Test - Sony NEX-5   pag. 1/2

 

 

   Il nostro interesse per la Sony Nex-5 è nato dal grande contrasto che si è creato da subito, in rete, tra chi era riuscito a abbinarla al cannocchiale e chi, i più, si era arreso da subito lamentando una vignettatura costante su tutto l'arco dello zoom (Sony E 18-55 mm f/3.5-5.6 OSS). La cosa che faceva incuriosire maggiormente era la grande qualità delle immagini di chi, con sistemi artigianali o con oculari speciali, era riuscito ad abbinarla ad un cannocchiale.
   La sfida era molto grande anche perché tutti, comunque, denunciavano una straordinaria resa del sensore e una estrema comodità di utilizzo. Alcuni si erano arresi a croppare le immagini (cosa assai comune con le ottiche delle moderne fotocamere) pur di continuare ad usare la  NEX-5.

   Per ogni riferimento all'uso "classico" della SONY NEX-5 vi invitiamo a consultare la prova eseguita da Dpreview o Imaging Resurce,  noi, come sempre, cureremo solo gli aspetti che maggiormente possono interessare un digiscoper.

La Sony Nex-5 con cannocchiale ottiche e accessori

 

Caratteristiche di base SONY NEX-5

Sensore CMOS Exmor APS HD 23.4 x 15.6mm (3.32 cm²) da 14,6 Mpixel
Rapporto con il formato 35mm 1,5x
ISO 200 - 12800
Velocità otturatore 30 sec - 1 / 4000 sec in passi di 1 / 3 EV
Esposizione personalizzata 2 memorizzabili
Formato immagine JPG - RAW (ARW 2.1)
Innasto obiettivi Baionetta Sony E-mount. Può essere utilizzato con le lenti Sony Alpha o Minolta A tramite un adattatore opzionale.
Mirino LCD - Opzionale mirino ottico esterno FDA-SV1, si collega alla slitta accessori, la costruzione ottica: 5 elementi in 4 gruppi.
LCD 3" TruBlack, risoluzione 921.600 pixel (640x480 pixel) a luminosità regolabile in automatico e manuale. Inclinabile
Live view Si visione del 100%.
Riprese video Si • AVCHD: 1920 x 1080i 60/50fps (17Mbps) - MP4: 1440 x 1080p 30/25fps (12Mbps) MP4 / AVCHD (MPEG-4 AVC/H.264)
Scatto remoto Si - opzionale IR Wireless
Tipo memoria SD / SDHC / SDXC
Batteria Lithium Ion NP-FW50 (7,2 V, 1080 mAh di capacità, circa 330 scatti).
Dimensioni, peso 110,8×58,8×38,2mm,  287g (con batteria e scheda di memoria)
Download Manuale  in Italiano

 Breve premessa.

   Tokyo Tsushin Kogyo K.K è una società fondata nel 1946 da due imprenditori giapponesi, l'ingegnere Masaru Ibuka e il fisico Akio Morita, ed è l'nizio di un brillantissimo gruppo economico internazionale che porterà di li a breve il nome Sony.

   Specializzato nel settore dell'elettronica e della comunicazione , oggi, è uno dei primi gruppi al mondo per fatturato ed uno dei più importanti nel settore dell'elettronica. Il marchio Sony ha presentato e commercializzato prodotti che sempre si sono contraddistinti per la qualità e l'innovazione. Tra i più conosciuti citiamo i tubi Trinitron, la tecnologia Blu-ray, la Playstation e il Walkman. Nel settore dell'immagine sono da sempre riconosciute le telecamere amatoriali e quelle professionali con lo standard proprietario Betamax..
   Oltre all'elettronica, la Sony si occupa anche di intrattenimento su più fronti: Acquistando la casa cinematografica statunitense Columbia Pictures, e la CBS, oggi Sony Music, è entrata da leader indiscussa anche nel mondo del cinema e della musica.
   Nel 2005 entra ufficialmente nel settore della fotografia con l'acquisizione del marchio Konika Minolta che gli garantirà le conoscenze e le abilità operative necessarie per produrre la prima reflex con il marchio Sony (Sony DSLR Alpha 100). Non dimentichiamo che il marchio produce i sensori per se e per altri come Nikon e Pentax. L'accordo con il marchio tedesco Karl Zeiss ha garantito una scelta di ottiche di grande qualità che hanno da subito posto le reflex Alpha all'attenzione sia degli amatori come dei professionisti.
   Le prime compatte usate nel digiscoping hanno dato grandi risultati e ancora oggi alcuni modelli vengono usati con grande soddisfazione (2008 Sony Cyber-shot DSC-W300).
   Grande interesse hanno avuto anche le nuove reflex con lo specchio traslucido, che garantiscono un basso rischio di micromosso, così come la presentazione delle EVIL, per le loro dimensioni estremamente compatte e per il sensore di grandi dimensioni.
   Le prime due EVIL sono state la NEX-3 e la NEX-5 che si sono evolute rapidamente fino alla recente presentazione della NEX-7. La NEX-5 è il modello più avanzato e versatile, a nostra disposizione, con un telaio in lega di magnesio (in policarbonato quello della NEX-3), la possibilità di uno scatto remoto IR e la possibilità di riprese video Full HD.
Lo spaccato della Nex-5   L'assenza dello specchio ha portato tutta una nuova linea di ottiche e la nascita di una nuova baionetta, la Sony E-Mount.

   Già più di una volta abbiamo espresso la nostra curiosità verso le macchine denominate come EVIL (Electronic Viewfinder Interchangeable Lens) o Mirrorless (prive di specchio) o anche MILC (Mirrorless Interchangeable-Lens Camera), Siamo agli abori di questa classe di macchine che ancora non si è standardizzato un loro modo di definirle.
   In ogni caso parliamo di quelle macchine fotografiche con obiettivi intercambiabili ma senza lo specchio che molto interesse hanno avuto nel nostro mondo per la loro compattezza, assenza di vibrazioni con pesi e dimensioni da compatta evoluta ma con all'interno elettronica e sensore di una reflex.
   Quando Olympus entrò per prima nel mercato con la sua micro quattro terzi pochi avrebbero pronosticato un così rapido sviluppo e grande successo commerciale. Molti si ponevano la domanda dove potevano porsi queste macchine nella scala tra la compatta e la reflex. Lo sviluppo dei sensori e dei LCD con quello delle batterie hanno dato una grande mano a questo settore con un interesse che si è espanso a macchia d'olio anche tra tutti i produttori.
   In queste settimane sono entrati anche marchi molto prestigiosi come Pentax e Nikon e sembra proprio che anche Canon sia in procinto a presentare la sua EVIL
   L'orizzonte è cambiato completamente e grande imbarazzo c'è all'interno degli uffici commerciali di aziende come Nikon e Canon dove la produzione di queste macchine è necessaria per non perdere immagine e fette di mercato ma allo stesso tempo non creare concorrenza con i propri modelli entry level.
   Nikon ha scelto di produrre una macchina molto sofisticata, la Nikon 1, ma con un sensore più piccolo anche del 4/3, Pentax ha addirittura optato per una macchina, la Pentax Q, dotata di un sensore tra i più piccoli in assoluto. Canon dice di voler presentare una macchina molto evoluta e al top della sua categoria ma altre notizie non trapelano.
   Sta di fatto che oggi Olympus, Panasonic, Leica (Micro 4/3), Samsung e, ultima, Sony sono le uniche EVIL in commercio.
Olympus e Panasonic usano lo stesso sensore 4/3 e gli altri due contendenti hanno sensori più grandi, APS-C, direttamente derivati dalle reflex.
   Il nostro primo approccio è proprio tra un 4/3 (17,3 × 12,98mm) e il più grande e performante dei due sensori rivali ... il Sony (23,4 × 15,6 mm).
   Per entrambe e per tutte le EVIL in generale il grosso problema è quello del disegno degli obiettivi. L'assenza dello specchio, nel corpo macchina, ha reso più compatti i corpi ma ha costretto a ridisegnare le ottiche che hanno, quindi, un fuoco sul sensore molto più ravvicinato. Se per le aziende questo è un impegno nuovo a noi ne deriva un vantaggio reale con ottiche più compatte e studiate appositamente per l'uso con sensori digitali. Con anelli e accessori, anche prodotti dalle case madri, possimo collegare anche gli obiettivi più vecchi o delle reflex tradizionali ma, il più delle volte siamo costretti a perdere alcuni automatismi.
   Olympus, e il gruppo che usa il formato 4/3, hanno già un discreto numero di ottiche mentre gli altri produttori stanno, lentamente, sviluppando il nuovo parco che vede, per ora, la predominanza di zoom e pancake grand'angolari. In commercio si sono diffusi molti anelli di conversione per poter applicare le ottiche delle reflex ma perdendo ogni automatismo.
   Con l'eliminazione dello specchio è stato eliminato anche il prisma e, la visione e il controllo, si ha solo tramite l'LCD, via sensore.
Con alcune fotocamere mirrorless, come la G2 Panasonic e la Samsung NX10, in alternativa al display LCD c'è un mirino elettronico.
   Grazie ai nuovi LCD assai definiti e dalle dimensioni di 3" il problema per la corretta MaF e inquadratura non si pone ma ne nascono due "nuovi". .. Il controllo della temperatura del sensore, che deve essere sempre in funzione, e il consumo delle batterie.
   La situazione dei consumi si complica e si amplifica ancora di più se pensiamo che, per esigenze commerciali, queste macchine sono dotate anche della possibilità di registrare filmati in HD.  Ogni produttore ha quindi sviluppato una sua strategia ma i due problemi di base rimangono.

 

Il contenuto della confezione   Noi abbiamo contattato da subito Sony Italia che si è dimostrata molto disponibile e, ci è parso, curiosa lei stessa di cosa si sarebbe potuto fare e con quale resa. Purtroppo non era disponibile, in visione, il 50mm e ci siamo avventurati nell'impresa più ardua e difficile ... abbinare lo Zoom SEL1855 - E18-55mm F3.5-5.6 OSS.
   Per sicurezza e per essere certi di terminare il test, in rete, abbiamo acquistato un adapter per collegare il nostro Nikkor 50mm e avevamo anche a disposizione due nuovi oculari che abbiamo acquistato da Auriga per il nostro Kowa 883 e per tutti i prossimi test; il LER 25x TE-20H è l'oculare con un estrazione pupillare di ben 32mm che, oltre a garantire una visione ottima anche per chi usa gli occhiali, è di grande aiuto per tutti quelli che vogliono abbinare una moderna macchina fotografica compatta. L'altro oculare è un accessorio speciale creato esplicitamente per l'abbinamento di telecamere e camcorder dotati anche di obiettivo zoom fino a 10x, il TSN-VA3. Questo è un oggetto estremamente interessante che ingloba un oculare 14x luminosissimo con un estrazione pupillare di ben 60mm.
   Eravamo pronti al test ma ... non eravamo pronti all'effetto che ci avrebbe fatto l'avere tra le mani la NEX 5.
   Piccola e compatta non palesava potesse inglobare tutta quella tecnologia che vantava ma , come sappiamo, l'apparenza inganna.
   Il corpo in lega di magnesio (111 x 60 x 40 mm) pesa solo 288g. che diventano 502g. con la batteria e lo zoom montato. Ottimo!
   A noi è stato inviato un corpo colr metallo ma, in commercio, è possibile scegliere anche un corpo color nero che meglio si presta al nostro utilizzo anche se le ottiche sono, comunque, solo di color metallo e il loro abbinamento cromatico ci sembra "vistoso".
Sony Nex-5 - lo Zoom SEL1855 - E18-55mm F3.5-5.6 OSS   Una caratteristica che subito salta all'occhio ad un digiscoper è la possibilità di muovere e posizionare il visore LCD. La possibilità di basculare questo ottimo LCD con retro-illuminazione LED è comunque limitata ma più che sufficiente per il nostro scopo. Si tratta di un monitor da 3 pollici 921.600 punti, che si presta alla visualizzazione delle immagini fino al formato 16:9. Il suo sistema basculante permette la rotazione sia verso l’alto (90°) che verso il basso (45°). La sua luminosità può essere controllata sia manualmente che in automatico, grazie a un sensore nel monitor stesso, che rileva l’intensità dell’illuminazione ambientale.
   La lettura risulta sempre molto chiara e assai definita grazie alla tecnologia Xtra Fine TruBlack. La sua robusta superficie è molto lucida e ci ha richiesto spesso la pulizia con un panno in microfibra per poter leggere l'immagine senza il fastidio di impronte che inevitabilmente avevamo lasciato. Il controllo della messa a fuoco è sempre stato facile e chiaro anche in manuale grazie alla possibilità di un ingrandimento 7x o 14x della parte centrale dell'immagine. Tramite il selettore multi direzionale è possibile muoversi nell’immagine per selezionare l'area di messa a fuoco in ogni punto. Questa caratteristica, molto pratica e utile, si attiva anche nella modalità DMF quando, ad una messa a fuoco automatica iniziale, tenendo premuto il pulsante di scatto a metà corsa, possiamo intervenire anche con quella manuale comandata dalla ghiera anteriore dell'obiettivo.
Movimento ottico dello zoom   L'altra caratteristica che ci ha sorpreso ed entusiasmato è nelle caratteristiche meccaniche dell'ottica che ha tutti i movimenti interni per la messa a fuoco e ci prmette di usare l'autofocus con la macchina saldamente collegata ad una barra stabilizzatrice. Solo nella scelta della focale dello zoom abbiamo la parte anteriore dell'ottica che si sposta e fuoriesce per pochi centimetri arrivando alla sua massima estensione alla focale di 55mm.
Sony Nex-5 - lo Zoom SEL1855 - E18-55mm F3.5-5.6 OSS   Come in quasi tutte le EVIL, anche la Sony, ha dovuto optare per la messa a fuoco sfruttando il sistema di rilevazione del contrasto e non quello più di "moda" del rilevamento della fase. Le differenze tra i due sistemi sono chiare già dalla definizione dove, per la prima, ci si riferisce a quel sistema che rileva la MaF nel punto di maggior contrasto mentre la seconda, più complessa anche nella meccanica, divide la luce in due immagini analizzate e comparate separatamente. (per informazioni) Questi due sistemi sono quelli più diffusi tra le digitali e le videocamere ed hanno dei limiti solo con scarsa illuminazione o poco contrasto del soggetto.L'autofocus della NEX è stato affidabile anche in situazioni di luce molto basse (la Sony denuncia una sensibilità tra 0 EV e 20 EV). Sorprendentemente, questo automatismo e la qualità ottico-meccanica dell'obiettivo, riuscivano ad essere efficaci, avendo messo a fuoco il cannocchiale su un punto vicino al soggetto, anche su distanze con una variazione tra loro di più di 5m ... in sintesi ... avendo messo a fuoco il soggetto con il cannocchiale, la macchina riusciva a mantenere la perfetta MaF anche se il soggetto si spostava verso di noi o in profondità per una differenza fino a <>5m. Tutto questo senza alcun movimento o estensione dell'obiettivo che era collegato, con la macchina e il cannocchiale, alla staffa di bilanciamento, ...  come quando si lavorava con la fedele Coolpix 4500!. Un altra novità interessante, per chi ama il videoscoping, è la possibilità di avere l'autofocus e la regolazione dell'esposizione continui  durante la registrazione video. Nelle nostre prove ha dimostrato una buona affidabilità ed è risultato anche abbastanza veloce.
   Abbinando la macchina ai nostri cannocchiali di prova (Borg, Kowa, Nikon e Swarovski) abbiamo potuto notare la ottima resa ottica del colore e definizione ma avremmo preferito una maggiore luminosità (f/3.5-5.6). Tra tutti gli zoom "standard" che abbiamo potuto provare è risultato sicuramente uno dei più robusti e di qualità, sia ottica che meccanica. Dotato di una filettatura da 49mm, con la quale è facile abbinarlo ai più diffusi adattatori, provoca, su buona parte dell'escursione dello zoom, una evidente vignetttura con la maggior parte degli oculari ma con quelli grand'angolari questa scompare e ... scompare del tutto sul Kowa 21 LER e sul TSN-VA3. In rete abbiamo letto di alcuni digiscoper che hanno provato con successo la Nex-5 con il suo obiettivo 16mm e pure con il SEL30 mm collegati allo Swarovski 25-50W. Anche il 16mm e il 30mm hanno i movimenti della messa afuoco interni.
Sony Nex-5 - SEL50F18    Una soluzione ideale sarà disponibile a giorni perché sarà commercializzato un luminoso Sony 50mm f/1.8 (SEL50F18 corrispondente a un 75mm ) con la baionetta E mount. Questo porrà le Sony Nex molto più appetibili al digiscoper anche perché avrà tutti i movimenti dell'autofocus interni al corpo obiettivo.
   Le altre ottiche abbinabili sono, allo stato attuale, poco indicate al digiscoping ma possiamo usare anche gli obiettivi del sistema reflex Alpha collegandoli con due adattatori prodotti da Sony. Con l'adattatore LA-EA1 non abbiamo un compatibilità completa mancando la possibilità dell'autofocus ma ricompare se aggiorniamo il frmware all'ultima release ( versione-la 3- ). Con l'altro adattatore, LA-EA2, che ingloba uno specchio traslucido come in alcune reflex del marchio giapponese, ogni automatismo è presente e la messa a fuoco AF diventa a rilevamento di fase ... ma dimensioni e peso aumentano (anche il costo!! + 300€ circa).

   Il corpo macchina risulta essere molto ergonomico, con un ottima presa e con un numero esiguo di comandi e pulsanti. Accanto all'LCD ci sono due piccoli pulsanti la cui funzione varia a seconda della modalità di scatto ma abbiamo sempre un riferimento chiaro sull LCD e sulla guida di aiuto che possiamo attivare dal menu. Accanto c'è la ghiera circolare con un pulsante centrale che comanda la maggior parte delle funzioni di scatto e del menu. Subito sopra, in una superficie leggermente inclinata, c'è il pulsante per le riprese video. La soluzione del pulsante specifico, sempre pronto e attivo in qualsiasi modalità, rende questa funzione assai veloce e intuitiva rendendo più facile scattare foto e film allo stesso tempo.
Sony NEX 5 La parte inferiore    Sulla superficie superiore del corpo macchina ci sono il grande pulsante di scatto e l'interruttore generale che ha un movimento molto ben frizionato tale da non permettere l'accensione o lo spegnimento occasionale. L'ultiimo pulsante è quello che permette la visione degli scatti effettuati. Come potete notare tutto è al minimo ma nessuna funzione ci è preclusa.
   Nella parte inferiore c'è lo sportello per accedere al vano della batteria e della memoria e, accanto, l'attacco, in metallo, del treppiede. Questo è centrale all'asse ottico e sullo stesso piano del sensore (ottimo per le foto panoramiche e .. non solo). La superficie che aderirà alla testa del treppiede non è molto ampia ma sufficiente.
il menu   Il menu della macchina, semplice e ordinato, è completo ma molti comandi sono in sottomenu non del tutto intuitivi. Sony ha usato una "logica" che si discosta da quella di tutti gli altri produttori. Si tratta sicuramente di abitudini ma, per noi che abbiamo tra le mani diverse macchine, capita di perdere del tempo alla ricerca di un comando che siamo abituati a trovare in una specifica sezione.
   Il variare di molte funzioni si ha con la ghiera di controllo ruotabile e l'effetto è subito visibile sull'LCD. Cosa assai pratica nell'uso normale ma non sempre evidente nel digiscoping. Rimane chiaro che è una funzione assolutamente pratica ed intelligente che aiuta molto nell'uso e nella scelta. Di grande aiuto, soprattuto nei primi periodi d'utilizzo della macchina, la guida d'uso a monitor, attivabile dal menu, con voci e consigli chiari e concisi. In ultima analisi possiamo dire che grazie alle icone dalla grafica molto intuitiva ed ai testi di aiuto e guida, questo menu, è un ottimo strumento anche per chi non è solito leggere il manuale delle istruzioni (lettura che riteniamo essere sempre necessaria ma che pochi fanno con attenzione).

 Abbiamo già citato che il sensore è un Exmor APS HD CMOS da 14,2 Mpixel. Oltre alle grandi dimensioni ed alla risoluzione spicca anche per la grande qualità, l'eccellente gamma dinamica e il ridotto rumore delle immagini che risultano definite e "pulite" anche a 800ISO e buone fino a 1600ISO. Questa ultima caratteristica è sata davvero una piacevolissima sorpresa e ci ha permesso di scattare in situazioni davvero impensabili con altre macchine. La sensibilità si può impostare da 200ISO fino a 12800ISO. Colore e contrasto risultano molto naturali e affidabilissimo il controllo dei bianchi.Nelle nostre prove, con le varie macchine testate, ci siamo trovati spesso a dover escludere il controllo automatico dei bianchi per correggere errori in situazioni di luce anche non molto critiche ma con la Sony Nex, caso ... fortuna ... o bontà dell'elettronica, abbiamo sempre avuto una lettura ed una valutazione ottimale.
   Il sensore, come in tutte le EVIL, rimane sempre esposto alla polvere durante la sostituzione dell'ottica ma il meccanismo della sua pulizia entra in funzione ad ogni spegnimento della macchina o può essere attivato manualmente dal menu. La macchina che ci è pervenuta era sicuramente un oggetto che aveva avuto altre esperienze di test ed il sensore aveva delle macchie che sono state facilmente rimosse da un tecnico specializzato. Da allora, pur avendo avuto molte sostiduzioni di ottiche e collegamenti a cannocchiali anche con tubi ottici, notoriamente con ampie aree vuote che possono raccoglierre polvere, non abbiamo mai più avuto problemi o presenze di polvere segno di un ottima soluzione per la sua pulizia.
Sony NEX 5 La parte superiore   Questa estate (2011) è stata  una delle più calde e afose. Quale miglior periodo per provare la resistenza alle temperature di questo sensore che deve essere sempre in funzione e, nel digiscoping, anche per lunghissimi periodi di tempo. Solo una volta, in pieno sole e durante un ripresa video, abbiamo avuto un messaggio di allerta e relativo spegnimento della macchina per raggiunto limite di temperature interne. In ogni caso non ci siamo mai accorti di variazioni di colore o rumore delle immagini per i lunghi periodi di attività del sensore.
   La qualità finale è assolutamente da porre tra le migliori in assoluto. Se a tutte queste caratteristiche aggiungiamo una buona velocità di scatti, in raffica da 6,99 fotogrammi al secondo per un massimo di 7 scatti in Raw (14 MB), ecco che anche nel digiscoping possiamo scattare sequenze con soggetti mobili senza alcun limite sia di movimento che di luce. Provare questa caratteristica è stato il momento più divertente e stimolante di tutto il test.
   Una nota importante va fatta sull'otturatore verticale che non è tra i meno rumorosi e, abbiamo avuto la sensazione, può dare delle vibrazioni tali da impensierire se usiamo la macchina con ottiche molto spinte.

   Una annotazione importante, per il nostro uso, è nella durata della batteria. L’alimentazione è fornita da una batteria ricaricabile agli ioni di litio NP-FM500H da 7,2 V, 1650 mAh. Non ostante sia prevista una funzione di auto-spegnimento, impostabile a 1, 5, 10 o 30 minuti, la sua durata non è molta e, per un uscita giornaliera, dobbiamo assicurarci di avere una batteria di riserva e due se siamo decisi a fare molti video. La cosa era prevedibile per via dell'LCD sempre in funzione ma, ci è sembrato, comunque, un consumo piuttosto alto.

   Ultima annotazione riguarda il software a corredo. Nella confezione troviamo un Cd con il software “PMB” (Picture Motion Browser) per Windows, con il quale possiamo visualizzare le fotografie ed i filmati dandoci anche la possibilità di trasferirli su DVD, nei formati ad alta definizione Blue Ray e AVCHD, oppure nel formato DVD standard a bassa definizione. troviamo pure altri prgrammi utilizzabili sia in ambiente Windows che Mac,  Image Data Converter SR, per la trasformazione ed elaborazione delle immagini Raw, e Image Data Lightbox SR per il confronto delle immagini, sia Raw che Jpeg. Semplici ed intuitivi ci danno, da subito, la possibilità di lavorare facilmente con le nostre immagini.


La Sony Nex-5 - Come abbiamo montato sul  Kowa TSN-VA3 La Sony Nex-5 - Oculari ed accessori usati per il test
La Sony Nex-5 -  Kowa TSN-VA3 La Sony Nex-5 - Oculari ed accessori usati per il test 
La Sony Nex-5 - Con il cannocchiale Nikon EDG 65

Come abbiamo montato sul tubo ottico Kowa TSN-PZ con l'anello convertitore T2 - baionetta Nikon

La Sony Nex-5 - Con il cannocchiale Nikon EDG 65 La Sony Nex-5 -  Kowa TSN-PZ 
La Sony Nex-5 - con il Kowa Telephoto Lens/Scope Come abbiamo montato sul Kowa LER 25x TE-20H lo Zoom SEL1855 - E18-55mm F3.5-5.6 OSS
La Sony Nex-5 -  con il Kowa Telephoto Lens/Scope  La Sony Nex-5 -  con Zoom SEL1855 - E18-55mm F3.5-5.6 OSS.
Il piccolo Flash in dotazione montato sulla presa a contatti e fermato con la manopolina a vite. Come abbiamo montato sul Kowa LER 25x TE-20H il vecchio Nikkor 50mm F/1.4
Il piccolo Flash La Sony Nex-5  - con Nikkor 50mm f1.4 

Confronto con la Olympus EPL-1 si notano le misure dei due sensori e degli LCD

La SonY NEX5 e la Olympus EPL-1 La SonY NEX5 e la Olympus EPL-1
Confronto con la compatta Canon PowerShot S95 

Il confronto con una delle più piccole reflex in commercio la Olympus E420.

La Sony Nex-5 confrontata con Canon S95 La Sony Nex-5 - Vista della parte inferiore 
LA-EA2   consente la messa a fuoco automatica continua a rilevamento di fase ECM-SST1 Microfono stereo di alta qualità 
La Sony Nex-5 - LA-EA2   La Sony Nex-5 -  ECM-SST1 Microfono stereo di alta qualità 
LA-EA1 L'adattatore per innesto a E compatibile con gli obiettivi Sony con innesto tipo A  RMT-DSLR1. Il telecomando senza fili. 
La Sony Nex-5 - LA-EA1  La Sony Nex-5 -  RMT-DSLR1. Il telecomando senza fili. 
Un adapter acquistabile in Giappone  studiato  per l'uso con lo zoom. Esempio di una scermata del programma Image Data Converter 
La Sony Nex-5  - Adapter venduto in Giappone Image Data Converter

 

  Possiamo concludere con alcune considerazione dettate da un attento e, fortunatamente, lungo test.

   Il marchio si è sempre distinto per il suo coraggio nel proporre prodotti che dovevano esere di facile utilizzo ma di grande qualità ed anche in questo caso possiamo constatare che, anche con le EVIL, Sony ha mantenuto alto il principio della sua filosofia produttiva fornendoci un prodotto altamente innovativo sia nel design come nelle caratteristiche. La sua compattezza e praticità d'utilizzo sono in armonia con la qualità delle immagini che produce. Con l'arrivo di nuove ottiche che arricchiranno il sistema avremo anche la possibilità di scegliere obiettivi completamente compatibili con il nostro sistema.
   La possibilità di gestire in modo intelligente l'autofocus e la caratteristica meccanica dei movimenti interni all'ottica per la messa a fuoco saranno sicuramente apprezzati da tutti i digiscoper che cercano grande qualità delle immagini e robustezza costruttiva. Noi abbiamo la certezza di poter consigliarre la Nex-5 (ma soprattutto la sua evoluzione odierna Nex-5n) senza riserve, per tutti i cannocchiali, per tutti gli oculari e per tutti i digiscoper esigenti ed anche alle prime armi.
   L'unica riserva nasce dal formato del sensore che, ad alcuni, può creare qualche problema se ancora non ci siamo convinti della qualità di una reflex e non ci vogliamo adeguare ad alcuni dei suoi limiti nel digiscoping
   I limiti che abbiamo riscontrato più frequenti tra i digiscoper che passano dalle compatte alle reflex o alle EVIL sono:
   - La minore profondità di campo risultante che, con la Nex, viene compensata in gran parte dalla possibilità di una MaF fine in automatico servita dalla macchina. Spesso ci accorgiamo di questo reale limite solo perché abbiamo più difficoltà nella messa a fuoco manuale.
   - Il problema degli adapter e delle soluzioni di abbinamento al cannocchiale che nella Sony NEX è ampiamente compensata dalle dimensioni e pesi estremamente contenuti, vicinissimi a quelli di una compatta di alto livello.
   - La sensazione iniziale, nella visione 1:1, di una minore definizione ma questa è la conseguenza di una gran brutta abitudine, consideriamo che il sensore più grande da un rapporto 1;1 molto più "vicino" di quello di un sensore più piccolo. Con un programma di foto ritocco confrontate i due file, quello di una compatta e quello di una reflex, dopo averli trasformati per portarli alle stesse misure e definizione.

   Qualunque altro limite viene sempre superato dagli evidentissimi vantaggi nella qualità del colore (profondità e controlli vari), velocità di scatto, capacità di reggere gli alti ISO, scelta dell'ottica più adatta e luminosa, ecc..

  Cosa ci è piaciuto
La qualità finale dell'immagine, colore e dei dettagli.
Grande resa del colore e basso rumore
Dimensioni ed ergonomia.
Versatilità e qualità del LCD resistente a graffi e mobile.
Meccanica degli obiettivi con movimenti interni per la MaF.
Ripresa video di grande qualità con MaF ed esposizione continua
Esposizione sempre corretta e ottimo controllo del bianco.
Controllo del rumore fino ad alte sensibilità. A 1600ISO l'immagine è buona
Menu semplice molto personalizzato con icone e testo + ottima guida.
Pulsante dedicato per le riprese video. Possibilità di intervallare velocemente tra video e scatto.
Quasi tutte le ottiche hanno lo stesso passo per i filtri (49mm) con grande facilità di soluzioni per l'adapter.
  Cosa non ci è piaciuto
Otturatore rumoroso.
Durata della batteria
Per un digiscoper esigente sarebbe stato molto pratico avere a disposizione un selettore esterno per la scelta delle modalità di scatto (manuale o automatico, ecc.).piuttosto che accedere al menu da LCD.
Menu semplice molto personalizzato ...posizione dei comandi in sotto menu non in linea con le altre macchine in commercio ... da farci l'abitudine

 

   Nell'arco di tempo del nostro test la Sony ha evoluto il progetto delle Nex con aggiornamenti sostanziali sulle due Nex-5 e Nex-3 e la presentazione di un modello ancora più evoluto e raffinato, la Nex-7. Questa la cronologia;

Nella tabella sottostante una breve sintesi delle differenze più sostanziali.

Confronto fotocamere Sony NEX

Riferimenti Nex-5 Nex-5n Nex-C3 Nex-7
Tipo di macchia EVIL EVIL EVIL* Entry level EVIL Hi level
Risoluzione massima 4592x3056 4912 x 3264 4592x3056 6000 x 4000
Tipo sensore Exmor APS HD CMOS Exmor APS HD CMOS Exmor APS HD CMOS Exmor APS HD CMOS
Numero pixel sensore 14,2 MlPixel 16.1 MlPixel 14,2 MlPixel 24.3MlPixel
Dimensioni sensore 23,4x15,6 mm
3,72 cm ²
23,4x15,6 mm
3,72 cm ²
23,4x15,6 mm
3,72 cm ²
23,4x15,6 mm
3,72 cm ²
Densità pixel 2.7 MP/cm² 4.1 MP/cm² 5.1 MP/cm²  
ISO Auto, 200, 400, 800, 1600, 3200, 6400, 12800 Auto, 100, 200, 400, 800, 1600, 3200, 6400, 12800, 25600 Auto, 200, 400, 800, 1600, 3200, 6400, 12800 Auto, 200, 400, 800, 1600, 3200, 6400, 12800, 16000
moltiplicatore focale (rif. 35mm) 1.5x 1,5x 1,5x 1,5x
Mirino LCD  100% LCD  100% elettronico opzionale LCD  100% Elettronico + LCD  100%
MaF 25 punti Rilevamento contrasto 25 punti Rilevamento contrasto 25 punti Rilevamento contrasto 49 punti Rilevamento contrasto
LCD Basculabile - 3 " - 920,000 Basculabile - 3 " - 921,600 - touch-screen Basculabile - 3 " - 920,000 Basculabile - OLED 3 " - 2.4M
Live view Zoom 7x - 14x Zoom 7x - 14x Zoom 7x - 14x Zoom 7x - 14x
Scatto est. Radio ML-L3
a filo MC-DC2
Radio  RM-1
a filo RM-UC1
No Radio  RC-6
a filo RS-60E3
tipo schede Memory Stick Pro Duo - Pro-HG Duo - SD/SDHC/SDXC Memory Stick Pro Duo - Pro-HG Duo - SD/SDHC/SDXC Memory Stick Pro Duo - Pro-HG Duo - SD/SDHC/SDXC Memory Stick Pro Duo - Pro-HG Duo - SD/SDHC/SDXC
Formati RAW - RAW + JPEG Fine - JPEG Fine - JPEG Standard RAW - RAW + JPEG Fine - JPEG Fine - JPEG Standard RAW - RAW + JPEG Fine - JPEG Fine - JPEG Standard RAW - RAW + JPEG Fine - JPEG Fine - JPEG Standard
Video • AVCHD: 1920 x 1080i 60/50fps (17Mbps)
• MP4: 1440 x 1080p 30/25fps (12Mbps)
AVCHD : 1080 60i/p up to 28mbps - 1080 24i/p up to 24mbps
MPEG-4 : 1440 x 1080 29.97fps 12mbps - 640 x 480 29.97fps
• MP4: 1440 x 1280 x 720p 29.97fps (9 or 6 Mbps) 640x480 29.97fps AVCHD : 1920 x 1080 (HD 30/25/24 fps), 1280 x 720 (HD 60/50 fps), 640 x 480 (60/50 fps)
Batteria NP-FM50 Lithium-Ion (1080 mAh) NP-FH50 Lithium-Ion (1080 mAh) NP-FM50 Lithium-Ion (1080 mAh) NP-FW50 Lithium-Ion (1080 mAh)
Dimensioni (L-A-P) 111x 59 x 38mm 110.8 x 62.2 x 38.2 mm 117 x 63 x 33mm 129 x 98 x 62 mm
Peso con batteria 287 g 269 g 297 g 400 g
 


 


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   Mini guide

Introduzione Introduzione al digiscoping

Digiscoping con la reflex

Il Binocolo breve guida alla scelta.

Il treppiede e la testa  breve guida
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Chiarimenti e semplici indicazioni
Una mini guida

Tre oculari ed un cannocchiale  un mini test o un gioco?

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