Test - Olympus micro 4/3 E-PL3

 

 

   La Olympus Micro 4/3 E-PL3 è il modello di punta della serie Pen Lite, le macchine micro 4/3 che premiano, oltre alla qualità, anche l'utente che cerca compattezza e pesi ridotti. Il suo sensore da 12,3 mega pixel è pari a quello della sorella maggiore E-P3 ma in un corpo decisamente più piccolo, compatto ed elegante senza rinunciare a robustezza e versatilità. A differenziarla dalla sorella maggiore c'è un veloce scatto continuo, l'assenza del flash integrato ma c'è la slitta a contatti caldi, alcune funzioni in meno nel menu ma uno schermo che, anche se di una risoluzione inferiore (460.000 contro i 614.000), è mobile e molto adatto al digiscoping.

   Per ogni riferimento all'uso "classico"  vi invitiamo a consultare la prova eseguita da Dpreview o Imaging Resurce,  noi, come sempre, cureremo solo gli aspetti che maggiormente possono interessare un digiscoper.


E-PL3 
Lenti ed accessori

 

Caratteristichdi basedi basedi base Olympus micro 4/3 E-PL3

Sensore  4/3 MOS ('Live MOS sensor') da 12.3 MPixel
Rapporto con il formato 35mm 2x
ISO 200 - 12800
Velocità otturatore 60 sec - 1 / 4000 sec in passi di 1 / 3 EV
Esposizione personalizzata 2 memorizzabili
Formato immagine JPG - RAW
Innasto obiettivi Baionetta Micro 4/3. + possibilità di montare gli obiettivi 4/3 con l'adapter (MM-F2)
Mirino Disponibile mirino elettronico
LCD LCD - 3" mobile da 4600.000 Dp.
Live view Si visione del 100%.
Riprese video Si • AVCHD: 1920 x 1080i 60fps (17Mbps oppure 13Mbps in HD) Audio stereo
Scatto remoto Si - opzionale IR Wireless
Tipo memoria SD / SDHC / SDXC
Batteria Lithium Ion BLS 5 (7,2 V, 940 mAh di capacità, circa 300 scatti).
Dimensioni, peso 110×64,1×37mm,  313g (con batteria e scheda di memoria)
Download Manuale  in Italiano

Le differenze principali: PEN E-P3 vs E-PL3 vs E-PM1
Voci
E-P3
Olympus PEN E-P3
E-PL3
Olympus E-PL3
E-PM1
Olympus E-PM1
Categoria cliente
Avanzato
Principiante, Serio
Principiante
Schermo
3" (614k-dot) OLED, Touch
3" (460K-dot) LCD, inclinabile
3" (460K-dot) LCD
Velocità scatto
3 fps
4.1fps / 5.5fps (OFF)
4.1fps / 5.5fps (OFF)
Flash
- Controllo Wireless Flash Olympus
Esterno incluso - Controllo Wireless Flash Olympus
Esterno incluso
Slitta a contatto caldo
Pulsante programmabile Fn2
n / a
n / a
Modalità di selezione
n / a
Art Filter
Pop Art, Soft Focus, Pale & Color, Light Tone, Film granuloso, Pin Hole, Diorama, Gentle Sepia, Cross Process, tono drammatico
Pop Art, Soft Focus, Film granuloso, Pin Hole, Diorama, tono drammatico
Pop Art, Soft Focus, Film granuloso, Pin Hole, Diorama, tono drammatico
Colori
Nero, Argento, Bianco
Nero, Argento, Bianco, Rosso
Nero, argento, bianco, marrone, viola, rosa
Dimensioni (mm)
122 x 69,1 x 34,3
109,5 x 63,7 x 37,3 
109,5 x 63,5 x 33.8
Peso 
(solo corpo)
321g
313g
217g
Manuale d'uso Manuale d'uso Manuale dManuale dd'uso Manuale d'uso

 

Olympus PEN Lite E-PL3 Micro Four Thirds 45mm   La sua compattezza è un altro punto a favore per la nostra applicazione ma quello che ci ha maggiormente sorpreso ed entusiasmato è la velocità, efficienza e silenziosità della messa a fuoco automatica. Tutto è talmente rapido e impercettibile che, inizialmente, pensavamo fosse l'obiettivo ad avere una enorme proofondità di campo. L'impressione è anche dovuta al nuovo silenzioso obiettivo che ha tutti i movimenti interni per la MaF. Anche la Olympus ha dovuto adottare il modo a rilevazione di contrasto (come tutte le EVIL) ma tutta la lentezza e difficoltà nelle aree di basso contrasto è scomparsa con una grande performance generale. Avendo avuto la possibilità di provare i vecchi modelli possimo constatare che il lavoro fatto nella meccanica e nell'elettronica è davvero significativo e palese. Molto efficiente il nuovo sistema di autofocus - FAST (Acceleration Technology Frequency Sensor). Bello, robusto e compatto è anche il disegno degli obiettivi Zuiko, da sempre uno dei punti di forza per qualità ottica e grande fedeltà del colore.
   Tra le nuove ottiche Zuiko ci sono obiettivi a fuoco fisso che ben si adattano al digiscoping con un ottica assai interessante. Il M.Zuiko Digital 45mm 1:1.8 è quello che maggiormente ci incuriosisce per la focale (risulta un 90mm), la velocità di messa a fuoco (tecnologia MSC), le dimensioni (46mm per un peso di 116g e il diametro filtri di 37mm) e la luminosità che con il suo f/1.8 è il più luminoso tra gli obiettivi disponibili, a questa focale, per il micro 4/3. A suo vantaggio c'è anche un bun prezzo di acquisto. Altri tre punti a nostro vantaggio sono la messa a fuoco con movimenti interni, il diaframma a sette lamelle circolari e l'angolo di campo pari a 27°. Purtroppo, per noi digiscoper, esiste solo nella versione cromata ma nella confezione ci sono degli anelli colorati per coordinarlo al colore dei corpi macchina, nero, argento e rosso. Questo anello copre solo parzialmente lo scafo e lascia comunque in vista maggior parte delle superfici riflettenti. Un ottica che ha come rivale solo l'ottimo Lumix Leica 45mm (provato anche con la Panasonic GF3 e G3) che è più grande, pesante e costoso ma è un macro reale, rapporto 1:1, e con stabilizzatore interno.  Speriamo di testare molto presto questo Zuiko ... magari con la nuova interessantissima OM-E-M5 che abbiamo potuto "toccare" al recente Photoshow 2012 di Roma.

Il contenuto della confezione inviataciL'importatore e distributore italiano (Polyphoto SpA) ci ha fatto pervenire una E-PL3 color argento con lo zoom ZUIKO DIGITAL 14-42mm F/3.5-5.6, il mirino elettronico VF-3 esterno e i due anelli di raccordo, per montare le ottiche 4/3 e le vecchie ottiche analogiche della serie OM.

   Ma eccoci alle prese con la E-PL3 - Estratta dalla confezione, inserita la memoria e la batteria ecco che immediatamente ci rendiamo conto della razionalità e praticità del progetto che risulta da subito finalizzato all'uso di un utente smaliziato, competente ma anche alle prime armi vista la ottima ergonomia e la possibilità di accedere in maniera intuitiva ai comandi più elementari e diretti. Anche questa Pen, come le ultime, rispetta maggiormente tutte le aspettative che ci eravamo aspettati di trovare quando fu presentato il primissimo prototipo delle micro 4/3, con un corpo lineare e essenziale.
Prima 4/3   Il corpo della E-PL3, tutto in metallo verniciato, è molto lineare e pulito con una linea generale che a noi piace moltissimo. A questo punto dobbiamo fare una precisazione che spiega alcune nostrre preferenze che contrastano con quasi tutte quelle che si trovano nei vari test su riviste e in rete. Quando un corpo macchina è come quello della E-PL3, o della Leica D-Lux 4, quasi tutti i redattori commentano in maniera negativa denunciando una poca sicurezza nella presa e consigliano accessori che aggiungono un rigonfiamento a mo' di impugnatura sulla parte anteriore.
Forse perché siamo digiscoper e la maggiore semplicità aiuta la creazione e posizione di adapter e scatti dotati di flessibile, forse perché siamo europei e abbiamo un altra concezione del design ma a noi piace molto di più una linea pulita e razionale, priva di rigonfiamenti ed accessori che possono creare impaccio. E' nostra convinzione che, per una presa sicura e salda, è sufficiente una verniciatura che offra un buon grip sulla superficie opaca o gommata e un buon appoggio del pollice sulla parte posteriore (come nella E-PL3). Non dimentichiamo che con una macchina con obiettivi intercambiabili è più pratico e funzionale avere la mano sinistra che prende saldamente uno dei comandi dell’obiettivo, manopola dello zoom o messa a fuoco, e la sicurezza della presa è quindi garantita. La ricerca di miniaturizzazione dei progettisti ha prodotto corpi macchina che lasciano poco spazio alle mani ed alle dita ed è proprio per questo che una superficie senza tanti artifici offre ua maggiore e migliore presa.
    Dobbiamo ripeterci, anche questa volta, nell'elogio della completezza e razionalità dei menu di settaggio, sia quello veloce come quello dettagliato, che risultano essere uno dei piu versatili sia per la classe della macchina che per la logica della ricerca. Tutto è ancora più veloce e pratico, a schermo, se attiviamo il "Super Controllo" dove compaiono tutte le icone dei controlli  più comuni in un unica schermata e ci possiamo risparmiare la navigazione tra le varie pagine del menu principale. Una vera comodità. Con la E-PL3 è possibile memorizzare fino a quattro set di impostazioni personalizzate che si richiamano da uno dei pulsanti programmabili.
   Chiaramente è un impressione personale ma, avendo avuto modo di provare diverse macchine, è attendibile in buona percentuale. Proprio per confermare questa nostra impressione abbiamo sottoposto il confronto, insieme ad altri modelli, ad alcune persone, scelte tra appassionati di fotografia e non, e, il menu della Olympus, è risultato il più chiaro ed immediato in assoluto. Dalle schede che abbiamo fatto compilare risulta che è il migliore per i neofiti della fotografia e, gli appassionati e competenti, lo indicano come uno dei più completi.
dorso   Anche il dorso della macchina è quello che presenta più comandi e pulsanti ma di facilissimo uso così da risultare anche intuitivi e da sprone, per l'utente meno smaliziato, a provare e sperimentare modalità di scatto che non siano solo quella automatica.
  
Se, sulla parte superiore, i comandi sono quelli “tradizionali” con l’interruttore a pulsante incassato nel corpo macchina per prevenire azioni accidentali, il pulsante di scatto, i due fori per i microfoni stereo e la ghiera per la scelta della modalità operativa quello che troviamo pratica è la parte leggermente inclinata del bordo che ospita i cinque pulsanti accessibili senza togliere l’occhio dallo schermo in tutte le sue posizioni. I due pulsanti alla destra sono quelli programmabili dall’operatore per accedere direttamente a ben 14 funzioni. Anche il pulsante per la registrazione dei filmati, per chi non ne fa molti, è personalizzabile attivando uno dei vari comandi di riresa fotografica. In mezzo, subito sotto alla Slitta di contatto a caldo c’è una fessura (AP2) con dei contatti dove inseriremo gli accessori come il mirino elettronico ed altri forniti separatamente.
i movimentti  
Sul dorso spicca l’LCD mobile che non si può ruotare di 180° ma, come per la Sony Nex, si articola solo con angolazioni verso l’alto (90°) o il basso (45°). Tutto è più che sufficiente per superare brillantemente le situazioni in digiscoping.  La superficie è molto robusta e la visione (nel formato 16:9) è assai pratica anche per la MaF mauale con un buon controllo anche con il sole alle spalle. Dopo la prova delle altre EVIL possiamo dire che ci dispiace l’assenza del Tuch screen al quale ci eravamo abituati con grande soddisfazione. Questo è presente nella sorella maggiore E-P3 che, però,  non ha lo schermo mobile.
   Continuando,  sul lato destro del dorso,  ci sono due pulsanti, uno per la gestione delle informazioni presenti sull’LCD e anche nel mirino elettronico e l’altro per l’accesso al menu generale, e, in mezzo, la ghiera girevole di controllo con i classici 5 pulsanti. 
   Il controllo del menu a schermo durante gli scatti (menu veloce) non è invasivo nell’immagine e pilotato da icone chiaramente leggibili anche se piccole. Una delle nostre esigenze, durante gli scatti, è quella di monitorare anche l'istogramma sull'LCD, Questo occupa uno spazio all'interno dell'l'immagine e non è riposizionabile (come nella GF3).

   Un appunto riguardo la parte inferiore del corpo macchina che ha il foro filettato, per la testa del treppiede, non in linea con l’asse ottico, anche se di pochi millimetri.

   La batteria ha una buona resa, 330 scatti dichiarati dalla Olympus, ma decade rapidamente se facciamo anche riprese video quindi consigliamo comunque di dotarsi almeno di una batteria di riserva per le uscite giornaliere. La resa migliora se usiamo il mirino elettronico.
La E-PL3 viene venduta con la batteria modello  BLS-1 ma è compatibile anche con la vecchia BLS-5.  Rimane comunque una ottima resa soprattutto se confrontata con le sue più dirette rivali.

Modello Batteria Scatti
Nikon 1 J1 EN-EL20 230
Pentax Q D-LI68 230
Fujifilm X-Pro1 NP-W126 300
Panasonic Lumix DMC-GF3 DMW-BLE9 320
Olympus E-PL3 BLS-1 e BLS-5 330
Samsung NX200 BP1310 330
Sony Alpha NEX-5N e Nex-7 NP-FW50 430
Pentax K-01 D-LI90 540

   Come sempre lasciamo la valutazione delle caratteristiche meccaniche ed elettroniche generali ad altri siti e riviste che dispongono di attrezzature specifiche per queste valutazioni ma vogliamo sottolineare la qualità del motore interno, il processore TruePic IV, che ha permesso non solo prestazioni velocistiche e ampia gestione della MaF automatica (35 punti) ma anche un ottima resa dei Jpg e, soprattutto, dei Raw (ORF).  A questo aggiungiamo la qualità del sensore 4/3 da 12,3 milioni di pixel  che, come per la Panasonic GF3, riesce a gestire molto bene anche sensibilità fino a 800ISO. Noi abbiamo scattato anche a 1600ISO (in Raw) con risultati, fino a poco fa, impensabili nel formato 4/3 . A questa sensibilità il rumore, chiaramente, è presente ma è molto uniforme e poco fastidioso per peggiorare e "fioccare" a sensibilità superiori. Nel lavoro quotidiano ci siamo quasi sempre fermati a 320Iso con risultati più che normali e colori molto ben definiti

Consiglio: - Un unico consiglio vorremmo indicare a tutti gli utenti della E-PL3 che si sentono esperti o abbastanza esperti con un programma di foto ritocco. Se lavorate in Jpg disabilitate la soppressione del rumore automatica, è abilitata di default,  perché è un poco troppo invadente e incisiva ed interviene anche a tutte le sensibilità ISO.


   La macchina ci è stata fornita con lo zoom 14-42mm F/3.5-5.6 che abbiamo comunque provato nel digiscoping. Questo è l’obiettivo base e può essere usato senza vignettatura solo al massimo della focale. A compensare la scarsa luminosità risultante (a 42mm è un f5.6) c’è la citata buona resa del sensore a sensibilità maggiori dei classici 200ISO.
I due 50mm, per il 4/3 e l'OM    Abbiamo più frequentemente usato gli anelli di raccordo per gli obiettivi 4/3 ( MMF-2 ) e gli OM  (MF-2) con il Zuiko E 50mm f/2 ED Macro e il Zuiko OM 50mm f/1.4. Nelle prove abbiamo scattato anche con il Leica DG Macro-Elmarit 45mm f/2.8 ASPH con il quale c’è completa compatibilità. Grazie ad un anello di raccordo abbiamo scattato anche con il vecchio Nikkor S 50mm F/1.4. Con i due vecchi obiettivi del mondo analogico perdevamo tutti gli automatismi e potevamo sperimentare la qualità della visione dall’LCD nella MaF completamente manuale mentre con gli altri obiettivi avevamo il controllo finale in automatico.

   Le immagini scattate con lo zoom 14-42  (diametro filtri 37mm) hanno dimostrato l’ottima qualità delle lenti e una costruzione abbastanza robusta anche se il materiale plastico è in abbondanza. Per nostra sicurezza abbiamo sempre usato la staffa di bilanciamento anti vibrazioni, quella a L della Kowa (TSN-DA3), assicurandoci così anche contro rotture e torsioni. Con il 50mm f/1.4 OM le cose sono andate molto meglio anche per la sua grande dote di solidità e luminosità. Con questo obiettivo, nato e studiato per il mondo analogico, era presente, ai bordi, un accenno di fringing (viola) e i colori, sempre ottimi, ma meno contrastati e definiti. Con il Nikon 50mm f1.4, montato come si vede in una delle fotografie,  il fringing era assai minore ma il colore molto più caldo.

   Tutto un altro mondo con il 45mm f/2.8 della Panasonic/Leica dove la resa finale era assai buona e la praticità d’uso esemplare. La poca luminosità di questa ottica ci faceva rimpiangere la mancanza di un confronto con lo Zuiko 45mm  f/1.8.  Quel giorno che potremo controllare la qualità dello Zuiko avremo la certezza di una macchina ottima per il digiscoping ad un costo davvero accessibile.

   Montata a fuoco diretto sul Kowa TSN-PZ veniva esaltato al massimo il lavoro ottimo del sensore e del processore interno con immagini dalla grande definizione e colori pressoché perfetti. In questo caso, perdendo la MaF automatica abbiamo potuto constatare la qualità dell’LCD e, soprattutto in questo caso, del mirino elettronico durante la regolazione manuale che raramente ha presentato degli errori.

Olympus VF3   Il mirino elettronico, anche se non rispetta perfettamente i colori (tutto è molto più freddo), ci consente un controllo fine aiutati anche dalla possibilità di ingrandimento di una area selezionata dell’immagine (funzione presente anche con LCD).
   Per la E-PL3 sono disponibili 2 mirini elettronici; Il VF-2  dispone di 1,44 milioni di pixel e un ingrandimento 1,15 x, mentre il VF-3 (quello che si vede nelle immagini a corredo) dispone di 920K pixel e di un ingrandimento di 1.0x. Entrambi disponibili in argento e il VF-3 anche in nero.

   Il mirino elettronico si è rivelato utilissimo, affidabile e assai versatile nell’uso grazie anche alla sua possibilità di movimento.  Avere il doppio controllo dello scatto e poter scegliere a piacimento è un vantaggio non indifferente tanto da  convincerci a lasciare sempre montato questo accessorio. In questo caso non potevamo usare, in contemporanea, la slitta a contatto caldo per il flash ma la soluzione la offre Olympus che ha in catalogo dei flash compatibili con il comando wireless integrato nel corpo macchina.

La E-PL3 supporta una vasta gamma di accessori. Eccone alcuni:

Accessorio

Modello

Descrizione

Adapter Quattro Terzi

MMF-2

Consente di utilizzare gli obiettivi QuattroTerzi sul E-PL3. Non tutte le lenti saranno compatibili con l'autofocus.

Adapter OM

MMF-2

Consente di utilizzare gli obiettivi OM analogici sul E-PL3. Saranno persi tutti gli automatismi.

Mirino elettronico

VF-2 
-3 VF

Si attaccano al contatto caldo della E-PL3 e al porta accessori. Il VF-2 dispone di 1,44 milioni di pixel e un ingrandimento 1,15 x, mentre il VF-3 dispone di 920K pixel e di un ingrandimento di 1.0x.

Flash esterni

FL-14 
FL-36R
FL-300R 
FL-50R

Il FL-14 è compatto, non molto potente, ed è fisso. L'FL-300R è simile al precedente ma con un numero guida maggiore.  Il nuovo FL-36R ha la torcia mobile e supporta il controllo wireless a distanza come il più versatile e potente FL-50R.

Scatto remoto

RM-UC1

Un pulsante di scatto con un cavo lungo 1 metro.

lanpade  Macro

MAL-1

Due lampade a LED su bracci metallici flessibili, che possono essere posizionati in qualsiasi modo.Le lampade funzionano indipendentemente l'uno dall'altro, con due impostazioni di luminosità tra cui scegliere. 
Viene alimentato dalla fotocamera.

PENPAL

PP-1

Permette di trasmettere in modalità wireless foto via Bluetooth ad un telefono cellulare o computer portatile. La memoria interna contiene 2600 foto.

Microfoni esterni

SEMA-1

Adattatore stereo microfono che si attacca alla slitta (e si collega alla porta accessori), e con un cavo di prolunga.

Convertitore

Grandangolo

WCON-P01

Collegato alla parte anteriore del 14-42 millimetri ne riduce la lunghezza focale di 11 mm (20,8 mm equivalenti)

Macro convertitore

MCON-P01

Collegato alla parte anteriore del 14 - 42 mm, 14-150, 40-150 riduce la distanza minima di messa a fuoco 24, 35, e 42 cm, rispettivamente.

Fisheye convertitore

FCON-P01

Collegato alla parte anteriore del 14-42 mm accorcia la focale di 10,4 millimetri (20,8 equivalenti mm), con un angolo di campo di 120°.

Custodia subacquea

PT-EP05L

Nuova e leggera custodia subacquea che assicura la tenuta stagna fino ad una pressione equivalente alla profondità di 45 metri . Incorporato nell'oblò per l'obiettivo,c'è un sistema che produce una luce concentrata diretta sui soggetti a breve distanza

Altri accessori e una spiegazione più dettagliata di querlli elencati la trovate QUI.

Il menu di installazione software

   Nel CD in dotazione si trovano i manuali in PDF e due prodotti software. Il primo è Olympus Viewer 2, che può essere utilizzato per trasferire, organizzare, modificare e condividere le foto. Il programma è in grado di visualizzare i video in AVCHD ma per i montaggi e le modifiche è meglio utilizzare altri programmi più potenti e versatili come Adobe Premiere o Pinnacle Studio.  Per le immagini sono presenti alcuni controlli di modifica ed è possibile lavorare con file RAW. È inoltre possibile utilizzare Olympus Viewer per aggiornare il firmware della fotocamera e delle lenti. L'altro software si chiama [ib], solo per Windows. Ha le stesse caratteristiche di Viewer 2 ma con un interfaccia più semplice ed amichevole.
   Abbiamo provato a lanciare il controllo macchina dal nostro Olympus Studio 2 ma non è stata riconosciuta.
   I files RAW sono compatibili anche con Adobe Photoshop o Lightroom.

 

Olympus E-PL3 - Il collegamento al TSN-VA3 e il Kowa Tsn 883 Olympus E-PL3 - con il Leica DG Macro-Elmarit 45mm f/2.8 ASPH
TSN-VA3 con Olmpus E-PL3 Olympus E-PL3 - con il Leica DG Macro-Elmarit 45mm f/2.8 ASPH
Olympus E-PL3 - con il vecchio Nikkor S 50mm F/1.4

Olympus E-PL3 - con il Zuiko OM 50mm F/1.4

con il vecchio Nikkor S 50mm F/1.4 Olympus E-PL3 - con il vecchio Zuiko OM 50mm F/1.4
 Kowa TSN 883 Prominar + TSN-VA3 14x - Cinciarella - 16:9 100%  400ISO  Kowa TSN 883 Prominar + TSN-VA3 14x - Cinciarella -  Crop 1:1
16-9 100% Kowa TSN 883 Prominar + TSN-VA3 14x - Cinciarella -  Crop 1:1
Olympus E-PL3 + Elmarit 45mm f/2.8 - Kowa TSN 883 Prominar + TSN-VA3 14x - Fringuello - 100% 400ISO  Nevivata Olympus E-PL3 + Elmarit 45mm f/2.8 - Kowa TSN 883 Prominar + TSN-VA3 14x - Fringuello - 100% 400ISO  crop 1:1
Olympus E-PL3 + 45mm - Kowa TSN 883 Prominar + TSN-VA3 14x - Fringuello -  100%  400ISO Olympus E-PL3 + Elmarit 45mm f/2.8 - Kowa TSN 883 Prominar + TSN-VA3 14x - Fringuello - 100% 400ISO  crop 1:1
Storno al tramonto - immagine realizzata con Olympus E-PL3+Nikkor S 50mm f1.4
Kowa TSN 883 Prominar + Kowa 30x 800ISO
Fringuello -  immagine realizzata con
Olympus E-PL3+OM Zuiko 50mm f1.4
Kowa TSN 883 Prominar + Kowa 30x 800ISO
Storno al tramonto Fringuello
   
Cincia Bigia - immagine realizzata con
Olympus E-PL3+Kowa TSN 883 Prominar + Kowa tubo T2 TSN-TZ 250ISO
Frosone - immagine realizzata con
Olympus E-PL3+Kowa TSN 883 Prominar + Kowa tubo T2 TSN-TZ 250ISO
Cincia Bigia - immagine realizzata con Frosone
Passera scopaiola - immagine realizzata con
Olympus E-PL3+ Zoom 14-42 IIR Kowa TSN 883 Prominar + Kowa
TSN-VA3 14x 400ISO
Pettirosso - immagine realizzata con Olympus E-PL3+ Zoom 14-42 IIR + Nikon EDG 85- 20x
Olympus E-PL3  -Passera scopaiola Pettirosso - immagine realizzata con Olympus E-PL3+ Zoom 14-42 IIR
Passera scopaiola - immagine realizzata con
Olympus E-PL3+ 
Leica DG Macro-Elmarit 45mm f/2.8 +Swarovski ATM 80HD 25-50X 400ISO
Cinciarelle - immagine realizzata con Olympus E-PL3+ Leica DG Macro-Elmarit 45mm f/2.8 +Swarovski ATM 80HD 25-50X DCA 400ISO
Olympus E-PL3  -Passera scopaiola Cinciarelle - immagine realizzata con Olympus E-PL3+ Zoom 14-42 IIR

Concludendo

   Ancora una volta, Olympus, ha dato prova di essere un azienda che produce seguendo delle linee di sviluppo ed evoluzione che tengono sempre in giusta considerazione l'equilibrio delle esigenze tra gli utenti esperti e quelli alle prime armi o in fase di evoluzione.
   La sua solida e collaudata base di conoscenze tecniche ed ottiche traspare con un piacevolissimo effetto di solidità e professionalita che non passa inosservato così come la piacevole e razionale linea del design.
   Poter sfruttare una linea di accessori oramai affermata dotata di una buona scelta di ottiche, accessori e larga diffusione di punti vendita informati, è uno stimolo sempre più forte per i progettisti e gli strateghi delle vendite a presentare oggetti che si caratterizzano per innovazioni tali da risultare trainanti anche per le aziende concorrenti. In questo Olympus è sempre stata, fin dalla prima OM 1, una azienda che ha avuto la forza di proporre rivoluzioni tali da diventare dei classici da copiare.

Il sistema 4/3   La E-PL3 è una macchina che si colloca in una posizione intermedia tra la professionale OM-E-M5 e la sua sorella minore E-PM3 anche se, in teoria, la sua sorella maggiore più diretta dovrebbe essere la E-P3 che ha solo un corpo più robusto ma molte caratteristiche addirittura meno performanti. Il vero vantaggio di questa macchina è la sua grande qualità nel mondo del micro 4/3 dove spicca per soluzioni di grande equilibrio tecnico ed elettronico.
   In relazione a tutte le altre EVIL oggi in commercio il sistema Micro 4/3 è certamente quello più ampio per numero di accessori e ottiche tanto da poter essere già considerato un mondo "completo".
   A noi stimola molto osservare il grande sviluppo, anche se non velocissimo, che ha avuto il sensore e il completo parco ottiche che incomincia ad avere anche il contributo di marchi di ottiche universali come
Rokinon, Samyang, Sigma, Tamron, Voigtländer e Zeiss. Ricordiamo che anche Kowa, per il suo Telephoto Lens/Scope da 500mm, ha il raccordo specifico per il formato micro 4/3.
   Un altro punto a favore è osservare la forte determinazione dei due principali produttori
che credono fermamente nel sistema e hanno impegnato un grande investimento di forze umane e capitali per il suo sviluppo.

 

  Cosa ci è piaciuto
La qualità finale dell'immagine
Ottima resa del colore e buono il controllo del rumore anche nei JPG
Ottima velocità della MaF e sequenza di scatto grazie al FAST (Acceleration Technology Frequency Sensor)
Schermo LCD mobile.
Dimensioni ed ergonomia con grandi possibilità di controllo da pulsanti.
Completezza, 2 livelli di accesso, e grande qualità del menu.
3 pulsanti personalizzati per l'assegnazione delle funzioni preferite.
Il mirino elettronico (opzionale).
Qualità ottica e meccanica degli obiettivi con movimenti interni.
Stabilizzazione dello scatto nel corpo macchina (non neglli obiettivi), efficiente anche nel digiscoping.
Versatile e modulabile la scelta dei controlli nella modalità video.
EVIL con la più grande scelta di ottiche
  Cosa non ci è piaciuto
Comando soppressione del rumore troppo aggressivo.
Passo a vite per il treppiede non in linea con l'asse ottico..
Oramai desideriamo il tuchscreen per la velocità del punto di valutazione della MaF e esposizione.

 

Ecco un video abbastanza illustrativo delle caratteristiche della Oluympus E-PL3 prodotto da BHPhotoVideoProAudio  


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su Amazon o Pixmania accedendo direttamente dai link sottostanti. Qualunque contributo è molto gradito.


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