Test - comparativo Nikon EDG 85 e 65 con Kowa TSN 883 - Parte 2/3

 


   Tutte le nostre prove sono state eseguite montando i cannocchiali su una piastra Giotto's, per il bilanciamento, montata su testa fluida Manfrotto 128RC su robusti cavalletti Gitzo,Studex
   Abbiamo sempre fatto numerosi scatti allo stesso soggetto variando solo la messa a fuoco della macchina da infinito a macro. Tra tutti gli scatti abbiamo selezionato il migliore.
Tutti gli scatti sono fatti a 200ISO (salvo variazioni scritte) con la macchina impostata in manuale e con tempi e diaframmi uguali.
   Le prove sono state eseguite in esterno in giornate estive con il materiale posto ad una distanza di 25m.in pieno sole. Le ore sono quelle di media giornata (11-15). A molti potrà sembrare una scelta discutibile ma, trovandoci di fronte a cannocchiali di altissimo livello abbiamo volutamente scelto di metterli in situazioni critiche estreme.
   Solo gli scatti a soggetti vivi possono essere stati fatti in più sessioni (raramente) e comunque rispettando lo stesso luogo e postazione gli stessi orari e le condizioni climatiche per non creare grandi differenze.
   Abbiamo usato un adapter fornito dalla casa produttrice del cannocchiale altrimenti uno universale o adattando quello in dotazione per un altro oculare. La macchina era collegata alla stessa staffa del cannocchiele, staffa che la fermava il tutto alla testa del treppiede
   Per questo test abbiamo sempre usato, come macchina fotografica di riferimento, la reflex Olympus E-420 con il
25mm Pancake. Per il test del tubo ottico, non potendo montare sul Nikon la Olympus E-420, abbiamo scattato con i due cannocchiali (Kowa e Nikon) e i rispettivi tubi Kowa TSN-PZ e Nikon FSA-L2. Il Kowa con la Olympus e il Nikon con l Nikon. Il test è interessante in quanto entrambi i tubi ottici hanno la caratteristica di essere Zoom.
   Abbiamo ripetuto più di una volta in più giorni il test.
   Abbiamo tolto la correzione dei bianchi in automatico ed abbiamo imposto quella a luce diurna.
   Le immagini sono state ridotte, per inserirle nel nostro sito, con un programma professionale di foto ritocco ma non hanno avuto nessun altro trattamento.
   Gli originali verranno conservati per almeno 5 anni.


   Noterete che alcune immagini sono sotto esposte (EDG65) ma abbiamo sempre tenuto gli stessi tempi (1/1250) e diaframmi (f5.6) a 200ISO (la resa a 100ISO sarebbe stata migliore ma i 200 sono la scelta del 99% delle volte che fotografo con questa macchina) così da notare anche la luminosità e la dominante del cannocchiale. Chiaro che il cannocchiale con le lenti più piccole è quello che ha anche meno luminosità e potenza. Questo sistema di test non è del tutto corretto perché i cannocchiali hanno differenti focali e oculari, un fattore da non sottovalutare. In ogni caso abbiamo preferito non correre il rischio di sovraesporre per non produrre delle aberrazioni cromatiche dovute a leggi di fisicha ottica che non possono essere corrette da nessuna lente. Abbiamo anche provato e confrontato il Leica 65 con l'EDG65 ed entrambi hanno avuto risultati analoghi con una evidente tendenza a lievi aberrazioni cromatiche, contenute ma comunque superiori ai modelli con lenti più grandi. Per entrambi la perdita è di circa 1.7 stop.
   Alcuni particolari ci hanno colpito e sorpreso. Uno tra questi è la tendenza del EDG65 ad avere una dominante blu. Ricordo che non abbiamo lasciato il controllo automatico dei bianchi ma impostato la macchina per la luce solare diurna. Unica eccezione è la immagine con le piume che, scattata con il controllo dei bianchi in automatico, presenta colori più simili a quelli dei fratelli maggiori. La sottoesposizione, poi, esalta maggiormente questo particolare che è del tutto correggibile.
   Queste differenze di luminosità e di colore le notiamo solo in digiscoping  mentre, nella visione, non incide così vistosamente, anzi, in situazioni di penombra il Nikon 65 ha retto ottimamente il confronto sia con il Leica 65 come con lo Swarovski 65 non perdendo mai la lettura dei dettagli.
   Ia scelta dell'oculare 30x fisso è voluta proprio per confrontarlo al Kowa 30x.  Entrambi, pur essendo grandangolari non presentano vistose aberrazioni geometriche a "Barilotto".
   Il 30x Nikon
FEP30W è un oculare molto interessante con caratteristiche ottiche davvero entusiasmanti sia per luminosità che per qualità ottica. Nella pratica la sua copertura con il Zuiko 25mm è leggermente inferiore a quella del Kowa ma con il 50mm le cose si ridimensionano dando risultati che sono interessantissimi ed eleggono questo oculare come uno dei più interessanti tra tutti quelli provati fino ad oggi.
   Ottimo e assai versatile il luminoso 20x e buono il 75x che nella visione ha caratteristiche di sicuro effetto ma, chiaramente, nel digiscoping, crea qualche problema per la sua poca luminosità.
   Il
20/16x FEP20W è un oculare dalle prestazioni ottime per l'osservazione e versatile per il digiscoping. Anche per questo, come per gli altri oculari, è veramente curata e roobusta la costruzione e la resa finale. Nel digiscoping è di valido aiuto nelle situazioni di poca luce. Da notare che è un grand'angolare e non ci ha creato alcun problema di vignettatura in ogni abbinamento fatto con tutte le macchine sia reflex che compatte.  Non presenta un effetto a barilotto nemmeno con le compatte con ottiche più critiche. 
   Con il
75/60x FEP75W frequentemente la macchina non riesce a mettere a fuoco per la poca luminosità e per il micromosso che diventa molto evidente. Con il 75x è necessario un treppiede molto robusto e una testa dai movimenti assai fluidi e con un ottimo bilanciamento. La qualità finale è buona e, sulle lunghissime distanze, risente solo della situazione meteo (turbolenze o foschia) e della bontà del nostro treppiede. Con questo oculare è necessario anche un comando a distanza per lo scatto.
   I Tubi ottici sono entrambi (Kowa e Nikon) con la possibilità di zoom (un gruppo ottico si muove internamente) ma le focali risultanti non sono le stesse. Il Kowa TSN-PZ (350g.) ha un escursione più breve e produce immagini con una focale di 650-1000mm. F7,7-11,4 Mentre il Nikon FSA-L2 (435g.) ha un escursione più lunga ed è più potente:

Cannocchiale Focale risultante Sensore DX (35mm) Focale risultante Sensore FX (35mm) Luminosità f/
EDG 85 e 85A 750 - 2.625mm 500 - 1.750mm 5.9 - 21
EDG 65 e 65A 600 - 2.100mm 400 - 1.400mm 6.2 - 22

i dati della focale sono per il formato 35mm e vanno moltiplicati per 1.5 se usiamo un sensore DX

   Da notare che i tubi Nikon non sono T2 (non possono ospitare altre macchine se non con baionetta Nikon) perché hanno un innesto fisso per il formato Nikon. La baionetta ha anche i contatti elettrici per trasmettere alla macchina il collegamento al tubo, la messa a fuoco e la focale. sul segnale di messa a fuoco abbiamo già accennato precedentemente ma dobbiamo aggiungere che è molto utile in situazioni di buona luce con fattori di zoom non eccessivi. Il dato rilevato nel mirino ci permette di scattare abbastanza agevolmente anche con un monopiede producendo immagini con una buona messa a fuoco quando riprendiamo soggetti in movimento (vedi la poiana negli esempi sottostanti). Negli Exif delle nostre immagini il dato della focale rimane sempre impostato a 800mm e non è sensibile alle variazioni dello zoom.
   Da notare, come viene giustamente fatto presente anche nel manuale delle istruzioni, che se usiamo una macchina full frame (FX 36 x 23.9 mm (8.6 cm²)) si verrà a creare una vignettatura con entrambi i cannocchiali solo nell'escursione dello zoom che va da 400mm a 600mm. Noi abbiamo potuto constatare (con una Nikon D3) che la vignettatura è presente fino a 750mm.  In questi casi si rivela davvero molto comoda la possibilità di controllare il fattore di ingrandimento grazie ai riferimenti numerici sul barilotto del tubo ottico.
   Con il cannocchiale diritto e il FSA-L2 abbiamo un sistema che nell'uso assomiglia molto ad una macchina con un tele. Puntare il soggetto è molto intuitivo e la messa a fuoco è rapidissima. Questo insieme ci permette molta libertà di azione e sorge spontanea la voglia di collegare il nostro cannocchiale ad un monopiede ma stiamo attenti a non esagerare con lo zoom altrimenti avremo immagini mosse e poco definite. Con un robusto e stabile treppiede e una testa Gimbal o a sfera (ma di grandi dimensioni) possiamo supplire a questi limiti e lavorare agevolmente anche a 1.750mm. La cosa è talmente pratica che, dobbiamo ammettere, abbiamo lavorato moltissimo tempo con questo abbinamento.
   I risultati avuti con il FSA-L2 sono ottimi e la qualità del colore e definizione molto stimolanti. Un abbinamento consigliato per chi è solito fare caccia fotografica vagante. Consideriamo sempre il peso risultante che con i suoi 2.520Kg. più la macchina per il EDG85 con FSA-L2 e i suoi 2.099Kg.  più la macchina per il EDG 65 con FSA-L2 non risulta poco ma è un sistema velocissimo e molto pratico.
  

Nota: Il nostro test con le piume ha subito un piccolo aggiornamento dopo un incidente. Ringraziamo il nostro amico Carlo Malavasi che ha prontamente provveduto a mandarci piume nuove e molto più interessanti.

 

 

  Per visualizzare le pagine dove si analizzano i singoli cannocchiali cliccate, qui sotto, sulla scritta che gli identifica. Tutte le immagini sono linkate a pagine dove è possibile vedere l'oggetto o il particolare ingrandito.
  La visione e la lettura del nostro test è consigliata a computer con una risoluzione minima 1024x768.  Consigliamo sempre di tarare in maniera accurata il monitor al fine di poter individuare le varie sfumature di colore e definizione.
 

 

Area di lavoro dei test. Segnalato dove sono posizionati i vari riferimenti e dime..

Area di lavoro dei test

 

Le ambientazioni originali

   
     

Olympus E-420 + Zuiko 25mm  Pankake

Kowa
TSN-883 88mm PROMINAR
+ TE-17W 30x
Nikon EDG 85
FEP-30W
Nikon EDG65
FEP-30W
30x 30x 30x
01 KOWA TSN-883 88mm PROMINAR - Kowa TE-17W 30x 1:1 01 Nikon EDG 65 - FEP-30W  -
Ritaglio 1:1 parte centrale del fotogramma
01 KOWA TSN-883 88mm PROMINAR - Kowa TE-17W 30x 1:1 01 Nikon EDG 85 - FEP-30W 1:1 02 Nikon EDG 65 - FEP-30W 1:1
Istogramma della immagine.
     
Scatti eseguiti ad un esposizione di 1/1250 sec. f.5.6.
Uguale per tutti i cannocchiali
    Nota: le immagini del EDG 65 sono chiaramente sottoesposte di almeno 1,7 per la minore luminosità del cannocchiale.
Kowa
TSN-883 88mm PROMINAR
+ TE-17W 30x
Nikon EDG 85
FEP-30W
Nikon EDG65
FEP-30W
Dime di calibrazione
     
KOWA TSN-883 88mm PROMINAR - Kowa TE-17W 30x 01 Nikon EDG 85 - FEP-30W 02 Nikon EDG 65 - FEP-30W  
Ritaglio parte centrale del fotogramma 1:1
KOWA TSN-883 88mm PROMINAR - Kowa TE-17W 30x 1:1 03 Nikon EDG 85 - FEP-30W 03 Nikon EDG 65 - FEP-30W  
     
04 KOWA TSN-883 88mm PROMINAR - Kowa TE-17W 30x 04 Nikon EDG 85 - FEP-30W 04 Nikon EDG 65 - FEP-30W  
Ritaglio parte centrale del fotogramma  1:1
05 KOWA TSN-883 88mm PROMINAR - Kowa TE-17W 30x 05 Nikon EDG 85 - FEP-30W 05 Nikon EDG 65 - FEP-30W  
     
06 KOWA TSN-883 88mm PROMINAR - Kowa TE-17W 30x 06 Nikon EDG 85 - FEP-30W 06 Nikon EDG 65 - FEP-30W  
Ritaglio parte centrale del fotogramma
07 KOWA TSN-883 88mm PROMINAR - Kowa TE-17W 30x 07 Nikon EDG 85 - FEP-30W 07 Nikon EDG 65 - FEP-30W  
 

Cannocchiali con i tubi ottici

Al minimo della focale Al massimo della focale
KOWA TSN-883
con Olympus E-420 nel formato 4/3 rapporto 2x la focale minima corrisponde a 1.300mm f/7.7.
Nikon EDG 85
con Nikon D3000 nel formato DX rapporto 1.5x la focale minima corrisponde a 750mm f/5.9.
Nikon EDG 85
con Nikon D3000 nel formato DX rapporto 1.5x la focale maassima corrisponde a 2.625mm f/21.
KOWA TSN-883 88mm PROMINAR - Kowa TSN-PZ 650mm Nikon EDG 85 + FSA-L2 con Nikon D3000 Nikon EDG 85 con Nikon D3000 max
Ritaglio parte centrale del fotogramma 1:1
KOWA TSN-883 88mm PROMINAR - Kowa TSN-PZ 650mm 1:1 Nikon EDG 85 + FSA-L2 con Nikon D3000 1:1
 
Scatti eseguiti con i cannocchiali Nikon EDG
Nikon EDG 85 - Picchio muratore Nikon EDG 85 - Pettirosso europeo Nikon EDG 85 + FSA-L2 - Fiorrancino
Nikon EDG 85 + D3000
 Picchio muratore
Nikon EDG 85 + D3000
 Pettirosso europeo
Nikon EDG 85 + FSA-L2 + D3000
 Fiorrancino
Nikon EDG 85 + FSA-L2 + D3000 - Lepre americana Nikon EDG 65 + FSA-L2 + D3000 - Tuffetto Nikon EDG 65 + FSA-L2 + D3000 - Svasso maggiore
Nikon EDG 85 + FSA-L2 + D3000
Lepre americana
Nikon EDG 65 + FSA-L2 + D3000
Tuffetto
Nikon EDG 65 + FSA-L2 + D3000
Svasso maggiore
Nikon EDG 85 + FEP-30W + Canon S90 - Lucherino Nikon EDG 85 + FEP-30W + Canon S90 - Frosone Nikon EDG 85 + FEP-30W + Nikon P5100 - Frosone
Nikon EDG 85 + FEP-30W + S90
Lucherino
Nikon EDG 85 + FEP-30W + S90
Frosone
Nikon EDG 85 + FEP-30W + P5100
Frosone
Nikon EDG 85 + FSA-L2 + D3000 - Poiana Nikon EDG 85 + FEP-30W + D3000 18-55mm - Chiurlo piccolo Nikon EDG 85 + FEP-30W + D3000 18-55mm - Piro-piro boschereccio
Nikon EDG 85 + FSA-L2 + D3000
Poiana
Nikon EDG 85 + FEP-30W + D3000 con 18-55mm a 35mm
Chiurlo Piccolo
Nikon EDG 85 + FEP-30W + D3000 con 18-55mm a 45mm
Piro-piro boschereccio

   Come potete notare abbiamo fatto un lavoro abbastanza selettivo e il confronto con un ottica alla fluorite come il Kowa ci ha fatto notare quanto sia stata ottimizzata la resa ottica dei Nikon.
   Siamo rimasti molto ben impressionati sia dal controllo delle dominanti colore come per la resa della definizione. La facilità d'uso unita alle caratteristiche ottiche finali fanno pensare ad un cannocchiale molto ben progettato per l'uso in digiscoping.
   La qualità dei materiali è molto alta e molto robusta e, tranne che nel peso, molto facile ed affidabile da usare.
   Siamo rimasti ottimamente impressionati dalla frizione della messa a fuoco e dalla sua precisione pur nella sua corsa davvero breve.
   Entrambi i cannocchiali producono immagini con molta profondità di campo e pochissima aberrazione cromatica.
   La presenza minima di aberrazione cromatica si nota solo ai bordi dell'immagine  osservandola a rapporti di ingrandimento da  1:1 in poi.
   Come potete notare dalle immagini riprese sul campo, entrambi i cannocchiali producono immagini dall'ottimo contrasto, con colori molto ben definiti  anche se hanno una leggerissima tendenza al tono caldo specie se confrontati con il Kowa.
   La lettura dei dettagli fino al bordo immagine è sempre buona con tutti gli oculari.
   Hanno sempre dimostrato di avere una profondità di campo leggermente superiore dovuta, sicuramente, alla costruzione ottica ed al diametro delle lenti sia del cannocchiale come degli oculari..
   Entrambi i cannocchiali si sono comportati molto bene in situazioni critiche con poca luce ma, chiaramente, la situazione risultava migliore per l'85. In situazioni estreme è quello che ci ha dato immagini ancora leggibili e con più particolari.
   Chi non usa macchine fotografiche Nikon non potrà usare il tubo ottico ma, con gli oculari, ha una struttura molto semplice e razionale per costruirsi un adapter. Il fatto che tutti hanno già la base per gli adapter Nikon semplifica in un solo elemento la costruzione per quello personalizzato. La parte di aggancio all'oculare è abbastanza profonda (2,2cm) e larga (diametro di 5,4cm) da garantire un ottima stabilità anche con compatte e reflex più pesanti.

Base su cui realizzare l'adapter personalizzato

   Le nostre conclusioni sono sicuramente positive. Vedono i Nikon EDG competere con armi molto affilate nel novero dei cannocchiali al top. Presentare una linea già completa, molto personale, ricca di dettagli e soluzioni razionali è stato sicuramente un impegno molto grande da parte di Nikon ma tutta la esperienza tecnica e ottica che sta alle spalle del marchio non ci ha deluso. Per alcune soluzioni e per la resa di alcuni oculari siamo rimasti addirittura entusiasti. 
   Ci è piaciuto molto vedere che il progetto è partito, fin dai primi studi, considerando il digiscoping come una delle applicazioni principali di queste ottiche.
   ultimo particolare da non sottovalutare è l'ottima garanzia di ben 30 anni su entrami gli strumenti.
  

 

 


 

 

 

 

Mini guide

Introduzione Introduzione al digiscoping
Digiscoping con la reflex
Il Binocolo breve guida alla scelta.
Il treppiede e la testa  breve guida
alla scelta.

Chiarimenti e semplici indicazioni
Una mini guida
Tre oculari ed un cannocchiale  un mini test o un gioco?

Da ricordare

I link ai siti dei produttori e distributori

 

 

 

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