Test - Swarovski ATM 80 HD - Swarovski 25-50X W

 

 La Swarovski nasce nel 1895 grazie alla capacità imprenditoriale e all'inventiva tecnica di Daniel Swarovski, boemo, intagliatore e progettista di macchine per la lavorazione dei cristalli che fino ad allora venivano lavorati a mano.
Ancora oggi l'azienda è
interamente di proprietà e condotta dalla famiglia Swarovski.
La Swarovski è un azienda che, fin dagli inizi, grazie all'inventiva tecnica e imprenditoriale unite ad una ricerca di armonia sociale con i dipendenti ha avuto uno sviluppo assai rapido che continua ancora oggi basandosi su una forza lavoro di circa 12.600 dipendenti in tutto il mondo.
La società produce pietre in cristallo, articoli da regalo in cristallo e bigiotteria (ricordiamo la famosa collezione di animali in miniatura). Con sede in Svizzera ma stabilimenti in Austria e in tutto il mondo ha anche attività con altre aziende consociate nel settore della produzione di gemme vere e artificiali e, con la Swareflex, produce riflettori e prodotti per la sicurezza sulle strade.
Nel 1917 Swarovski ha iniziato a progettare e sviluppare attrezzature, brevettate, per la levigatura e lucidatura dei cristalli.
Una delle fortune
della Swarovski, e anche nostra, è stata quella che il figlio del fondatore fosse un appassionato di astronomia. Così, nel 1930, Wilhelm Swarovski, il figlio di Daniel Swarovski, ha iniziato a lavorare su un prototipo di un binocolo che prende forma nel 1935 (un 6x30").  La società ha iniziato la produzione di lenti ottiche nel 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale.
Nasce così,
nel 1949, un nuovo impianto nei pressi di Absam,  la Swarovski Optik KG. Le lenti per occhiali rappresentano la quota maggiore della produzione della nuova affiliata (fino a 300.000 lenti al mese) ma si da anche l'avvio alla produzione del primo binocolo, il 7 x 42", che è stato da subito un successo.
Per avere il primo cannocchiale innovativo dobbiamo aspettare fino al 1959 ed è da allora che il marchio è entrato nel top dei prodotti nel settore caccia e osservazione (bird-watching) insieme a Leica, Kowa, Nikon e Zeiss.
Già dagli anni 90 si sono visti i primi riferimenti all'uso di un cannocchiale in fotografia e, subito, il marchio ha presentato accessori per questa pratica. Tutti i digiscoper non possono dimenticare il modello  AT-80 che uscì anche nella versione High Definition (AT o ST 80-HD). Un cannocchiale che ancora oggi è usato con successo.
Dobbiamo ricordare che il marchio ha da anni creato un concorso mondiale per il miglior digiscoper dell'anno al quale partecipano digiscoper di tutto il mondo e che, ogni anno, premia 3 tra i migliori al mondo e uno per nazione.

 Review Swarovski ATM 80 HD

    Dopo questa breve premessa andiamo ad analizzare il nostro ATM 80 HD che ci è stato fornito con, il tanto atteso, oculare 25-50x dalle caratteristiche di grand-angolare.
  La compatta scatola di cartone contenente il cannocchiale e l'oculare misura (LxAxP) 39x11x15 e il cannocchiale pesa 1.230-1280g (dati della casa. Noi abbiamo pesato il nostro angolato con l'oculare ma senza i tappi in una bilancia digitale di precisione e ci risulta 1.590g). Ottimo per un cannocchiale con lente da 80mm.
  La differenza con il vecchio modello, l'ATS, è, internamente, per l'uso del magnesio ( molto probabilmente una lega alluminio-magnesio come in molte nuove macchine fotografiche e cannocchiali.) mono fusione come materiale per la realizzazione del corpo. Il magnesio rende il tutto più leggero, robusto, compatto e resistente alla corrosione, questi punti danno al cannocchiale una vita più lunga, anche se sottoposti a condizioni di grande uso. Migliorata è anche la protezione esterna delle lenti trattate con Swaroclean. Da un punto di vista estetico l'unica differenza è nel colore nero del paraluce.
   L'altra novità è l'innovativo oculare zoom grand-angolare che offre un campo visivo aumentato di oltre il 25% e, con i suoi soli 295 grammi, è leggero e compatto. Per la sua costruzione è stata usata anche una lente asferica ed è stato reso impermeabile. È compatibile con tutte le serie di telescopi ATM/STM ed ATS/STS e può essere usato sia con il vecchi e affidabili adapter DCA come con il nuovo UCA. L'oculare è molto compatto (295g ) e luminoso con caratteristiche ottiche di grande interesse.

Le caratteristiche, fornite dalla casa, del nuovo zoom paragonato con il vecchio 20-60x

 Caratteristiche

Oculare zoom
20-60x

Oculare zoom
25-50x ASPH.

Ingrandimento

da 20x a 60x

da 25x a 50x

Estrazione pupillare con ATS / STS 65

3.3mm-1.1mm

2.6mm-1.3mm

Estrazione pupillare con ATS / STS 80

4mm-1.3mm  

3.2mm-1.6mm

Eye Relief

17mm

17mm

Campo visivo a 1000m

36m-20m

42m-27m  

Campo visivo in gradi

2.1°-1.1°

2.4°-1.55°

Campo visivo in gradi

40°-65°

60°-70°

Lunghezza focale

23-7.6mm

18.2-9.4mm

Indice crepuscolare con ATS / STS 65

36-62

40-56.5

Indice crepuscolare con ATS / STS 80

40-69

44-63

Lunghezza approssimativa Dati della casa

86mm

86mm

Peso approssimativo Dati della casa

260g

295g


  La base di fissaggio è sagomata in modo da essere fissata direttamente al treppiede Swarovski con testa FH 101 o alle teste Manfrotto che usano la piastra 200PL38. Noi abbiamo fissato il cannocchiale alla Manfrotto 128RC senza l'uso della piastra. Ma, nel caso delle Manfrotto, non è solo la 128 che usa queste piastre, anche la testa a sfera idrostatica 468MGRC2 o quella rapida 322RC2 ed altre ancora. Esistono in commercio altri prodotti compatibili con la piastra Manfrotto ma marchiati diversamente. Se nell'uso dell'osservazione questa caratteristica è molto utile perché il cannocchiale è molto ben bilanciato, nel digiscoping la cosa non ha alcun pregio visto lo sbilanciamento che si viene a creare per l'aggiunta del peso di una macchina fotografica e dell'adattatore. Abbiamo quindi bisogno di una base con piastra mobile per ottimizzare il bilanciamento e l'uso del cannocchiale.
  IL'azienda commercializza due oggetti specifici tra cui una base apposita per mantenere il cannocchiale con un basso baricentro e la possibilità di lavorare comodamente con la messa a fuoco che è centrale al corpo cannocchiale e potrebbe presentare problemi di progettazione se dovessimo trovare delle soluzioni fatte in casa..
  Abbiamo montato senza problemi l'ATM sulle teste gimbal, a doppio e singolo bilanciere, grazie alla possibilità di ruotare il cannocchiale sul suo supporto ad anello. Anche se è stata sufficiente una piastra da 85mm consigliamo una più lunga di almeno 100mm per poter compensare l'uso con reflex più pesanti e impegnative.
  La copertura in gomma, di un ottimo colore verde molto ben mimetizzabile, è di buona qualità ed offre una presa molto sicura e ottima resistenza alle abrasioni.
  Siamo di fronte ad un 4 lenti (il classico tripletto con una lente in più alla "fluorite"¹ per la correzione cromatica) con la anteriore trattata con il sistema brevettato Swarovski SWAROCLEAN che, in pratica, è un trattamento atto a ridurre l’energia che si trova sulla superficie delle lenti esterne agevolandone la pulizia.
 

In questa prima immagine sono a confronto
lo Swarovski con il Leica
Confronto con il Kowa Prominar TSN-883

confronto Swaro Leica

I vari acessori forniti per le prove in digiscoping: Il DCA e il tubo ottico TLS 800

Escursione dello zoom da 25x a 50x

I vari acessori forniti per le prove in digiscoping.
Il cannocchiale operativo con la Nikon Coolpix 4500 L'oculare 25-50x, molto compatto, confrontato con quello Leica con il quale condivide le caratteristiche ottiche.

Il cannocchiale montato nella testa Benro GH2

L'oculare molto compatto confrontato con quello Leica
Vista frontale con le lenti trattate Swaroclean Il DCA con la Nikon Coolpix 4500 montata.
Vista frontale con le lenti trattate Swaroclean Il DCA con la Nikon Coolpix 4500 montata.

     Durante i nostri test il cannocchiale si è dimostrato molto versatile e comodo nell'uso. La sua leggerezza e il rivestimento non ci hanno mai creato problemi ne per il trasporto in uno zainetto ne per la presa con mani nude o con guanti. Molto pratico il tappo anteriore che si aggancia al paraluce e quindi può essere usato anche con questo elemento esteso. 
  L'uso del compatto e versatile DCA (Digital Camera Adapter) è molto semplice e ci ha permesso di inserire la macchina, dopo l'osservazione, con un gesto veloce e preciso.
   Il DCA ha una fama meritatissima e viene fornito con un numero di anelli adattatori capace di risolvere il collegamento con quasi tutte le compatte e molte reflex nel modo afocale. Il suo principio è lo stesso del TSN DA 10 della Kowa e di altri in commercio. Nessuno ha copiato nessuno perché l'idea è talmente semplice e funzionale che la unica differenza è la qualità dei materiali e il numero degli accessori e, oltre a questi, l'altra differenza, chiaramente, è la misura del diametro e il sistema di aggancio all'oculare con un passo a vite dedicato o un semplice fermo.
  Per applicare l'adattatore è necessario svitare il paraocchio di gomma e inserire la prima delle due parti tubolari che viene fissata con l'apposita manopolina gommata. A questo punto possiamo ri-avvitare il paraocchio e il gioco è fatto.
  Dobbiamo notare che con il nuovo oculare 25-50x le misure limitano di un 50% il movimento (di circa 11mm) che ci consente di calibrare la distanza tra Oculare e obiettivo della fotocamera. La soluzione, se dovessimo avere l'esigenza di una minore distanza, è quella di non applicare il paraocchio. Infatti, senza paraocchio, abbiamo una distanza minima di circa 3mm contro i 7mm di prima. Questo accorgimento, citato anche dalla casa madre, ci ha permesso di eliminare un effetto a barilotto che compariva con alcune macchine. Se guardate l'ultima immagine qui sopra, con la Coolpix 4500 noterete che le due parti del DCA combaciano perfettamente e la distanza tra lente dell'oculare e obiettivo interno al corpo macchina si è ridotta tanto da produrre immagini perfette.
  Sul corpo cannocchiale, subito accanto all'innesto degli oculari si trova una mira di puntamento che risulta essere di buon aiuto. Nel cannocchiale diritto (STM) può avere un uso intuitivo ma nell'angolato (ATM) la manovra diventa poco pratica e consigliamo un sistema di puntamento con un mirino più in alto e vicino alla macchina fotografica. La versione diritta, STM, presenta la caratteristica gobba dei prismi che posiziona l'oculare poco più im alto sull'asse ottico del cannocchiale. Questa soluzione toglie un poco di spontaneità durante la ricerca e puntamento del soggetto.

La base sull'anello girevole con la manopla di blocco.  La base con il passo a vite e l'anello riduttore da 3/8" a 1⁄4" ILa mira di puntamento sul corpo cannocchiale

Swarovski ATM 80 Hd: La base

Swarovski ATM 80 Hd: La base

Swarovski ATM 80 Hd: La mira di puntamento

Il pulsante scorrevole di sblocco e sicurezza oculare L'innesto a baionetta degli oculari La grande manopola di messa a fuoco

Swarovski ATM 80 Hd: Il pulsante di sblocco

Swarovski ATM 80 Hd: L'innesto a baionetta

Swarovski ATM 80 Hd: La manopola di messa a fuoco

La differenza tra la lente frontale 80mm Swarovski e 88mm del Kowa. I due oculari Leica e Swarovski e le dimensioni delle loro lenti L'STM 80 HD. Il diritto con la sua caratteristica "gobba" dei prismi.

Swarovski ATM 80 Hd: La differenza tra la lente frontale

Swarovski ATM 80 Hd: I due oculari Leica e Swarovski


  Il cannocchiale non ha la possibilità della doppia manopola per la messa a fuoco veloce e micrometrica e Il  movimento dell'unica grande manopola ha un escursione di quasi due giri e mezzo. il suo rivestimento gommato offre una presa sicura  e una sensazione tattile che la fa riconoscere bene anche con i guanti. La manopola è posizionata tra l'anello girevole con la base di fissaggio a un treppiede e i prismi. Questa scelta la pone più vicino all'operatore.
  Noi non siamo abituati alla manopola di messa a fuoco unica sul corpo cannocchiale ma dobbiamo confermare che, dopo un breve periodo di adattamento, ci siamo trovati benissimo e tutta la meccanica ha un movimento fluido e preciso come non avevamo trovato in altri cannocchiali simili.  Avendo potuto provare anche un cannocchiale diritto (STS 80HD) pensiamo che questa soluzione sia molto indicata per questo tipo di cannocchiali e risulta essere perfetta e intuitiva se usiamo una reflex con il tubo ottico. Ci sembrerà di lavorare con un "normale" teleobiettivo. Con un cannocchiale diritto possiamo arrivare a scattare anche a mano libera o, meglio ancora, con un monopiede. Usando il cannocchiale diritto con una compatta (e il monopiede) la cosa diventa molto più complessa perché la focale che raggiungiamo ci espone al rischio del micro mosso ma soprattutto per la poco pratica postura durante la ricerca  dal monitor lcd. In questo caso, dovendo stare più distanti dalla macchina, l'arco che dobbiamo fare con il braccio per raggiungere e regolare la manopola di messa a fuoco è molto lungo e ampio.
   Il paraluce è rivestito con una gomma di colore nero ed ha un movimento fluido e silenzioso. Ha un escursione che lo sposta di circa 55 mm. dalla lente garantendo una buona copertura e protezione dai raggi solari. Anche in questa recensione ripetiamo il nostro consiglio di estendere sempre il paraluce perché garanzia di protezione della lente frontale e fedeltà di colori sia durante l'osservazione come, soprattutto, in ripresa. Per aiutarci in questo, il cannocchiale, aggancia il suo tappo protettivo al paraluce così da poterlo usare anche quando quest'ultimo è esteso.
  Al corpo cannocchiale possiamo collegare e fissare gli oculari tramite una baionetta proprietaria. La garanzia di un corretto e rapido inserimento  è garantita da un riferimento grafico. Per togliere l'oculare bisogna azionare il pulsante di sblocco. Questa operazione è semplice e la sensazione del meccanismo lascia intendere che il tutto è robusto, preciso e impermeabile.
   L'oculare zoom che ci è stato fornito ha un meccanismo molto morbido e fluido senza riferimenti a scatto per i vari fattori di ingrandimento. Questi li possiamo vedere solo dalla grafica sul barilotto realizzata in un colore grigio di difficile lettura in zone di forte penombra (Capanno). Il nuovo oculare, pur avendo una gamma più limitata di zoom, risulta avere un grande miglioramento nella qualità ottica e, soprattutto, nel campo visivo. Due caratteristiche che sono di grande interesse per noi digiscoper che ampliamo le nostre possibilità di abbinamento a macchine digitali aumentando la qualità delle immagini.  Le lenti sono di grandi dimensioni (21mm) e non creano problemi neppure con il luminoso 50mm 1.4 della Olympus E-420 (con una lente anteriore di 41mm). Alle focali più corte, con alcune compatte si crea un leggero effetto a barilotto ma basta zoomare di poco e tutto torna a meraviglia.
Grazie alla sua compattezza risulta più facile e maneggevole bilanciare il nostro cannocchiale anche con macchine reflex più pesanti. Per fare questo bisogna comunque avere una base bilanciata con un discreto movimento, almeno 80mm. Questo vantaggio lo paghiamo, se usiamo il DCA, con una maggiore difficoltà a controllare il fattore di zoom impostato perché l'anello che si blocca all'oculare arriva proprio vicinissimo al limite di lettura.
  Molti digiscoper ci hanno chiesto se fosse il caso di sostituire il proprio oculare 20-60x con il nuovo ed ora possiamo dare una risposta sicura. Si è proprio il caso. In digiscoping ci è sembrato più luminoso e dettagliato ma soprattutto più "universale" del vecchio. Noi consiglieremo sempre l'uso di un oculare a locale fissa, per il digiscoping, ma questo è decisamente un oculare che rappresenta un ottimo compromesso. Per la osservazione è altrettanto buono, non è il nostro campo, ma ci sentiamo di consigliarlo ugualmente. Abbiamo avuto solo bisogno di un breve periodo per abituarci a trovare la posizione giusta per eliminare  quegli effetti di ombra a mezza luna tipici degli oculari grandangolari.
  Sempre per la sicurezza delle nostre ottiche, la Swarovski, ha collegato il coperchietto di protezione dell’oculare con una cordicella sull’oculare stesso. In questo modo lo abbiamo sempre a portata di mano e diventa impossibile perderlo. Solo svitando con un cacciavite la vite di fermo si può togliere la cordicella ed il coperchietto. Ottima idea visto che questo tappo si adatta sia al paraocchio come all'anello del DCA.

   L'impegno e la attenzione che la Swarovski ha sempre messo nel progettare e realizzare i suoi strumenti ottici si nota anche in questo oggetto che, soprattutto con il suo nuovo oculare, torna a competere ed a rafforzare la posizione che da anni la vede sempre ai primi posti tra le scelte dei digiscoper e birdwatcher.
   Anche per la azienda austriaca i rivali stanno aumentando di numero e questo sarà sicuramente un grande vantaggio per noi acquirenti. La grande mole di conoscenze ottiche e meccaniche che la Swarovski ha accumulato nel tempo  ci offrirà oggetti sempre più raffinati e, magari, più mirati al digiscoping ma., allo stesso tempo, costringerà i rivali a guadagnare nuovi spazi con tecnologie e soluzioni all'avanguardia.

Alcuni tra i numerosi accessori del catalogo Swarovski.
Kit pulizia lenti La custodia protettiva in cordura Lo zaino che puo contenere un binocolo e un cannocchiale con gli accessori. Sulla parte anteriore si aggancia il treppiede.
Swarovski ATM 80 Hd: La custodia protettiva in cordura
Barra stabilizzatrice sagomata con innesto rapido alla testa del cavalletto Barra stabilizzatrice semplice con innesto rapido alla testa del cavalletto Testa fluida FH101 con innasto rapido alla piastra o diretto alla base sagomata del cannocchiale
Swarovski ATM 80 Hd: Barra stabilizzatrice sagomata Swarovski ATM 80 Hd: Barra stabilizzatrice semplice Swarovski ATM 80 Hd: Testa fluida FH101
Adapter mobile DCB (Digital Camera Base) per compatte. Si muove ad arco, verso l'alto, per facilitare il passaggio dalla visione allo scatto Il nuovo adapter UCA (Universal Camera Adapter) che può ospitare anche delle reflex compatte. La macchina può essere tolta e riposizionata senza perdere i settaggi ideali Adapter per poter applicare oculari astronomici con passo di 1 1/4". Con questo adapter possiamo sfruttare l'ampia gamma di oculari astronomici di diverse marche.
Swarovski ATM 80 Hd: Adapter mobile DCB

Swarovski ATM 80 Hd: Il nuovo adapter UCA

L'oculare 20xSW L'oculare 30xSW L'oculare 45xSW
     

 

CARATTERISTICHE FORNITE DALLA CASA MADRE

  STM 65 / ATM 65 STM 80 / ATM 80
Ingrandimento 25-50x 25-50x
Diametro utile dell’obiettivo 65 mm 80 mm
Diametro pupilla d’uscita 2.6-1.3 mm 3.2-1.6 mm
Distanza della pupilla d’uscita 17 mm 17 mm
Valore crepuscolare 40-56.5 44-63
Distanza minima per la messa a fuoco 3 m 5 m
Campo visivo a m/1000 m 42-27 m 42-27 m
Campo visivo (gradi)  2.4-1.55° 2.4-1.55°
Campo visivo soggettivo (gradi) 60-70° 60-70°
Campo visivo con l’uso di occhiali (gradi) 2.4-1.55° 2.4-1.55°
Compensazione diottrica di > 5 dpt > 5 dpt
Componenti ottici 9 9
Filetto del filtro, M 82x0.75 M 82x0.75
Filettatura per attacco treppiede 1/4˝ UNC; 3/8˝ UNC 1/4˝ UNC; 3/8˝ UNC
Lunghezza app. 355 mm 355 mm
Peso app. 990 g 1230 g
Peso modello HD, app. 1020 g 1280 g
Temperatura di funzionamento – 20° C / + 55° C // – 4° F / + 131° F – 20° C / + 55° C // – 4° F / + 131° F
Temperatura di stoccaggio – 30° C / + 70° C // – 22° F / + 158° F  – 30° C / + 70° C // – 22° F / + 158° F
Impermeabilità sott’acqua 4m 4m
Distanza focale obiettivo 460 mm 460 mm

 


¹)  Come oramai tutti sappiamo non esistono più lenti alla fluoite per tantissimi motivi tecnici ed ecologici ma lenti che vengono chiamate così per un esigenza commerciale. In realtà sono lenti prodotte dalla fusione di due elementi (probabilmente CaF2 e SiO2) raffinati e lavorati ad un punto tale da creare un vetro che unisce le qualità di bassa dispersione e alta definizione.



Mini guide

Introduzione Introduzione al digiscoping
Digiscoping con la reflex
Il Binocolo breve guida alla scelta.
Il treppiede e la testa  breve guida
alla scelta.

Chiarimenti e semplici indicazioni
Una mini guida
Tre oculari ed un cannocchiale  un mini test o un gioco?

Da ricordare

I link ai siti dei produttori e distributori

 

 

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