens/Scope 500mm PROMINAR  - vista frontale

Particolare della vite del paraluce

   La prima impressione, appena preso in mano, è la grande compattezza e leggerezza dell'insieme. Possiamo portarci il tutto, smontato, in uno zainetto di piccole dimensioni anche perché il paraluce può essere fissato anche da capovolto. In questa posizione, oltre a proteggere tutta la parte della messa a fuoco riduce sensibilmente le dimensioni totali. Il paraluce si blocca grazie ad una vite il cui pomello presenta un rigonfiamento a punta. Questo ha una precisa funzione con i mirini che vengono forniti e inseriti nella slitta porta Flash delle reflex. La collimazione tra i riferimenti del mirino e questo rigonfiamento ci permette di mirare velocemente il nostro soggetto. Soluzione praticissima senza consumi di batterie o strumenti come i mirini a led che sono anche di ingombro esterno. Ci è così piaciuta che abbiamo costruito un semplicissimo mirino anche per quando usiamo il cannocchiale con delle compatte senza la slitta flash. Il paraluce, di plastica, è esternamente verniciato come il cannocchiale ed internamente nero mat. Tutto l'insieme non ha parti cromate e la verniciatura non produce riflessi che potrebbero denunciare la nostra presenza.
   La verniciatura su tutto il cannocchiale consente un ottima presa come pure la gomma che ricopre le manopole di messa a fuoco che, per esigenze di progettazione, sono sul corpo lenti ma mantengono la possibilità del doppio comando per la messa a fuoco veloce e quella micrometrica. Il comando è  preciso e molto veloce senza alcun punto vuoto. La posizione avanzata, in digiscoping, non ci ha mai convinto in assoluto ma, vista la compattezza dello strumento, non è poi così scomoda. Tutti i comandi e la parte lenti è completamente impermeabile ad acqua e polvere (anelli O Ring).
   Per proteggere la generosa lente anteriore è possibile usare un filtro studiato appositamente con un particolare trattamento per una facile rimozione delle impronte digitali e gocce d'acqua. Questo filtro sfrutta una filettatura da 95mm. (
TP-95FT)
   Proseguendo verso la baionetta del modulo prismi, dopo il sistema per la messa a fuoco,  troviamo il comando della regolazione dei diaframmi (9 lamelle) che ha 3 riferimenti di base (5.6-8-11)  ma con scatti intermedi. Il riferimento scritto è quello per il modulo "base" da 500mm ma varia, come scritto nella tabella, per gli altri due moduli. Questo anello ha la superficie verniciata ed un ottima presa grazie alla lavorazione a rilievo. Anche per i diaframmi il comando è preciso con scatti netti e sicuri.
   Subito dopo troviamo l'elemento che serve al collegamento di tutto il cannocchiale/teleobiettivo alla testa di un treppiede. Questo è stato pensato e realizzato con estrema cura. sulla parte superiore c'è la placca con le scritte di riferimento al modello di ottica e, in evidenza, la scritta PROMINAR.  Tutti gli strumenti ottici Kowa che hanno, oltre alle lenti XD (eXtra-low-Dispersion), una lente alla fluorite portano questo marchio. Come abbiamo già avuto modo di dire, la Kowa può vantare una tecnica costruttiva assai raffinata con lenti che eccellono per purezza e dimensioni.
   Questa placca si trova tra due riferimenti che hanno la funzione di aiuto all'allineamento del cannocchiale ed un bollino rosso che ne garantisce la precisione. Come si può notare in una delle foto che accompagnano il test questo è un elemento che si può togliere grazie al comando della manopola alla sua sinistra. La stessa manopola serve ad allentare la presa e poter girare sul suo asse tutto il gruppo ottico per correggere la linea dell'orizzonte o scattare immagini nel formato verticale. Tutto il movimento non ha riferimenti o scatti per la scelta di una angolazione precisa. La base che collega alla testa del treppiede è stata pensata in maniera molto accorta per poter sfruttare le teste treppiede più diffuse al mondo tra i digiscoper e i birdwatcher, le teste fluide Manfrotto e Gitzo. La sagoma e la forma è compatibile con i modelli Manfrotto della serie 501 e 701 così come con i Gitzo G2180, G2380 e G1380. In alternativa ci sono due filettature da 1/4" con relativo foro anti torsione che aiutano nella ricerca del buon bilanciamento. La parte superiore di questa piastra è rivestita di sughero offrendo un ottima presa per il trasporto.
   Alla fine del gruppo ottico troviamo la baionetta che serve a collegare i 3 elementi teleobiettivo o il pentaprisma per l'uso come cannocchiale. Questa robusta baionetta cromata ci ha da subito fatto pensare ad un altra baionetta, quella Nikon. Sia la forma come la robustezza non potevano essere d'errore ed in effetti combacia in quasi tutto tranne che per il meccanismo di fermo di sicurezza.
   A questo punto possiamo collegare, con un semplicissimo gesto, quello che più ci fa comodo e, per esempio,  usare il gruppo ottico teleobiettivo per scattare una foto dopo aver osservato con il cannocchiale. Un goffo ma, speriamo chiaro, esempio è nel video che presentiamo. Con il tempo e l'esperienza tutto il processo diventa più semplice e veloce. Per inciso faccio notare che la messa a fuoco tra i due passaggi era la stessa.

   Per il momento, la Kowa, ci propone solo la soluzione con un modulo prismi diritto, il TP-88EC1. La forma e la compattezza lasciano intendere a soluzioni ottiche interne molto raffinate. Sul catalogo e sul sito aziendale non viene fatto cenno a quale tipo di prismi sono stati adottati e, alcuni di noi, hanno avanzato ipotesi che ci portano a considerare più probabile la presenza di un prisma monoblocco tagliato in maniera particolare o un doppio porro inclinato verso destra. Queste sono ipotesi che troveranno conferma appena la casa madre risponderà alla nostra mail di richiesta.
   La baionetta dell'oculare è la stessa della serie TSN-880-770 con la possibilità di tutti gli accessori perché ha anche la filettatura, quella esterna, per tutti i tubi ottici egli accessori video. Anche per questo cannocchiale possono essere usati gli oculari della serie TSN-660/600 usando l'anello adattatore TSN-EC3. Un pulsante sulla sinistra ha funzioni di sblocco di sicurezza.
   Questa la scelta degli oculari Kowa  ad oggi.


   Questo lo schema generale del Kowa Telephoto Lens/Scope 500mm PROMINAR (*)


   Qui termina la nostra descrizione esterna del nuovo Kowa che ci riserva ancora altre sorprese quando affronteremo il test della sua resa ottica.

   In ultima analisi, dal lato estetico e funzionale, possiamo dire che il cannocchiale è così fuori dagli schemi tradizionali che i commenti possono essere due .. mi piace, ... non mi piace. Se guardiamo i contenuti e la praticità dobbiamo aggiungere l'aggettivo "rivoluzionario". Ci rendiamo conto che tutto quello che è stato proposto da Kowa avrà un seguito e molte aziende copieranno l'idea ma, per ora, è così rivoluzionario ed unico da essere anche affascinante. Il destino dei primi!
   Il primo strumento ottico capace di essere un teleobiettivo ed un cannocchiale sempre di altissima qualità. Il primo a coprire un range di focali che vanno da un 350mm ad un 3000mm.

 

Scarica la Brochure in inglese.

 

Ecco il video di presentazione pubblicato da Kowa


   Piccola curiosità: Quando abbiamo visto le prime immagini del nuovo Kowa ci è subito venuto in mente un vecchio cannocchiale della Zeiss Jena (DDR) .. l'Asiola degli anni 30.

 




Mini guide

Introduzione ● - Introduzione al digiscoping
Digiscoping con la reflex
● - Il Binocolo breve guida alla scelta.
● -
Il treppiede e la testa  breve guida
alla scelta.

● - Chiarimenti e semplici indicazioni

una mini guida
● - Tre oculari ed un cannocchiale  un mini test o un gioco?
● - Digiscoping in notturna  Le esperienze e i consigli di un nostro amico.
● - Oculari - e non solo  
Un tentativo di semplificare la scelta e la conoscenza dei dati per conoscere il miglior oculare  da abbinare alla macchina fotografica e al suo obiettivo

Da ricordare