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PRIME  IMPRESSIONI - Leica Apo Televid 82 - Leica 25-50X WW ASPH  

Grazie all'importatore italiano dei prodotti Leica abbiamo avuto finalmente per un test il nuovo Leica Apo Televid 82 con l'oculare 25-50x WW ASPH.
In attesa del test, che verrà fatto insieme al nuovo Nikon Fieldscope EDG85 e allo Swarovski ATM 80 con l'oculare 25-50x SW, vogliamo scrivere due righe per presentare questo strumento compatto e leggero.
Faremo lo stesso intervento anche per gli altri due oggetti.

Quando il corriere ci ha consegnato la confezione contenente lo strumento ci siamo subito resi conto che avevamo in mano qualche cosa di leggero e compatto.
La scatola di cartone argentato contenente il cannocchiale e l'oculare misura (LxAxP) 37x13x14 e il cannocchiale pesa 1.490g l'angolato e  1.520g il diritto (dati della casa. Noi abbiamo pesato il nostro angolato con l'oculare ma senza i tappi in una bilancia digitale di precisione e ci risulta 1.918g). Non male per un cannocchiale con lente da 82mm.
Chi ha avuto il vecchio modello non si potrà aspettare un oggetto gommato nero e senza quel, a volte problematico, rigonfiamento dei prismi.  Anzi, il nuovo Televid, ha una zona prismi molto compatta e sottile che non offre nessun problema nell'allineamento con la base di fissaggio equilibratrice della testa del cavalletto.
La base di fissaggio è sagomata in modo da essere fissata direttamente al cavalletto Leica o alle teste Manfrotto che usano la piastra 200PL38. Noi abbiamo fissato il cannocchiale alla nostra gloriosa 128RC senza l'uso della piastra. Ma, nel caso delle Manfrotto non è solo la 128 che usa queste piastre, anche la testa a sfera idrostatica 468MGRC2 o quella rapida 322RC2 ed altre ancora.
Il punto di ancoraggio alla testa è perfettamente bilanciato per l'osservazione ma con la macchina fotografica (Compatte o reflex)  ha bisogno di una piastra di bilanciamento.
Noi abbiamo montato il Leica sulle teste gimbal Benro GH2 E anche sulla GH1 grazie alla possibilità di ruotare il cannocchiale sul suo supporto ad anello. In entrambi i casi, sia con una compatta come con la reflex è stato sufficiente l'uso della piastra PL-85 ma consigliamo la più lunga PL-100.
La copertura in gomma è assai ben studiata nella scelta del materiale che offre una presa molto sicura e gradevole al tatto. Un particolare che giustifica la ottima qualità della gomma e della sua presa è il fatto che pure le nostre impronte rimangono impresse se, come succede in campagna, abbiamo le mani leggermente impolverate.
Lo scafo è stato realizzato in lega di magnesio e le lenti, già apprezzate nel vecchio modello, sono state realizzate con nuove soluzioni tecniche sia nel materiale alla fluorite che nella copertura Aquadura TM a protezione sia dall'umidità, appannamento e da involontarie ditate. Siamo di fronte ad un 4 lenti composto dal classico tripletto e una lente neutra di protezione. Nei confronti del modello precedente, un 77mm, ora abbiamo un aumento di potenza del 6%.
Dalle fotografie potete notare come tutto l'insieme sia molto ben studiato con un design razionale e molto gradevole .

In questa prima immagine sono a confronto
il Leica con il Kowa TSN-883 Prominar

La confezione con il suo contenuto

La confezione del Leica Apo Televid 82
Il cannocchiale L'oculare
Il vecchio Leica Apo Televid 77 e il nuovo 82 a confronto.  

Il vecchio Leica Apo Televid 77 e il nuovo 82 a confronto.

 

Il nuovo Leica Apo Televid 82 oggetto del prossimo test comparativo.

Particolare dell'oculare 25-50x WW ASPH.
Frontale Vista laterale con reflex montata.
Il nuovo Leica Apo Televid 82 Lente frontale Vista laterale con reflex montata.
Prismi Manopole doppie per la messa a fuoco.
Particolare dei Prismi Manopole doppie per la messa a fuoco.

Anche l'oculare 25-50x WW ASPH è molto compatto (433g ) e offre caratteristiche ottiche di grande interesse. La luminosità e definizione danno subito un ottima impressione per un oculare che sicuramente presenta una quantità di innovazioni tecniche. Questo è un oggetto che farà un ottima impressione ai birdwatcher più esigenti. 
I primi test, ancora informativi, sono stati di grande impressione con la compatta Nicon Coolpix 4500 e pure con il Pankake 25mm della Olympus (non vignetta mai a tutti i fattori di zoom). Altra cosa sono le prime immagini con il Zuiko 50mm f.2 ED Macro che, ottica straordinaria ma assai difficile, presenta un vistoso abbassamento della luminosità. Faremo le prove con il 50mm normale. Come avevamo già avuto modo di annunciare nella intervista durante il Photoshow di Milano (LINK) la Leica ha realizzato un economico adapter appositamente studiato con l'uso della fotocamera digitale compatta D-Lux 4. Attendiamo la macchina che ci dovrebbe essere consegnata a giorni con l'adapter. Nel frattempo abbiamo usato il DCA della Swarovski montato senza l'anello interno.
Stiamo proseguendo il nostro approccio con questo cannocchiale al fine di familiarizzare con lui e con i suoi più diretti concorrenti.

Il test prosegue !!. 

 

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