Test
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LEICA D-Lux 4 - Una compatta con tante doti per
il digiscoper. Parte II°
Molti scatti sono stati realizzati nell'oasi WWF di Bilancino (Barberino del Mugello) che ci ha dato la possibilità di lavorare all'imnterno di un capanno trasformato in laboratorio con tutta la attrezzaturadel test.. Altri sono stati realizzati sul fiume La Sieve a Dicomano (Fi) nascosti tra il fitto fogliame della riva.
La nostra prova
ha rivelato che la Leica D-Lux 4, pur
avendo alcuni limiti, ha moltissimi
pregi tra i quali spiccano la
straordinaria qualità dell'immagine e
dei colori con un JPG superiore a molte
concorrenti.
La
facilità d'uso è dovuta anche a una
corretta disposizione dei comandi la cui
programmabilità (di alcuni) è di
grandissimo aiuto.
L'adapter è buono
ed economico anche se avremmo preferito
fare una piccola variazione per
permettere la accensione della macchina
montata sull'oculare.
La sua velocità
e i suoi formati ci possono essere di
aiuto nella ricerca e nello sviluppo di
immagini più creative.
Peso, design e
maneggevolezza sono, per un digiscoper,
elementi di grande importanza.
Il
sensore di grandi dimensioni è
giustamente e ottimamente "limitato" a
10MlPixel con immagini definite e molto
ben gestibili con crop fino a 40%.
L'ottica, di grandissimo pregio per resa
del colore e luminosità, è sicuramente
corta ma i risultati sono ragguardevoli.
La precisa messa a fuoco e la sua
programmabilità ci è di grande aiuto.
La restituzione del materiale per il
test ci ha lascato una sensazione di
vuoto e ci è dispiaciuta molto. Ma la
notizia di un progetto in avanzata fase
di realizzazione della nuova D-Lux 5 con
caratteristiche (sembra) davvero
innovative ci ha fatto sperare che, per
la fine dell'anno prossimo, potremo fare
un nuovo test marchiato Leica.
Positivo:
| ♦ | La qualità dell'immagine e dei dettagli. Ottima resa dei colori e gamma dinamica. |
| ♦ | Dimensione del sensore e possibilità di immagini a 16:9 |
| ♦ | Dimensioni compatte con display LCD di grandi dimensioni e leggerezza |
| ♦ | Summicron F2-2.8 ASPH 6.1-12.8 (24-60 nel formato 35mm) Luminoso ma Corto. |
| ♦ | La velocità di registrazione e dello zoom. |
| ♦ | Possibilità di misurazione spot e High speed. |
| ♦ | Possibilità di spostare nell'area dell'immagine il punto di valutazione dell'esposizione e dell'autofocus. |
| ♦ | La possibilità di scatto a sensibilità ISO fino a 400Iso senza una sensibile perdita di definizione, A 800Iso è ancora buona anche se si incomincia a vedere un poco di rumore. |
| ♦ | Ottima e veloce messa a fuoco automatica anche in digiscoping. Diventa una messa a fuoco fine su quella che abbiamo impostato con il cannocchiale. |
| ♦ | 4 modalità personali memorizzabili. |
| ♦ | La durata delle batterie molto buona. |
| ♦ | A noi è piaciuto tantissimo il Look frutto di un design pulito, minimalista ma funzionale e solido. |
Negativo:
| ♦ | Non possiamo memorizzare la posizione dello zoom. |
| ♦ | L'obiettivo grand'angolare è compatibile solo alla sua massima estensione (2,5x) con i nuovi oculari della Leica ma solo a 25x. Con il Kowa e lo zoom tradizionale così come con il 30x W la resa è ottima a diversi fattori di zoom. |
| ♦ | Manca la possibilità di collegare uno scatto remoto. A filo o meccanico. |




















