|
Dopo l'intervista fatta al
Photoshow di Milano a marzo di questo anno eravamo in attesa
di testare i nuovissimi cannocchiali della Nikon che il
distributore per l'Italia (la
Nital di Torino) ci ha
fatto pervenire. Ci sono arrivati due cannocchiali e il set
completo di oculari della nuova linea con due macchine
fotografiche, una reflex D3000 e la compatta P5100 con il
suo specifico adattatore. Ci è pervenuto pure il tubo ottico
zoom, il
FSA-L2
per collegare una reflex
Nikon ai cannocchiali.
Anche in questo caso, prima di pubblicare il test
approfondito, vogliamo scrivere poche righe per manifestare
le nostre prime impressioni.
Grandissimo interesse ha suscitato
in tutto il mondo la nascita di questa nuova linea della
Nikon e, da subito, si sono avanzate impressioni e
considerazioni mosse solo dai dati che la casa produttrice
aveva fornito. A tutti è parso giusto far rilevare le
caratteristiche di peso e dimensioni che pongono questi
cannocchiali fuori dai canoni abituali. Quello che ha fatto
molto scalpore è il peso e ha suscitato più perplessità e
critiche. La Nikon fornisce un peso di 2,030Kg. per
lEDG 85 e 1,560Kg. per L'EDG 65. Noi li abbiamo pesati in
una bilancia di precisione. In tutti e due era presente il
tappo anteriore.
|
Tabella Pesi in grammi |
|
Caratteristiche |
EDG 85 |
EDG A65 |
| Solo corpo |
2.080 |
1.659 |
| Con FEP 30xW |
2.448 |
2.020 |
| Con FSA-L2 |
2.520 |
2.099 |
Oramai sono già trascorse più di due
settimane e dobbiamo dire che, dopo la sorpresa iniziale,
ora capiamo la scelta della Nikon e la condividiamo in buona
parte.
Per ora ci limitiamo scrivere le prime impressioni ma vedrete che
il test approfondito riserverà grandi sorprese.
Appena abbiamo preso in mano il EDG 85 diritto ci siamo resi conto
di quanto innovativa voleva essere per i progettisti la
nuova linea EDG. Siamo convinti che alla base del loro
lavoro c'é stata tutta l'esperienza ottica e ergonomica dei
reparti Sport Optics e del reparto Ottiche fotografiche. I
cannocchiali, per moltissime soluzioni, sono vicini ai
supertele Nikkor. Dall'innesto degli oculari fino alla base
di fissaggio al cavalletto tutto fa capire che questi
cannocchiali sono stati studiati senza mezze misure e con
soluzioni che favoriscono la sicurezza e la praticità.
Il corpo, in fusione di lega di magnesio, si presenta con
parti, prismi, manopola di messa a fuoco e para luce,
ricoperte da una robusta gomma e altre verniciate
color canna di fucile scuro. Curato nei particolari di tutta la sua costruzione, nella
messa a fuoco, nel generoso paraluce con il pratico tappo
integrato e nella scelta dei materiali e delle confezioni
per il trasporto, il tutto, da un immagine molto robusta e
professionale. L'angolato presenta nella zona prismi un
design più squadrato ma comodo nell'uso. Risulta anche chiaro che tra i punti
cardine del progetto c'è il digiscoping fatto con le
compatte e reflex. La messa a fuoco ci è sembrata precisa e
fluida con un movimento rapido di circa 160°. I tecnici
hanno studiato una meccanica molto originale che facilita i
movimenti e rende sicura la messa fuoco a seconda delle
distanze. Nei nostri primi approcci abbiamo montato il
cannocchiale su un monopiede e, seguendo uccelli in volo,
siamo riusciti a controllare la MAF senza togliere mai la
mano dalla manopola.
Gli oculari, completamente ridisegnati e progettati, presentano un
innesto a baionetta molto robusto e sicuro. Protetti da un
anello O-Ring e pressurizzati con azoto garantiscono
impermeabilità all'acqua e alla polvere. Lo zoom, come
gli altri a focale fissa, è compatto e con lenti di
generose dimensioni. Tutti, tranne lo zoom, hanno già
da subito la possibilità di essere usati con gli adapter
studiati per le compatte Nikon. Il 30x viene venduto con il
paraocchio di gomma e un anello in metallo che lo sostituisce quando
vogliamo usare gli adapter della linea FSB compreso il nuovo
e versatile FSB-U1. Sugli oculari è presente la leva
di sblocco di sicurezza. Il movimento è semplice e pratico e
non può essere accidentale. La Nikon ha da subito
commercializzato sette oculari (nominati con la sigla FEP)
tra cui cinque sono grandangolari, uno è zoom (con lente
asferica) e uno ha la caratteristica di avere una elevata
estrazione pupillare (il FEP-25LER con oltre 30mm).
In questi giorni
abbiamo potuto provare anche la compatta Coolpix
P5100 e la reflex D3000. Sulla compatta possiamo
dire che le impressioni che avemmo espresso a suo tempo
sulla P5000 non vanno considerate su questo
aggiornamento che si presenta più vicino alle nostre
esigenze. Faremo una prova molto approfondita anche
perché moltissimi digiscoper la stanno usando e ci
rivolgono richieste di consigli e ragguagli.
Sulla nuova reflex entry level della Nikon, la D3000,
abbiamo avuto moltissime sorprese positive e ci siamo
appassionati nel metterla alla prova in situazioni e su
cannocchiali diversi. Visti i suoi risultati iniziali
rimpiangiamo di non aver richiesto la D5000 che, per
molte caratteristiche, è più vicina alle nostre esigenze.
A noi premeva fare un test con una reflex semplice e dal
costo di una compatta. Vedrete che le sorprese non
saranno poche e tutte molto stimolanti.
Il test Continua!!
|