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Arrivare a delle considerazioni finali con questi tre
cannocchiali è assai difficile. Il Meopta è un ottimo
cannocchiale forte di un invidiabile rapporto
qualità-prezzo. Si trasporta con molta facilità ma lo scafo
e gli oculari non sono stati pensati per una possibilità
d'uso nel digiscoping. Risulta infatti assai difficile
trovare soluzioni per applicare in maniera salda e sicura la
macchina fotografica. La totale assenza di passi a vite o
appigli sullo scafo e le dimensioni contenute degli oculari
obbligano alla ricerca di soluzioni personalizzate e spesso
frutto delle nostre capacità di ingegno manuale e
progettuale. Un digiscoper spagnolo (Francisco
Plaza) usa questo cannocchiale con
soddisfazione e le sue soluzioni ci sono state utilissime
per la realizzazione dei test. Trovata la soluzione più
funzionale avremo la sorpresa di immagini con pochissima
aberrazione cromatica (solo nelle zone di grandissimo
contrasto e solo nel colore blu) con grande profondità di
campo. Il cannocchiale, con entrambi gli oculari, da
immagini molto calde e con una buona quantità di dettagli.
Abbiamo avuto la possibilità di montare un altro oculare
assai indicato per la fotografia, non Meopta, e i risultati
sono stati molto buoni.
Kowa e Zeiss sono due cannocchiali al top delle
prestazioni. Il Kowa è un progetto molto recente e molto
sofisticato sia nelle lenti come nella scelta dei materiali
dello scafo. Potente, compatto e ben bilanciato ha un ottima
trasportabilità e grande ergonomia. Ha un ricco corredo per
il digiscoping capace di soddisfare la maggior parte delle
nostre richieste. Accessori di grande qualità con soluzioni
semplici ed efficacissime. Il Giappone ha la fortuna di
essere molto avanti nel digiscoping e ha un bacino di utenti
e di aziende che si dedicano solo alla nostra passione con
ingegno e soluzioni per ogni problema possibile. Infatti,
non viene detto, ma a noi risulta assai probabile che buona
parte degli accessori siano fatti o prodotti con la
collaborazione di un azienda che collabora anche con la
Nikon, la Pentax e ha un suo catalogo ricchissimo di
accessori per i digiscoper. Nonostante il corredo
possiamo ingegnarci anche noi in soluzioni personalizzate
grazie al passo a vite intorno alla baionetta
del corpo e a quella dell'oculare.
Le nostre prove hanno dato immagini con colori molto
naturali e un contrasto eccellente fino ai bordi.
Oggi ci possiamo tranquillamente condividere le conclusioni
alle quali è arrivato uno dei più grandi esperti di ottica
applicata all'osservazione e al Birding. Pete Dunne,
direttore dell'Osservatorio New Jersey Audubon Society's
Cape May Bird è uno autorità indiscussa sulle ottiche per i
birders. Conosciutissimo per i suoi articoli su innumerevoli
riviste specializzate e libri guida per gli appassionati (Pete
Dunne on Birding, Pete Dunne’s Essential Field Guide
Companion) è anche consulente per Bushnell, Kowa, Leica,
Leupold, Nikon, Pentax, Steiner, Swarovski, Swift, e Zeiss.
In un test di confronto condotto durante un viaggio lungo le
coste dell'Alaska in condizioni proibitive di luce e clima
si è così espresso nelle sue considerazioni ed analisi sul
cannocchiale Kowa TSN-883:
"La qualità ottica ...... che sono stati a dir poco da
mozzafiato. Nel confronto diretto, utilizzando un oculare
30x il Kowa ha superato il Nikon 82 e lo Swarovski 80.
E l'ha fatto ancora con lo zoom 20-60x. WOW. Indicatemi uno
che non riconosce la qualità ottica delle lenti alla
fluorite dell'883 e io vi indicherò uno che non ha mai
guardato in un cannocchiale Kowa....... L'ottica dopo tre
mesi rimane impeccabile e per la qualità dell'immagine
possiamo dire che rappresentano oggi il punto di riferimento
standard. ..."
Lo Zeiss è un "vecchio signore" che ha avuto nel tempo
diversi aggiornamenti. Se guardiamo bene sono ritocchi
estetici perché la qualità ottica non ha mai avuto bisogno
di ritocchi.
Invitiamo la Zeiss, se anche lei vuole fare un
nuovo cannocchiale, a mantenere comunque la qualità
dell'ottica come è ora. Nell'uso del digiscoping può vantare
anni di fedeltà di migliaia di appassionati raggiungendo
livelli di popolarità che solo chi ha investito molto in
immagine e presenza sul mercato può contrastare. Qualità
ottica, robustezza e grande personalità sono gli elementi
che lo distinguono. La Zeiss ha
pochi accessori in catalogo per il digiscoping ma nel web ci
sono migliaia di appassionati che hanno trovato e diffondono
soluzioni, anche semplici da realizzare, che fanno di questo
cannocchiale un classico. La famosa e oramai stantia
polemica sulla dominante calda dello Zeiss è simile a quella
che, nell'ottica tradizionale, vede gli appassionati di
Canon e Nikon o Zeiss e Leica battibeccare da anni. Noi
crediamo che sia una scelta di gusti personali e che la
voglia di cercare il pelo nell'uovo fa perdere il senso
della realtà. Infatti stiamo sempre parlando di ottiche al
top. Da digiscoper troviamo sorprendente la qualità dello zoom e la sua luminosità
fino al massimo degli ingrandimenti.
Per le conclusioni e considerazioni finali con la nostra
personale classifica aspettate ancora il prossimo test con
altri tre cannocchiali al top.
Dopo sarà più facile dare considerazioni definitive su un
più ampio numero di scelte.
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